di Margherita  Bordino

Musical o musicarello? Un’avventura è una buona via di mezzo. Regia di Marco Danieli e protagonisti Laura Chiatti e Michele Riondino, il film arriva nelle sale cinematografiche oggi 14 febbraio con Lucky Red.

Il film racconta una storia d’amore tormentata seguendo il ritmo delle musiche e delle canzoni di Battisti e Mogol. Sono gli anni ’70 e la giovane e ribelle Francesca parte dall’Italia meridionale alla volta del mondo seguendo l’onda della liberazione sessuale. Quando torna nel paese natio è una persona totalmente diversa, si è trasformata in donna, non è più la ragazzina “dalle bionde trecce e gli occhi azzurri” che ricordava il suo vicino di casa, di lei perdutamente innamorato. Matteo non sta nella pelle al ritorno di Francesca e cerca di conquistarla con il massimo del romanticismo.

Laura Chiatti e Michele Riondino in una scena del film. Fonte: kinoweb.it

Francesca e Matteo sono poli opposti un po’ come il bianco e il nero, e per questo motivo si amano, tradiscono, perdonano e così via. La loro è “un’avventura” d’amore e di vita che coinvolge non solo la sfera sentimentale ma anche quella più pratica e lavorativa.
Il film è la ricostruzione perfetta del nostro essere italiani. Da un lato una donna che in preda alla scia del boom economico vuole emanciparsi, dall’altro un uomo che vuole restare nel suo piccolo, nel suo territorio e che non coltiva alcuna velleità artistica pur sapendo di avere ottime doti nello scrivere e nel suonare. Sono due personaggi uno all’opposto dell’altro e racchiudono perfettamente il carattere dell’italiano: voler cambiare il mondo restando però fortemente legato alle proprie radici e tradizioni.

Il regista Marco Danieli passa da una coppia travagliata in La ragazza del mondo a un’altra storia d’amore imperfetta e per questo molto reale. Si avvicina a un progetto non suo ma scritto da Isabella Aguilar, e lo fa con un’attenzione particolare ai colori degli anni ’70 e ’80. Dimostra di essere un regista con una visione chiara del cinema e pur non essendo l’autore della sceneggiatura il suo tocco si sente, è evidente, non è per nulla messo da parte. Scenografia, costume e fotografia sono gli elementi su cui punta di più, il suo è un vero studio cromatico che serve a creare una sorta di sinergia tra toni, tonalità e dialoghi.

Michele Riondino è Matteo. Fonte: kinoweb.it

Laura Chiatti e Michele Riondino sono bravi, molto bravi e anche versatili nel coniugare recitazione, ballo e canto. Insieme però non scoppiettano. I personaggi di contorno, interpretati tra gli altri da Barbara Chichiarelli, Gabriele Granito, Valeria Bilello e Giulio Beranek, sono molto più trascinanti in questo tipo di racconto in cui tutto è messo a disposizione di canzoni che hanno fatto e fanno parte del nostro patrimonio culturale.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

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