Era il 3 luglio del 1985, e nelle sale americane usciva Ritorno al futuro. L’onda dei film di fantascienza esplosa negli anni ’70 aveva travolto Hollywood. Il regista Robert Zemeckis era deciso a cavalcarla, portando sul grande schermo una pellicola destinata ad entrare nella storia. Reggere il confronto con gli altri titoli dello stesso genere significava però competere con Star Wars, Alien, Incontri ravvicinati del terzo tipo e molti altri capolavori. Per questo motivo Zemeckis intraprese un’altra via, inedita e originale.

Ritorno al futuro

Marty e Doc in una scena di Ritorno al futuro Fonte: ToDoMovies

La fantascienza nella vita di tutti i giorni

Nessun combattimento nello spazio, astronavi o creature extraterrestri. Ritorno al futuro si allontana dallo stereotipo del film sci-fi per avvicinarsi alla realtà dello spettatore. Dai primi istanti, la pellicola mostra la vita del giovane Marty McFly (Michael J. Fox). Un diciassettenne come tanti altri nella cittadina di Hill Valley, perennemente in ritardo, appassionato di rock ed esuberante. Nulla a che vedere con il resto della famiglia. I genitori George e Lorraine sono ormai rassegnati ad una vita monotona e senza prospettive, e i due fratelli maggiori sembrano imboccare la stessa strada. Ma in Marty c’è poco e nulla di ordinario. Come la stravagante amicizia con lo scienziato Emmett “Doc” Brown (Christopher Lloyd). Sarà proprio lui a completare l’altra metà del duo al centro della trilogia de Ritorno al futuro (con l’aggiunta del fedele cane Einstein).

Ritorno al futuro

Marty e Doc in una scena di Ritorno al futuro Fonte: ToDoMovies

Una sera Doc chiede l’aiuto di Marty per portare a termine il suo ultimo esperimento. Il ragazzo scopre così la macchina del tempo ricavata da una DeLorain, diventata un’icona del film. Ma, ad esperimento concluso, appare un gruppo di terroristi libanesi a cui Doc ha sottratto il plutonio necessario ad alimentare il flusso canalizzatore. Dopo aver sparato a Doc, cercano di fermare Marty, il quale tenta di scappare sulla DeLorain e attivano erroneamente la macchina del tempo. Il giovane McFly viene riportato così nella Hill Valley del 5 novembre 1955, solo e senza il plutonio necessario per affrontare un altro viaggio nel tempo.

Marty dovrà ritrovare il Doc del passato, l’unico che possa aiutarlo, senza interferire con le vite dei cittadini, in particolare dei suoi genitori a quel tempo adolescenti. La più piccola modifica potrebbe infatti avere gravi ripercussioni sul futuro e cancellare l’esistenza di Marty per sempre.

Ritorno al futuro

Marty McFly e il giovane George Mcfly in Ritorno al futuro I Fonte: ToDoMovies

Ritorno al futuro: l’impatto sul pubblico e nella cultura pop

La trilogia ha fin da subito riscosso un enorme successo, in America come all’estero. Ciò è in parte dovuto alla ventata di originalità che il primo film portò in tutte le sale cinematografiche. Il connubio tra fantascienza, comicità e leggerezza che contraddistingue questa produzione, ha reso possibile la sua fama. Non solo tra gli appassionati del genere, ma anche agli spettatori più “tradizionalisti”. Con la sua intuizione, Zemeckis riuscì a superare lo stereotipo della pellicola sci-fi aprendo le porte ad un nuovo genere a sé stante.

Le ambientazioni legate al passato fecero riemergere l’amore e l’interesse per quegli anni. Le sequenze del futuro invece suscitarono meraviglia negli spettatori, grazie alle macchine volanti nei celi sopra ad una Hill Valley dell’allora lontano 2015. Le futuristiche Nike Air Mag auto-allaccianti sono una delle molte icone dei film. Nonché uno dei più costosi e ricercati modelli di sneakers al mondo, raggiungendo cifre dai 30.000€ in su. L’impatto della trilogia andò quindi oltre lo schermo, entrando negli stili di vita delle persone e dei molti fan, sparsi in tutto il mondo. Ancora oggi si possono trovare molti siti dedicati alle ricorrenze legate alle tre pellicole, basate sulle date dei viaggi nel tempo di Marty e Doc.

Ritorno al futuro

Le Nike Air Mag autoallaccianti di Marty McFly nel film Ritorno al futuro II Fonte: ToDoMovies

La fama de Ritorno al futuro non è sbiadita col passare del tempo. Ma anzi, la trilogia si è confermata un classico immortale, tanto da entrare a far parte nel 2007 del National Film Registry della Biblioteca del congresso degli Stati Uniti.

Molti sono inoltre i riferimenti che si possono trovare nella cultura pop. Da citazioni cinematografiche come in Avengers: Endgame (i film vengono citati in un dialogo tra Iron Man e Ant Man), al video musicale di Black or White dell’indimenticabile Michael Jackson, dove un giovanissimo Macauley Culkin imita Marty nel suo assolo di chitarra nel finale del primo film.

Una prospettiva inedita

Ma Ritorno al futuro non è solo viaggi nel tempo, momenti comici e incredibili avventure. Ogni film presenta una prospettiva inedita su quello che è il cambiamento di una società in perenne evoluzione e sulle le prospettive che la stessa società ha per il proprio avvenire. L’incontro tra Marty e i genitori George e Lorraine nel primo capitolo, mette ben in evidenza i grandi cambiamenti tra le due generazioni. Seppur si tratti di soli 30 anni, tutto sembra profondamente diverso e superato: dai vestiti, alla musica, ma soprattutto nella percezione e mentalità della piccola cittadina di Hill Valley.

Ritorno al futuro

Marty e la madre Lorraine nel film Ritorno al futuro I Fonte: ToDoMovies

Come risultato di questa grande divergenza venutasi a creare nel corso di sole due generazioni, la visione di allora del 2015 è futuristica e visionaria. I vestiti eccentrici, le macchine volanti e l’ologramma promozionale per Jaws 19 sono un tentativo di prevedere ciò che sarà la vita delle prossime generazioni in balia dell’accelerazione dei cambiamenti nel mondo.

Vicina o meno dalla realtà non importa. La visione che la trilogia porta sullo schermo è una piena di speranza per il futuro, di velata nostalgia per il passato, e di costante movimento del presente. Riscoprire questo cult significa capire l’importanza del tempo e del suo cambiamento, e perché no, fantasticare di poter salire su una vecchia DeLorain, scegliere una data e partire.

Foto immagine in evidenza: @ToDoMovies
© riproduzione riservata