La storia di Marty McFly ce la ricordiamo tutti: l’adolescente protagonista di Ritorno al Futuro, interpretato da Michael J. Fox, è diventato una vera e propria icona dei mitici anni ’80. E d’altronde, come dimenticare gli straordinari viaggi nel tempo che Marty compie grazie alla DeLorean modificata costruita dal suo amico Doc, uno scienziato visionario e strampalato In pratica funziona così: se la si fa correre sull’asfalto a 88 miglia orarie, la DeLorean si trasforma in una macchina del tempo.  Al termine del primo film della fortunatissima trilogia di Robert Zemeckis e Bob Gale, Doc invita il suo giovane amico a salire sulla DeLorean e gli annuncia che andranno nel futuro. Marty guarda davanti a sé, preoccupato: non c’è abbastanza strada per raggiungere la fatidica soglia delle 88 miglia. Doc sorride, con un movimento dello sterzo solleva l’auto in aria e gli risponde: “Strade? Dove andiamo noi non servono strade!”. E così i due volano via, dritti e leggeri verso il futuro. 

Come sarà il nostro ritorno al futuro? Come sarà la nuova normalità? Difficile dirlo ma ciò non toglie che si possano fare delle ipotesi: nasce così l’eBook Back to the Future, 44 idee per la nuova normalità, una raccolta di brevi racconti, riflessioni e considerazioni su come sarà il post Coronavirus firmata da umanisti, narratori, docenti ed esperti di comunicazione e promossa da Be UnSocial, rivista di antropologia digitale fondata da Alice Avallone per mappare i territori della Rete, i comportamenti di noi esseri umani con la tecnologia e i linguaggi che usiamo nelle relazioni sociali. Il libro digitale è da oggi disponibile gratuitamente a questo link.

Illustrazione di Francesco Poroli. Courtesy of Ufficio Stampa-Be UnSocial.

Dal valore dell’antifragilità al ruolo centrale delle parole, dalla fine della celebrity culture alla rilevanza inedita della cartografia, fino all’educazione alla morte: in questo eBook è possibile scorgere una pluralità di scenari e di possibili strade da percorrere quando l’emergenza sarà finita. Avallone ha messo insieme una straordinaria task force di giornalisti, scrittori, intellettuali ed esperti in vari campi tra cui figurano, per citarne solo alcuni, Timothy Small, giornalista e direttore di Esquire, Vera Gheno, sociolinguista e docente universitaria, Davide Sisto, filosofo esperto di tanatologia, Leonardo Staglianò, scrittore e sceneggiatore, Maurizio Carta, architetto e professore ordinario di urbanistica all’Università di Palermo, Giuseppe Mazza, scrittore e direttore creativo dell’agenzia Tita, Valentina Manganaro, storica dell’arte e docente, Paola Borrione, responsabile della Ricerca per la Fondazione Santagata e molti altri.

Gratuito, umano e digitale: Back to The Future è una preziosa guida al cambiamento, un almanacco al contrario di presagi promettenti e stimolanti opportunità.

In copertina: Una scena del film “Ritorno al Futuro” (1985) di Robert Zemeckis. Fonte: Rsi.ch.
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