Oggetto prezioso. Amico impagabile. Mezzo per viaggiare con la fantasia. Veicolo di sapere. Le definizioni del libro sono tante quante sono i lettori: ciascuno sente la necessità di provare a chiarire dentro di sé quello che significa il libro e la lettura, prima o poi. E partendo da una mera descrizione oggettiva, si giunge inevitabilmente a riflettere sul suo valore: il libro, che da millenni è parte della nostra quotidianità, è sempre stato indispensabile, da ogni punto di vista. È proprio per elogiarne le qualità che ogni 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. L’evento, patrocinato dall’UNESCO e celebrato dal 1996, ha l’intento di incoraggiare la lettura, promuovere la pubblicazione dei libri e valorizzare tutte le persone che hanno dato un impagabile contributo al progresso sociale e culturale: un tributo mondiale in cui tutti sono invitati a partecipare, a cominciare dagli addetti ai lavori.

Nonostante l’emergenza Coronavirus, anche quest’anno si terranno iniziative e manifestazioni in tutto il mondo, con l’aiuto della tecnologia: ad esempio, la Fondazione De Sanctis, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, organizza la sua prima maratona letteraria in streaming. Il 23 aprile è stato scelto perché tre celebri scrittori scomparvero in questo giorno, nel 1616: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega; mentre molti altri, compreso lo stesso Shakespeare, Vladimir Nabokov e Renata Viganò nacquero in questa data. Una giornata simbolica dedicata al libro, dunque, per celebrarlo quale strumento di cultura e progresso. Ma anche per riflettere sulla situazione del mondo editoriale.

World Book Day 2020. Fonte: UNESCO

Libro cartaceo vs eBook: pro e contro

Uno dei dibattiti più interessanti, che negli ultimi anni sta infiammando gli animi degli amanti dei libri, è dato dallo “scontro” tra libro cartaceo ed eBook. Quali sono le caratteristiche dei due mezzi? I vantaggi e gli svantaggi?

Abbiamo deciso di coinvolgere anche voi lettori di Artwave, proponendo cinque domande generali che ci hanno aiutato ad individuare e confrontare, attraverso il microcosmo della nostra rivista, le abitudini di lettura della nostra società. È stato necessario, innanzitutto, quantificare il numero di lettori. La percentuale di lettori in Italia, secondo i dati Istat del 2018, è del 40,6%: solo quattro persone su dieci hanno letto almeno un libro per motivi non scolastici o professionali, nell’arco dell’anno. Ciò che invece emerge dall’indagine condotta sulla nostra pagina Instagram @artwave_it, mostra dati più confortanti: il 56% dei votanti afferma di leggere più di dieci libri in un anno, mentre il restante 44% ha votato l’opzione da zero a dieci. Numeri comunque poco edificanti, che ci collocano in fondo al ranking della lettura in Europa. Entrando nel vivo del confronto, è stato chiesto di esprimere una preferenza tra libro cartaceo ed eBook. I dati raccolti, paragonati alla tendenza nazionale, confermano la supremazia del libro cartaceo, per consolidata abitudine, attaccamento emotivo e soddisfazione. Il 93% di coloro che hanno votato nel nostro sondaggio, infatti, ha preferito il libro cartaceo.

“La lettura su carta è un’esperienza emozionante e suggestiva, più coinvolgente.”

“L’odore della carta, sottolineare e scrivere note, l’estetica della copertina, l’aspetto del libro vissuto.”

Questi sono alcuni dei pareri espressi nel nostro sondaggio che ben esternano la predilezione per il libro di carta. L’aspetto emotivo è considerato uno dei maggiori vantaggi del libro “tradizionale”. A cominciare dal fascino esercitato dalle biblioteche, dove i lettori lasciano vagare lo sguardo. Ammirare la varietà di copertine, scegliere l’edizione preferita, incartarla per regalarla ad una persona cara. Sfiorare la carta, annusare l’odore unico di ogni libro, scorrere le dita osservando le pagine lette e quelle mancanti. Azioni che enfatizzano il valore della diversità, tipica dei libri su carta.

Il libro cartaceo sfida a superare il giudizio superficiale, da “copertina”, instaurando un rapporto fatto di sensazioni fisiche ed emotive, diverso con ogni lettore. Un rapporto consolidato da secoli. È necessario considerare che il libro digitale si è affermato da pochissimo tempo. In effetti, troppo limitato, per poterne stimare un’eventuale prosperità. Si prenda l’esempio dei codici (antenati dei libri) e dei rotoli di papiro. I primi, creati dagli antichi Romani utilizzando la pergamena, non riuscirono subito a soppiantare gli scrolli, in uso da secoli. Il papiro divenne difficile da reperire e la pergamena, che da centinaia di anni era in secondo piano, divenne il materiale più utilizzato.

Sono tanti i fattori che possono condizionare l’avvenire del libro: pratici, ambientali, di costume, accidentali. È quindi difficile prevedere quanto e in che modo questi elementi condizioneranno la lettura, se possono portarci a prediligere un mezzo oggi relativamente considerato. Tra i diversi vantaggi dell’eBook c’è sicuramente la praticità. Tablet, smartphone, Kindle possono contenere un numero illimitato di libri, subito disponibili. Inoltre, sono comodi da portare con sé, non ingombrano e possono essere letti ovunque. Il costo iniziale dell’eReader è bilanciato da quello degli eBook, molto più economici dei libri cartacei. Di fronte ad una parola sconosciuta, c’è l’immediata possibilità di consultare vocabolario e traduttore direttamente sullo schermo, per poi proseguire indisturbati nella lettura. L’eBook offre possibilità di lettura più agevolata anche per chi ha problemi di vista: gli schermi possono adattare il font e simulare l’illuminazione più adeguata per gli occhi.

 “Leggere dovunque, anche al buio, risparmio economico, di carta, di spazio.”

World Book Day 2020. Fonte: UNESCO

Sostenibilità ambientale

Il confronto tra eBook e libro di carta passa necessariamente anche dall’aspetto dell’ecosostenibilità. È bene specificare che entrambi i processi di produzione hanno un impatto sull’ambiente. Sono tanti gli aspetti da soppesare: produzione, distribuzione, trasporto, smaltimento, quantità, materiali. In passato, tutti i libri sono stati stampati su carta vergine, ottenuta abbattendo alberi spesso in maniera incontrollata. Bisogna tener conto, inoltre, anche delle ingenti quantità di acqua utilizzata durante la produzione di un libro. Per questo motivo, oggi, di fronte ad una nuova consapevolezza, molta della carta utilizzata è riciclata e certificata dal FSC.

I libri non hanno bisogno di energia e possono avere una nuova vita, una volta letti. Possono essere donati ad una biblioteca, venduti in un mercatino o regalati ad un amico. L’eReader, al contrario, quando avrà smesso di funzionare, dovrà essere smaltito. Anche la produzione comporta un notevole consumo. Il dispositivo digitale richiede l’utilizzo di minerali e sostanze inquinanti (come zinco e arsenico) che spesso vengono estratti con metodi non sostenibili e che dovranno essere smaltiti nei centri RAEE. Ogni eReader, come già osservato, può contenere un numero illimitato di libri, mentre il libro funge da supporto per un solo testo. Di conseguenza, l’impatto ambientale di un eReader è inferiore a quello di centinaia di volumi. La questione, pertanto, meriterebbe un approfondimento e una valutazione personale da parte del singolo lettore.

Fonte: UNESCO

In quale posizione si collocano gli audiolibri?

Gli audiolibri stanno avendo un’inaspettata fortuna. Sono più di quattro milioni gli italiani che ascoltano audiolibri, secondo i dati 2019 di Pepe Research elaborati dall’ufficio studi dell’Associazione italiana editori. Anche il dato raccolto tramite il sondaggio condotto sulla nostra pagina Instagram, conferma il successo degli audiolibri. Il 36% dei votanti, infatti, dichiara di usufruirne. Si sta registrando un’impennata di iscrizioni a piattaforme streaming di audiolibri, come Audible e Storytel. Il 40% degli ascoltatori di audiolibri afferma di avere un abbonamento e il 28% di aver acquistato un singolo titolo su Google Play, Apple Books, siti dell’editore, secondo i dati di Pepe Research.

Con la complicità delle voci di attori professionisti, che sempre con maggior frequenza si prestano a narrare romanzi con la loro voce, sta dunque tornando in voga una fruizione delle storie, tipica del periodo antecedente alla scrittura. Un dato che è destinato ad aumentare perché, ironicamente, l’ascolto di un libro ben si adatta alla vita moderna.

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. […] La lettura è un’immortalità all’indietro”, affermò Umberto Eco.

Guardare indietro nelle pagine della storia è scoprire il prossimo capitolo nella lettura. Libro, eBook, audiolibro dunque: purché si legga.

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