Partita come un progetto per il grande schermo, The Alienist si preannuncia una delle serie tv più stuzzicanti di questa primavera 2018. Il regista Cary Fukunaga (già ideatore di True Detective) ritorna a parlare di crimine e psicologia a tinte noir. La serie è basata sui romanzi di Caleb Carr pubblicati nel 1994 in Italia per Mondadori. Carr, che fino ad allora aveva voluto occuparsi solo di saggistica storica scelse di esplorare le tematiche della violenza sui minori e sul primo approccio psicologico nel periodo di Freud.

Il regista sceglie come palcoscenico il Lower East Side della Manhattan di fine ‘800. Un quartiere popolato dal ceto più basso della società e dove sorgevano i primi bordelli della città. Il protagonista della serie, l’alienista Lazlo Kreisler (Daniel Bruhl), dovrà occuparsi della risoluzione di un enigma: scoprire il killer seriale di una serie di omicidi di minori. L’alienista era lo psicologo o psichiatra che curava coloro che si “alienavano” dalla loro vera natura, ovvero i malati mentali. Il dottor Kreisler, antesignano dei moderni detective, cerca di applicare le teorie della psicologia (ancora a quei tempi rudimentale) alla risoluzione dei casi più complicati. Ad aiutarlo in questa missione vi sono l’illustratore del New York Times John Moore, interpretato da Luke Evans e Sarah Howard, interpretata dalla bellissima Dakota Fanning. Il personaggio della Fanning è liberamente ispirato alla realmente esistita Isabella Goodwing, la prima detective donna della storia che nel lontano 1912 combatté il pregiudizio e il “decoro” comune per fare un lavoro da uomo.

Attraverso la ricercatezza storica si viene subito ipnotizzati dalle ambientazioni della serie, la New York oscura e violenta del tempo a cui non siamo abituati. Il tutto serve per analizzare le contraddizioni che esistevano, e che purtroppo esistono ancora, dell’essere donna, dell’essere emarginato dalla società per sessualità, religione, etnia e credo politico. L’ambientazione storica serve soprattutto per capire e comprendere i passi che sono stati compiuti nella ricerca scientifica dalla psicologia, attraverso la figura di Lazlo, che immergendosi nella mente del killer capisce l’origine delle sue azioni.

Il cast brillante, i dialoghi accattivanti, e l’ambientazione dettagliatamente minuziosa rendono questa serie un gioiello del panorama crime degli ultimi tempi. Assolutamente consigliato anche per i non amanti del genere.

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