di Adriano Losacco

Bryan e Cassie sono una coppia americana in crisi che giunge in una villa di campagna a Todi, in Umbria, per trascorrere una mini vacanza romantica che viene, però, ostacolata dal sopraggiungere dell’invadente e misterioso vicino di casa Federico. Una premessa non proprio innovativa che finisce col restare tale data la mancanza di un approfondimento delle dinamiche psico-sessuali che si insinuano in questo triangolo erotico.

Riccardo Scamarcio e Aaron Paul in una scena del film. Fonte: Minerva Pictures

Pertanto il film non indaga la psiche, ma vi preferisce lo stereotipo mantenendosi sulla superficie, nella fattispecie quella di un corpo indubbiamente sensuale e quasi sempre seminudo della modella-influencer Emily Ratajkowski, oggetto scatenante le pulsioni di attrazione voyeuristica e gelosia dei due personaggi maschili. Questi, grazie alla bravura di Aaron Paul (Breaking Bad) e Riccardo Scamarcio, risultano più o meno credibili nonostante una sceneggiatura scarna che fallisce nel tratteggiare loro un profilo psicologico teso a giustificarne le azioni narrative, se non attraverso i soliti escamotage dozzinali fatti di battute prevedibili e flashback ridondanti.

Fonte: Minerva Pictures

Quindi c’è poco e niente del thriller, nemmeno la giusta dose di suspense per poter parlare di questo genere, se non quella velatamente evocata dalle musiche del sempre bravissimo, in questo caso sprecato, Bear McCreary. Inoltre il film si rifiuta di approfondire una questione apparentemente centrale come il dramma del rapporto dell’uomo e la tecnologia nelle sue varie forme e le conseguenze scaturenti in un ambito privato relazionale come quello di coppia e non solo. No, molto molto meno di questo con la deviazione ultima verso un epilogo che, seppure in un primo momento possa destare interesse, finisce in modo scontato e frettoloso con lo spingersi, moralmente e narrativamente parlando, al limite del ridicolo.

Un film del tutto anonimo che cerca invano di fare leva sulla presenza di un cast accattivante e inconsueto per adombrare una serie di lacune stilistiche e narrative in favore di una banalità di stereotipi macchiettistici troppo oggettivi per non essere notati. Un’occasione mancata.

VOTO: 🌊🌊🌊🌊/10

© riproduzione riservata