“Signore rendimi casto, ma non subito”

Perfino un certo Agostino, considerato anche santo, cedette alle tentazioni. Qualsiasi essere vivente sa che nella sua vita piomberà prima o poi a sorpresa un problema immenso e a volte indecifrabile: il sesso. E proprio in quel momento gran parte delle preoccupazioni della vita hanno inizio.

Asa Butterfield e Gillian Anderson. Fonte: serialminds.com

La nuova serie prodotta da Netflix, Sex Education, vuole catapultarci in un mondo le cui logiche sessuali non erano ancora state approfondite sul piccolo schermo: l’adolescenza.  In fin dei conti tutti un po’ ci riconosciamo in Otis Milburn, ragazzo inglese, inesperto, timido, impacciato con il sesso opposto e praticamente l’inverso della madre Jean, famosa sessuologa. La sua vita scorre liscia finché non incontra Maeve Wiley, tipica bad girl con una grande esperienza alle spalle. Il destino li fa unire e le conoscenze ereditate dalla madre di Otis giocano un ruolo chiave a tal punto che, scorgendo l’enorme possibile affare, i due ragazzi aprono una clinica del sesso all’interno del loro liceo.

Una serie prodotta su stampo delle precedenti e con personaggi parecchio stereotipati. Ciò che li contraddistingue, però, è la loro capacità di evolversi nel corso della storia, la loro plasticità nei confronti degli altri e di se stessi. Puntata dopo puntata Otis diventerà il guru di chiunque, disseminando conoscenze sorprendenti e un’umanità a volte decisamente superiore anche a quella della madre.

Con questa serie Netflix accetta una grande sfida: parlare di sesso in modo esplicito (per esempio, sapete cos’è il rimming? Beh qui ve lo spiega!), spingendosi nel dettaglio e usando come interlocutori i giovani. Sfrutta l’ironia e un’ambientazione da tipico teen drama per alleggerire il messaggio da recapitare, a volte spinoso ma sempre incredibilmente reale.

Non è affatto un semplice manuale illustrato per il sesso. È un dialogo interiore che, portato su uno schermo, cerca di farci capire e amare noi stessi. Non di quell’amore romantico fatto di anelli o vestiti bianchi, ma quello che nasce dall’accettarsi, che a primo impatto risulta così banale ma che è il fondamento della felicità. Sex Education vuole farci parlare con noi stessi, lasciando dietro di sé una scia di domande e un’irrequietezza che difficilmente riusciremo ad accantonare.

 

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

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