Il 15 dicembre, dopo un ritardo di quasi tre mesi dall’uscita inizialmente prevista, è arrivato finalmente anche nelle sale italiane l’ultimo film diretto da Tim Burton: Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (Miss Peregrine’s Home For Peculiar Children).

La locandina del film.

La locandina del film. Fonte: comingsoon.it

Basato sull’omonimo romanzo di Ransom Riggs del 2011, il film racconta la storia dell’adolescente Jacob Portman (Asa Butterfield) che, dopo aver assistito alla morte del nonno con il quale aveva un forte legame, decide di indagare sulle misteriose storie che questi era solito raccontargli – secondo i medici a causa di una demenza senile – ambientate su un’isoletta del Galles, in una sorta di orfanotrofio per bambini ”speciali”, dotati di poteri particolari. Di loro si occupa Miss Alma Peregrine (una fantastica Eva Green), la misteriosa direttrice la cui prerogativa è proteggere questi bambini diversi, i cui talenti mettono a rischio la convivenza nella normale civiltà.

Miss Peregrine (Eva Green).

Miss Peregrine (Eva Green). Fonte: 1977magazine.com

Sebbene a tratti possa sembrare una favola per bambini (sopratutto nella parte iniziale), il film affronta tematiche forti quali la solitudine e l’emarginazione, in un modo grottesco ed oscuro: ancora una volta l’impronta di Burton è forte, sopratutto nelle sceneggiature, le cui tonalità fredde portano lo spettatore in una atmosfera da fiaba… dell’orrore.

I ragazzi speciali.

I ragazzi speciali. Fonte: TeamWorld.it

Il messaggio che la storia porta con sé è molto più profondo di quanto non potrebbe sembrare all’inizio. Chi è diverso è destinato a scappare, ad isolarsi per sempre in ”anelli temporali”, ovvero in altre dimensioni? Oppure, proprio perché speciale conosce dimensioni, mondi diversi a cui nessun altro può avvicinarsi, aspetti fantastici della realtà che solo grazie al suo talento gli appartengono?

L’interpretazione è libera, la critica controversa: se da una parte il film è stato completamente smontato a causa della netta divisione tematica in due parti che farebbe sfociare la seconda nel commerciale e nel banale, dall’altra in molti non hanno esitato a dare pareri entusiasti.

Una cosa è certa: lo spettatore può immedesimarsi nei protagonisti, averne uno preferito e rivivere situazioni che non sono altro che una rappresentazione stilizzata di aspetti della vita quotidiana, con i quali ognuno di noi si è trovato a confronto almeno una volta. Un film che costituisce una fuga dalla realtà, ma che al contempo la rimarca, la analizza ricordando a tutti che non c’è nulla di male nell’essere diversi.

Il trailer ufficiale del film:

https://www.youtube.com/shared?ci=StXUwFBnF_A