Parliamo a un’intera generazione: chi avrebbe mai immaginato di vedere Zac Efron darsi all’apicoltura sui tetti di New York o gustare piatti tradizionali in un piccolo paesino della Sardegna? Anche in questo, il 2020 continua a dimostrarsi un anno unico nel suo genere. La ex-star di High School Musical e The Greatest Showman torna sugli schermi con un genere e un obiettivo nuovi, in Zac Efron: con i piedi per terra. Insieme a Darin Oliengreen guru statunitense impegnato nello studio dei “superfood” – fa da host allo show Netflix in 8 puntate che unisce il taglio educational al puro intrattenimento. E riesce a fare la sua bella figura. 

Zac Efron

“Zac Efron: con i piedi per terra” (Fonte: Netflix)

Il racconto ha l’obiettivo di fornire nuovi spunti e prospettive per risolvere problemi legati alle più importanti fonti di vita per l’uomo. Acqua, cibo, energia. Temi che diremmo ancestrali, soluzioni sempre nuove… per chi sa osservare. Zac ha proprio ragione: il cambiamento parte da noi. È da ricercare nel modo in cui guardiamo alle cose molto più spesso di quanto crediamo. Ed è una lezione che non si smette mai di imparare.

Quale sarà il vero target di questa operazione dal fascino decisamente “americano”? Senza dubbio, Zac Efron: con i piedi per terra attrarrà un pubblico molto più ampio dei soli fan del protagonista. Per molti, ad esempio, si tratta di un’esperienza di visione da condividere con i più piccoli. È infatti uno show che informa e fa approfondimento, ma il cui tone-of-voice resta abbastanza “superficiale” da soddisfare il bisogno di intrattenimento questo specifico pubblico. In ogni caso, in un’epoca in cui la soglia dell’intrattenimento spesso non supera i 15 secondi, un volto così amato può fare la differenza. Una cosa che cinque o dieci anni fa non avrebbe funzionato e che oggi, invece, rivela una grande efficacia comunicativa.

Zac Efron

Zac Efron e Darin Olien in “Zac Efron: con i piedi per terra” (Fonte: Netflix)

Certo è che le problematiche affrontate da Zac e i suoi compagni di avventura – per quanto attuali e d’interesse – non godano mai di un reale approfondimento. Ma c’è un lato nuovo (e positivo) anche qui: mentre stiamo ascoltando, Zac Efron sta ascoltando con noi. Quando impariamo, impara con noi. Neanche nei momenti in cui prevale la paura per le sorti del nostro pianeta siamo da soli. La purezza con cui Zac Efron si avvicina alle realtà che incontra nello show potrebbe essere la nostra.  Dovessimo riassumere ciascuna puntata, basterebbe menzionare l’entusiasmo dei due protagonisti e la loro voglia di saperne di più su quello che possiamo fare per la nostra Terra

Per cui – nonostante il comprensibile scetticismo nell’immaginare una ex star Disney alle prese con tematiche ambientali – fa bene alla mente e al cuore del pubblico, ogni tanto, prendere anche questi temi con la dovuta leggerezza. A partire dal modo di parlarne e dalle esclamazioni di Zac e Darin ogni volta che scoprono qualcosa di nuovo.

Zac Efron

Zac Efron in “Zac Efron: con i piedi per terra” (Fonte: Netflix)

Per noi italiani, poi, è da sottolineare l’aspetto della condivisione e della convivialità. Zac Efron a tavola a Seuloin Sardegna, nell’episodio 4 – non è solo una simpatica visione. Fa parte della nostra cultura. Sedersi (letteralmente) e mangiare insieme è il miglior modo per fare luce sui problemi da discutere, di qualunque natura essi siano. La spensieratezza di alcune scene e gag, associate al valore della posta in gioco trasformano quindi in realtà l’aspirazione del piccolo schermo di unire chi guarda. Ancora unica – e diversa dalla tipologia di intrattenimento offerta dai social media -, ancora “televisiva”.

Zac Efron: con i piedi per terra ci fa sentire parte di qualcosa – che si tratti del viaggio dello stesso Efron o di una catena di “cose belle”, fatte di energia che può davvero propagarsi in tutto il mondo. “People find a way to help each other”, riprendendo il filo del discorso (di Zac), è un altro punto che emerge dal racconto. Non è mai da soli che si fa il primo passo. Che ci troviamo a Londra, in Islanda, in Perù o in un piccolo comune sardo di 1200 abitanti, avremo sempre qualcuno su cui fare affidamento per iniziare a cambiare le cose. 

“Zac Efron: con i piedi per terra” (Fonte: Netflix)

E se stavolta è Zac Efron a ricordarcelo, accettiamo il consiglio. A volte può bastare una voce in più a fare la differenza ed iniziare ad ascoltarla è un ottimo primo passo.

“Change has to start somewhere, and even if it’s a little uncomfortable at first, if the change is for the better, it’s worth it!”

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Immagini di copertina: © Netflix
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