24 ore di oscuramento in segno di solidarietà dopo la morte del 46enne afroamericano George Floyd, vittima dell’ennesimo caso di violenza della polizia contro la comunità nera americana.

Il mondo della musica, del cinema, del teatro e dello spettacolo, ma anche delle testate e dei media del settore, si ferma per un giorno. L’iniziativa consiste nell’oscurare il proprio profilo social o nel condividere un post completamente nero, in segno di protesta e come motivo di riflessione per quello che sta accadendo negli Stati Uniti. L’hashthag ufficiale della campagna, oltre a #BlackoutTuesday, è #TheShowMustBePaused (“Lo show deve fermarsi).

L’iniziativa, che sta diventando virale sui social, vuole dare maggiore risonanza al movimento #BlackLivesMatter, che promuove l’uguaglianza giuridica e sociale della comunità nera di fronte a quella bianca, e a chi, in questi giorni, sta protestando per far sentire la propria voce dopo anni di soprusi e di violenze.

I PROTAGONISTI DELLA MUSICA, DELLO SPETTACOLO E DELLO SPORT SI FERMANO

All’iniziativa hanno aderito anche le etichette del mondo musicale, dalle più importanti come la Warner, la Sony, la Universal e la Columbia, a quelle medie-piccole. Fra gli artisti che si sono uniti al “black out” social spiccano i Rolling Stones, che hanno pubblicato un post sul loro profilo Instagram utilizzando gli hashtag dell’iniziativa: “Mick, Keith, Charlie e Ronnie stanno con tutti coloro che si oppongono al razzismo, alla violenza o al bigottismo”.

A questi si aggiungono altri celebri cantanti come Robbie Williams, Radiohead, Billie Eilish, Eminem e Ariana Grande. Anche Spotify, il colosso dello streaming musicale, ha deciso di unirsi al momento di riflessione: ad alcune playlist e ad alcuni podcast saranno aggiunti 8 minuti e 46 secondi di silenzio in ricordo di George Floyd: si tratta del tempo in cui l’uomo sarebbe stato tenuto immobile, mentre l’agente Derek Chauvin gli premeva sul collo con il suo ginocchio. Gesto che si sarebbe poi rivelato fatale per George.

Anche molti attori deciso di oscurare il proprio profilo in segno di cordoglio: fra i tanti citiamo Cara Delevingne,  Hilary Swank, Natalie Portman, Lily-Rose Depp, Timothy Chalamet, Jake Gyllenhaal, Aaron Paul.

Si è unito al coro anche il mondo della danza e dello sport: dall’American Ballet Theatre, compreso il suo fondatore Alvin Ailey e la ballerina Misty Copeland, all’NBA, le pagine Instagram delle maggiori associazioni sportive americane hanno oscurato la propria pagina social.

L’INIZIATIVA ARRIVA IN ITALIA

L’iniziativa, grazie al potere di internet, si sposta anche oltreoceano e raggiunge il nostro Paese. Da noi l’influencer e imprenditrice digitale Chiara Ferragni, con i suoi 20 milioni e passa di follower, ha postato una variante dell’immagine total black, in cui compare la parola “Muted” seguita dall’espressione, appena sotto, “but listening but learning” (ovvero, “in silenzio ma ascoltando e capendo”) e l’hashtag #BlackLivesMatter.

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#BlackOutTuesday Black Lives Matter ❤️

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Anche noi di Artwave abbiamo deciso di prendere parte attivamente alla campagna postando un’immagine completamente nera sul nostro profilo Instagram e bloccando tutte le attività social per ventiquattr’ore. Come sa bene chi ci segue, da sempre il nostro progetto si batte per l’affermazione dell’uguaglianza e per l’eliminazione delle discriminazioni e delle barriere di qualsiasi tipo. Vogliamo vivere in un mondo libero dai pregiudizi, dal razzismo e dalle ingiustizie, perché ogni vita conta e merita di essere vissuta liberamente.

#BlackOutTuesday
#BlackLivesMatter

Illustrazione di Nicola Pertile per Artwave

 

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