di Margherita Bordino

Che ne sanno gli adolescenti di oggi di cosa ha rappresentato il Walkman negli anni 80?

Errore, i giovani di adesso sanno benissimo di cosa di tratta e di quale straordinaria rivoluzione ha portato nel mondo musicale e tecnologico. Oggi il Walkman ha cambiato aspetto ma un oggetto più vivo che mai. Certo, chi ama il vintage o è fortemente nostalgico (come noi) vorrebbe tornare indietro di qualche anno, a quando le cassette si riavvolgevano con la matita.

Il Walkman originale. Photo: RetrospektShop Etsy

Creato da Akio Morita, Masaru Ibuka e Kozo Ōsone, e prodotto dalla Sony che ne registrò anche il marchio, il Walkman ebbe il vero e proprio lancio a livello mondiale con il cinema, grazie al film Il tempo delle mele (1980) e in una scena passata alla storia: la protagonista Vic, una giovanissima Sophie Marceau, indossa un paio di cuffie e ascolta musica romantica nel mentre di una festa caotica, assieme al suo ragazzo.

Geniale non solo l’invenzione del Walkman quanto il suo repentino sviluppo: dotarlo di due jack in modo che due persone potessero ascoltare musica allo stesso tempo. Il Walkman ha aperto un’era di romanticismo straordinaria, dal mazzolin di fiori si passa alla musica “privata”. Sopravvisse anche all’epoca del Cd sotto forma di un nuovo dispositivo, il Discman, per contenere un compact disc. È il 1984 e fino al 2001, in forme diverse, nessuno è riuscito a farne a meno. Il declino inizia con l’avvento della musica digitale e l’introduzione sul mercato dell’iPod (maledetto Steve Jobs!) per poi andare in pensione definitivamente nel 2010. E se tornasse di moda?

Intanto ripercorriamo 5 momenti cinematografici in cui il Walkman ha fatto la differenza.

1) Ritorno al futuro

Marty McFly, protagonista di Ritorno al futuro, catapultato per sbaglio nel 1955 interferisce nel primo incontro tra i suoi genitori, per fare in modo che la situazione tra il giovane e timoroso padre e la futura madre si sistemi, e quindi che la sua nascita non venga messa in pericolo, decide di intrufolarsi nottetempo nella stanza del padre e sistemargli in testa le cuffie del Walkman che si è portato dietro dal 1985, sparandogli nelle orecchie il leggendario chitarrista heavy Eddie Van Halen.

Photo: Universal/Getty Images

2) Pretty Woman

La commedia più cult che ci sia è indubbiamente Pretty Woman (1990). Il regista Garry Marshall consacrò Julia Roberts come astro nascente della Hollywood degli anni Novanta affiancandola all’affascinante Richard Gere. In quanti ricordano la scena della vasca? Vivian è assorta dai suoi pensieri mentre fa un bagno strabordante di schiuma quando viene piacevolmente raggiunta da Edward, colui che si rivelerà essere il suo principe azzurro.

3) Io ballo da sola

È del 1996 il film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola in cui il regista sceglie la figlia del cantante degli Aerosmith, Steven Tyler, come protagonista. A 18 anni Liv Tyler veste i panni di Lucy, un’adolescente americana che in Toscana conosce l’amore e la vera storia della sua famiglia. La scena in cui balla davanti a uno specchio ascoltando Rock star delle Hole è una delle più popolari degli ultimi vent’anni, ripresa anche nel videoclip di Rewind di Vasco Rossi, interpretato dalla modella Marjo Berasategui.

4) St. Vincent

Uno dei momenti più poetici del cinema indipendente degli ultimi anni coinvolge Bill Murray che in St. Vincent canticchia Bob Dylan con il Walkman appeso al collo e immerso in un’atmosfera all’americana che riescono a coinvolgere da subito lo spettatore, anche il più distratto. St. Vincent, presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, è l’esordio al lungometraggio di Theodore Melfi.

5) Guardiani della Galassia

Star Lord alias Chris Pratt nel film Guardiani della Galassia è inseparabile dal suo lettore vintage che è tornato a essere un articolo super trendy proprio con lui. Star Lord ascolta col fedele Walkman l’Awesome Mix Vol. 1, ovvero la raccolta di hit pop/rock avuta in regalo dalla madre morente. È qui che si percepisce nuovamente la forza del Walkman: una forza fisica, emotiva, nostalgica e destinata a essere virale.

© riproduzione riservata