di Lucia Nunzi

“Temiamo le donne perché tentano, perché seducono, perché pensano. Temiamo le donne che non obbediscono, che insorgono, che contestano”

Strega per sempre, la nuova serie di Netflix dalla produzione colombiana, è ambientata ai tempi dell’Inquisizione, della caccia alle streghe e della schiavitù: temi ancora caldi, riproposti e riadattati anche al giorno d’oggi.

Le peculiarità che stregano, è proprio il caso di dirlo, sono l’ambientazione (non sono molte le trasposizioni della Colombia del ‘600) e la lingua: la serie – che ha debuttato il 1° Febbraio, durante il Black History Month, non a caso – non è stata doppiata in italiano e sorge spontanea la domanda se sia una scelta ‘stilistica’ di Netflix per farci immergere ancor di più nella cultura del Paese.

Foto: sorrisi.com

È il 1646 e a Cartagena è in atto la condanna al rogo di una giovane schiava afro-colombiana, Carmen Eguiluz (Angely Gaviria), etichettata come strega che “sa leggere e scrivere” e la cui unica colpa è quella di essere innamorata del figlio del suo padrone, un ragazzo bianco. Grazie ad un aiuto inaspettato, Carmen riesce a salvarsi, ma finisce nel nostro secolo dove si ritrova a dover affrontare un mondo completamente diverso da quello in cui viveva.

Le premesse ci sono tutte per intrigare gli spettatori. Con il pretesto della magia e del viaggio nel tempo, gli argomenti che gli autori vorrebbero toccare sono numerosi: dall’abolizione della schiavitù ai diritti delle donne, dalla scienza ai social network, dal rispetto per la natura a quello per le tradizioni, alcune delle quali molto sentite in Colombia.

Vorrebbero, appunto. Forse per la troppa carne al fuoco, mancano di approfondimento e Carmen stessa sembra non essere realmente interessata a sapere dei cambiamenti sociali tanto quanto dei social network.

Foto: ilcineocchio.it

È evidente, comunque, la crescita di Carmen durante i vari episodi. Grazie all’aiuto (non solo tecnologico) dei suoi amici e dell’amato Cristóbal, con cui mantiene un contatto che va al di là dello spazio-tempo, riesce a compiere un percorso che la porta ad accettare e a valorizzare sé stessa “nera e strega” e a migliorare, non solo sotto l’aspetto magico.

Ritorna spesso la triade magia, religione, scienza su cui è incentrata tutta la serie. Nei dieci episodi, i confini tra i tre perni fondamentali sfumano e si mescolano continuamente, ne è un esempio il momento in cui Carmen accetta il suo destino da strega grazie ad una statua della Vergine di Candelaria o l’uso di piante ed erbe per incantesimi e pozioni magiche.

Nonostante gli effetti speciali non proprio eccelsi, alcuni plot holes e risvolti banali, la seconda stagione di Strega per sempre (Netflix non ha ancora confermato se ci sarà) potrebbe avere potenzialità e forse anche modo di approfondire gli argomenti che ha introdotto, grazie anche ai piccoli cliffhangers con cui si è conclusa la prima serie.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

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