di Carolina Arena

Come sarebbe la nostra vita se la parola “Libertà” fosse solo un concetto, una definizione da manuale, un’aspirazione collettiva e generazionale, piuttosto che un’esperienza concreta, un ricordo o un’emozione? E’ difficile esprimere il peso e il significato di un termine se non lo si può associare a qualcosa che si prova sulla propria pelle e nella propria realtà – anche quella più semplice, di tutti i giorni.

Non è necessario andare tanto indietro nella storia del nostro Paese per incrociare il sentiero di chi è nato quando si faceva fatica anche a pronunciarla, questa parola bellissima, piena, pura. Oggi, 25 aprile, l’Italia celebra l’anniversario della sua liberazione dal Nazifascismo e l’onore di tutti quelli che per la causa hanno combattuto. E per la nostra generazione fa un po’ strano pensare che molti di loro avessero vent’anni come noi.

La straordinaria passione, il coraggio dei partigiani e gli ideali per cui combattevano nei propri anni migliori, però, sono spesso oggetto di un’errata narrazione tutta al maschile. Oggi sappiamo che l’Italia non è stata fatta da soli uomini: c’è un’altra Resistenza, taciuta ma mai silenziosa – che in una data così importante abbiamo il dovere di onorare allo stesso modo.

25 aprile Sky

Donne nella resistenza, una foto d’epoca con Laura Wronowski

La Liberazione (che abbia la “L” maiuscola o minuscola, che sia quella storica o quella quotidiana) diventa quindi impegno, pratica attiva, nel ricordo di chi l’ha resa possibile… Ancor di più se così vicino a noi, giovani e ventenni di oggi, nonostante l’appartenenza a due epoche tanto diverse.

Ad accompagnarci in questo viaggio del 25 aprile, il documentario Partigiane 2.0 – La libertà ha sempre vent’anni, in onda stasera su Sky Arte alle 21.15 ed in diretta streaming, alle 15 e alle 21, sui siti web arte.sky.it/diretta e video.sky.it.

Per la regia di Malina De Carlo, da un soggetto di Didi Gnocchi e Valeria Parisi e con la sceneggiatura di Claudia Riconda, è a tutti gli effetti un atto di Resistenzaomaggio al ruolo delle donne durante quelle pagine della nostra storia.

Solo negli anni ‘60, nel pieno della lotta per l’emancipazione, le donne hanno iniziato a rivendicare il proprio ruolo di partigiane – di quell’epoca, rivoluzionarie le memorie di Liliana Cavani nel toccante La Donna Nella Resistenza (di cui sono presenti brevi estratti nel documentario della De Carlo). Quelle che in molti ricordano solo come le “biciclettiste” sono state di fatto parte attiva nell’adesione ai gruppi di difesa e nella lotta al Nazifascismo.

25 aprile Sky

Partigiane 2.0, il documentario su Sky Arte

Ma è ancora estremamente diffusa l’immagine della donna “crocerossina” più che combattente, spinta ad agire da un istinto materno, quasi fosse insito nella sua natura – per prendersi cura di suo fratello, suo marito, suo padre. E abbiamo bisogno di svincolarci da questa narrazione: così come gli uomini, l’impegno delle donne che ci hanno liberato è stato traduzione di una scelta di vita, politica e culturale.

Per usare le parole di Laura Wronowski, partigiana e giornalista italiana tra le protagoniste del documentario in onda oggi 25 aprile su Sky, parliamo di donne grandi per  “temperamento, razza e personalità”. A sottolineare che sì, era questo ad essere davvero innato nel loro spirito. Insieme alla sua, il film raccoglie le preziose testimonianze di altre protagoniste di allora, tra cui Dina Croce e Ebe Bavestrelli.

E’ la storia della nostra Resistenza che ci parla – in maniera nuova, intima e personale come mai prima d’ora. A colpirci immediatamente sono le foto d’epoca che scorrono tra le mani di quelle eroine ora non più così giovani. O i loro abiti, divise con cui scendere in campo per rappresentare un ideale, più che uno schieramento.

Con uno spirito che ci fa quasi pensare che, in fondo, quelle donne avranno ancora e sempre i loro 20 anni. A dimostrarlo, la voce del presente (e del futuro, ancora meglio): le partigiane 2.0., le “biciclettiste” di oggi impegnate a tenere viva la memoria partigiana in Italia. Cecilia Gnocchi e Ilaria Laise, restauratrici, rendono così giustizia alle “loro” eroine di qualche decennio fa.

Sono ragazze poco più che ventenni, dal grande coraggio e impegno civile, che oggi si prendono cura delle lapidi dei partigiani nella città di Milano, dando nuova visibilità ai nomi e alle dediche che lì sono incisi.

25 aprile Sky

Partigiane 2.0, il documentario su Sky Arte

Come quello delle donne che hanno partecipato (più o meno direttamente) alla lotta armata, il loro è un ruolo oggi estremamente ricco di significato – meritevole di sempre maggiore risonanza attraverso i mezzi di cui siamo adesso a disposizione.  Attraverso il documentario ripercorriamo allora la loro storia, sulle note degli inni partigiani ora al femminile (e le suggestive musiche originali di Pat’za), durante questa ennesima Rossa primavera.

Immagini: © Sky Arte
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