Kanye West ha rilasciato lo scorso 30 giugno il suo ultimo singolo, “Wash Us In The Blood”, in collaborazione con Travis Scott.

Il brano, un’anteprima del nuovo album God’s Country, è stato mixato da Dr. Dre e Arthur Jafa ha girato il video.

Kanye West è ormai legato al cristianesimo e non può fare a meno di imprimere la sua musica di spiritualità. Jesus is King e Jesus is born sono due raccolte del 2019 di stampo gospel, interpretati dal coro dei Sunday Service, ormai fedele compagno di Kanye dai tempi di The Life Of Pablo (2016). Lo stesso si vede nella clip di “Wash Us In The Blood”.

Il brano fa riferimento al cristianesimo: “lavaci nel sangue” richiama la salvezza per i nostri peccati, riscattata col sangue di Gesù. Kanye chiede che il sangue possa essere riversato nelle città come Chicago, città natale del rapper, per i peccati commessi da tutti.

La Bibbia nelle canzoni di Kanye

Nella prima strofa è presente una citazione di Pietro 1, 9 che ricorda al fedele del diavolo che come un leone ruggente cerca chi divorare. Questa e altri messaggi biblici frequenti nei testi di Kanye West testimoniamo la sua sensibilità e l’attenzione verso un ampio spettro di temi.

A parte lo stampo spirituale, il video di “Wash Us In The Blood” mostra delle immagini che riflettono la società nera americana, a metà tra come viene vista e com’è realmente.

Nel testo Kanye dichiara apertamente che gli USA hanno portato gli afroamericani alla delinquenza, per controllare un’intera comunità, e servirsene, così come fanno i media con Kanye.

La canzone vuole provocare, con questa folle preghiera, una forte consapevolezza: la società schiaccia una povera comunità per un proprio tornaconto, dichiarando peccatori coloro che, però, potranno essere perdonati, se ci si lava dai propri peccati.

Kanye West vuole arrivare alla Casa Bianca

Inoltre il rapper, sostenuto da Elon Musk ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali. Ce lo ha comunicato con un post su Twitter: “Ora dobbiamo realizzare la promessa dell’America credendo in Dio, unificando la nostra visione e costruendo il nostro futuro. Sono in corsa per la presidenza degli Stati Uniti”.

https://twitter.com/kanyewest/status/1279575273365594112

DaBaby con Rockstar

Per i BET awards 2020, un evento che celebra gli afroamericani nel campo della musica, della recitazione, dello sport e dell’intrattenimento, il giovane rapper DaBaby ha ricreato la morte di George Floyd nel video di “Rockstar”.

Beyoncé, presentata da Michelle Obama, ha vinto il Premio Umanitario e ha pronunciato un discorso di ringraziamento, simile a quello per la Dear Class of 2020

Per i BET invece, ha invitato gli afroamericani a votare per le elezioni presidenziali e ricordando la lotta per le violenze e le disuguaglianze sociali.

https://twitter.com/kanyewest/status/1278353774671802369

Il video di Rockstar

DaBaby si è unito al coro e ha reso omaggio alla causa con “Rockstar”. La canzone è stata pubblicata il 24 aprile 2020 come secondo estratto dal terzo album in studio Blame It on Baby, ed era già accompagnata dal video clip. Ma per i BET, DaBaby ha voluto rigirarlo, inserendo un’introduzione dedicata al Black Lives Matter.

In primo piano appare subito il volto di DaBaby a terra che ci parla, successivamente la telecamera si allontana per svelare la scena. Appare infatti un poliziotto che sta bloccando a terra il rapper premendogli il ginocchio sul collo. La posizione vuole ricordare l’arresto di George Floyd, deceduto lo scorso maggio per soffocamento a seguito dello scontro con i poliziotti. Tutto il video richiama le violente proteste a seguito della morte di Floyd che hanno riempito di strade di tutti gli Stati Uniti.

Immagine copertina: © Pagina Facebook – Yeezy Supply
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