Esistono tre tipi di serie tv: quelle che riescono ad entrare di petto nell’Olimpo dei grandi, quelle che rimangono nel limbo e tutte le altre che finiscono ben presto nel cestino. The Magicians fa parte del secondo gruppo, quello in cui vivono prodotti senza picchi né declini (di audience), ovvero produzioni tenute in piedi da una stretta cerchia di fan.

The Magicians Immagine 1

Jason Ralph è Quentin Coldwater in “The Magicians” (© Syfy)

A volte questo non è dipeso dalla qualità prodotto in sé, ma dalla sua sponsorizzazione e dal canale di appartenenza; in sintesi quanti soldi si è disposti a investire per la pubblicità. La serie viene distruibita da Syfy ed è stata ideata da Sera Gamble e John Mcnamara. Arrivata alla sua quinta stagione (attualmente in corso), The Magicians è la trasposizione televisiva dell’omonimo romanzo di Lev Grossman e definita da molti la versione adult di Harry Potter.

E allora veniamo ai 4 motivi per cui dovreste vedere la serie, se non lo avete ancora fatto.

La trama di The Magicians

The magicians Immagine 2

Una scena tratta dalla seconda stagione di “The Magicians” (Photo by: Carole Segal/Syfy)

Il protagonista della storia è Quentin Coldwater, un ragazzo introverso che combatte con la depressione e tentativi di suicidio. La sua è una vita inquieta, derivata da una grande ansia che trova il suo culmine all’inizio degli studi universitari. La sua unica consolazione è il libro Fillory and Further, un racconto fantasy ambientato in un mondo parallelo conosciuto come Fillory; la Narnia del racconto di Grossman.

Quando verrà invitato per un test d’ammissione nella segreta scuola di magia di Brakebills, per Quentin avverrà la svolta della vita, il momento in cui scoprirà di essere un mago e che tutto ciò che aveva solo immaginato non era una semplice invenzione, ma realtà. Qui farà la conoscenza di Eliot, Margo, Penny, Josh e Alice con cui instaurerà una relazione.

Scoperto il mondo magico, per Quentin si aprirà una strada di avventure ben più pericolose e assurde di quanto non avesse letto nei suoi libri. Un incipit semplice, percorso già molte volte, ma che trova la propria peculiarità nella forma e nei risvolti stravaganti a cui il racconto ci porterà.

La magia e l’ambientazione fantastica

Una scena di “The Magicians” (© Syfy)

La magia non è mai il fulcro, ma il mezzo con cui raccontare qualcosa. È un assunto scontato, ma non così tanto soprattutto quando si parla di una serie come The Magicians. Infatti la sua particolarità è come tale magia sia utilizzata e la caratterizzazione dei mondi fantastici in cui i protagonisti si addentreranno.

Per tutti i Potterheads ormai cresciuti è un modo per immergersi ancora una volta in una storia fatta di maghi, streghe e avventure, ma viverla con i toni della loro età. La magia quindi si tramuta in caratteristiche, intrinseche ed estrinseche ai personaggi. Un modo, quindi, per accentuare la caratterizzazione del personaggio, il suo background e il suo carattere.

Il più delle volte sono gli stessi personaggi a creare quei disastri magici che poi andranno ad affrontare. La loro sete di curiosità, di avventura e se vogliamo dirla tutta di vita, li porterà spesso a scontrarsi con le proprie paure e vicissitudini, personificate qui come mostri, divinità e potenti stregoni. Tutti vengono accomunati dall’assurdità, quanto le quest che si affronteranno.

La serie riesce a non prendersi sul serio, così da portare lo spettatore all’interno di un mondo dove tutto è veramente possibile, e un misogino maiale antropomorfo può vivere. Ma questo non è il solo tratto che contraddistingue il mondo magico di The Magicians, perché non è tutto oro ciò che luccica, e questo vale anche per la magia. Essa conduce spesso a dipendenze e malesseri.

Le importanti tematiche affrontate da The Magicians

The Magicians Immagine 3

Una scena tratta dall’episodio 3×05 (© Syfy)

I punti di forza di The Magicians sono proprio le tematiche affrontate ad ogni stagione. La serie, infatti, indaga la difficoltà dell’essere umano, i problemi di una generazione e della nostra società. I problemi dei personaggi non vengono nascosti, o affrontati con superficialità solo per potersi vantare di aver trattato un tema o l’altro. Anzi, la serie si concentra in primo luogo sull’introspezione, l’essere umano nella sua totalità è esaltato dalla magia.

Nella prima stagione si affronta la depressione di Quentin, i tentativi di suicidio e il suo percorso di crescita. Come lui molti altri devono affrontare i propri demoni, come Alice che da bambina è stata vittima di un abuso, o Eliot e l’elaborazione della sua omosessualità quand’era più giovane.

La seconda stagione vede Julia, la migliore amica di Quentin, affrontare l’abuso e lo stupro da parte di una divinità maligna. Senza censure e troppi peli sulla lingua, il racconto si concentra sul suo trauma e il percorso che la porterà ad affrontarlo. Le varie stagioni ci condurranno sempre più verso i problemi dei personaggi, dalla tossicodipendenza di Kady all’abuso di alcool del Decano Fogg fino alla sfida di Margo come regina contro uno stato patriarcale.

Ma più di tutti, ciò che si apprezza di più è il rapporto tra Quentin e Eliot, la cui relazione apre una digressione sul tema del poliamore.

Il racconto, tra citazioni e generi

Come abbiamo detto, The Magicians è una delle serie più sottostimate del panorama televisivo, per quanto riesca più volte a stupire lo spettatore, entusiasmarlo, commuoverlo e divertirlo. L’immedesimazione con i personaggi è quasi immediata, e ci si rapporta ad essi come persone vicine nel corso delle stagioni.

Il racconto tocca picchi altissimi di puro piacere, riuscendo a spaziare tra vari generi, utilizzando ad esempio il musical in più situazioni, sempre in chiave ironica,  per raccontare in modo più profondo le emozioni dei personaggi.

Nessun personaggio viene mai lasciato indietro, o caratterizzato in modo superficiale. Questo, grazie anche ad un cast che è riuscito a calzarne perfettamente le vesti. The Magicians entra nel cuore, e non se ne va più. Certo è che la prima stagione ci mette un bel po’ ad ingranare, ma dalla seconda, la serie, riesce a trovare la propria ragion d’essere: un teen drama per tutti gli appassionati di magia, gli outsiders (in senso buono) o semplicemente per chi vuole assaporare qualcosa di diverso.

Quindi, per tutti i Potterheads di vecchia data consigliamo vivamente di recuperare una serie sconosciuta che saprà stupirvi e coinvolgere.

Immagini di copertina: (© Syfy)
© riproduzione riservata