Il mondo dei lettori, forse, ricorderà il 22 agosto di quest’anno per via di un fenomeno del tutto innovativo e inaspettato: la comparsa dei romanzi su Instagram, sotto forma di “stories”. A lanciare l’idea delle cosidette “Insta Novels” è stata una delle più grandi biblioteche degli Stati Uniti, la New York Public Library, in associazione con l’agenzia di comunicazione americana Mother in New York. I romanzi, così, saranno leggibili nella sezione “Highlights” delle stories del profilo Instagram della famosa biblioteca, in ogni momento della giornata e a seconda delle esigenze e dei tempi degli utenti.

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L’obiettivo di questa creazione rivoluzionaria è quello di trasferire sui social la possibilità di fruizione veloce e gratuita della letteratura. Per cominciare, è stato scelto il celeberrimo Alice in Woderland di Lewis Carrol, arricchito dalle illustrazioni del designer Magoz: i prossimi due romanzi su Instagram, probabilmente, saranno La carta da parati gialla di Charlotte Perkins Gilman e Le metamorfosi di Franz Kafka.

L’arrivo della letteratura sui social è un evento che sorprende il pubblico e lo divide, animando nel giro di pochi giorni numerosi dibattiti e controversie online (e non solo). Il mondo dei nostri tempi si trova indiscutibilmente al centro di una rivoluzione, e casi come questo ne sono l’esempio tangibile.

In un’intervista rilasciata alla rivista francese «Le Philosophe», il filosofo e storico Michel Serres sostiene che l’epoca attuale stia dando vita a una sorta di secondo Rinascimento, ovvero a un cambiamento irreversibile dovuto all’apparizione dei computer e a quella del supporto numerico.

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Basti pensare alla possibilità concessaci da un pc o da un tablet di accedere immediatamente (e in maniera universale) a qualsiasi tipo di informazione, con un bassissimo apporto di costi.

Gli stravolgimenti più importanti dell’umanità, afferma Serres, sono stati legati da sempre a un cambiamento del rapporto tra supporto scrittorio e contenuto, e si sono verificati in periodi storici di profonda crisi sociale, politica, economica. E così, dopo la nascita della scrittura risalente a cinquemila anni fa, e dopo l’invenzione della stampa nel quindicesimo secolo, oggi assistiamo alla digitalizzazione del mondo.

Siamo noi contemporanei a essere attori e spettatori allo stesso tempo di questo incredibile cambiamento. Chi avrebbe mai pensato di poter leggere un romanzo su Instagram?

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