Non è semplice reinventarsi, mettere, ad un certo step della propria vita, un freno e ricominciare da un altro punto completamente differente. Si tratta di una scommessa con se stessi e con il mondo.

È il caso dell’imprenditrice canaria Cristina Rodríguez  che si ritrova, nel 2015, ad affrontare un momento di svolta: lavora da anni per una promozione nell’azienda in cui è impiegata ma, contemporaneamente all’ascesa nei ruoli interni, Cristina rimane incinta e viene licenziata in tronco. Ai successivi colloqui il pancione è un problema e le porte del suo futuro sembrano tutte chiudersi davanti ai suoi occhi fino a quando, unendo un’idea e una grande passione, decide di creare la start up Mumablue, un’interessante realtà europea dedicata alla letteratura infantile.

Si tratta di un portale che permette, tramite un tool presente sul sito web ufficiale, di personalizzare un avatar con le sembianze più vicine possibile al bambino originale a cui è destinata la storia: così facendo, il libro, rigorosamente stampato, avrà come protagonista sulle sue pagine proprio la ragazzina o il ragazzino che usufruisce del servizio; in questo modo i più piccoli non solo sono invogliati alla lettura, ma seguono con piacere lo svolgersi della trama, vedendosi coinvolti in prima persona tramite l’avatar, vivendo un’avventura di pari passo con la carta ed allenando la loro fantasia.

Cristina Rodríguez,, CEO di Mumablue

Mumablue in apertura è stata un successo: nei primi 4 mesi sono state oltre 6000 le copie vendute e i riflettori della stampa spagnola si sono rivolti verso il progetto che, adesso, apre ufficialmente anche all’Italia. “Nel mercato esistevano da tempo racconti personalizzati ma erano decisamente spogli. Alcuni si limitavano addirittura ad appiccicare giusto la foto del bambino”, spiega Cristina Rodriguez in un’intervista rilasciata a El País, cogliendo anche l’importanza della fisicità del prodotto: non sono ebook quelli forniti ai bambini, ma veri e propri libri che possano conservare e rileggere sempre con occhi diversi durante la crescita, anche perché “nel momento in cui diamo a nostro figlio un dispositivo elettronico in un modo o nell’altro comincia ad isolarsi e si allontana da noi. La lettura invece ci tiene uniti ed è senza controindicazioni”.

Mumablue, selezionata anche da Google per Campus Madrid Residency 2017/18 (la fiera dell’innovazione del colosso della Silicon Valley dedicata alla Spagna), offre oltre 400.000 possibilità di personalizzazione dell’avatar, 5 storie (“Bolle”, “​Il Regno di Mirignan”, ​“Pianeta Gelatina”, “​Avventure in Alaska”, “​Caramellite”) già diffuse ed 11 lingue disponibili.

I testi, redatti insieme a psicologi ed esperti della comunicazione, sono quindi anche un veicolo di comprensione dei fenomeni sociali per i bambini da 2 a 9 anni, trattando tematiche come il rispetto dell’ambiente, la tolleranza, la condivisione ed il bullismo.

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Immagini a corredo dell’articolo: courtesy of Mumablue Italia.
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