Ormai esistono app per ogni gusto ed ogni scopo, alcune utili, altre meno, molte hanno una funzione “social”, aiutare le persone a incontrarsi per nuove amicizie o per innamorarsi, come la famosissima Tinder. Muzing le fa il verso nobilitando la mission anche con un fine culturale, così il primo appuntamento si svolge al museo. L’idea è nata a partire da uno studio del National Endowment for the Arts degli Stati Uniti, secondo il quale il 22% degli americani non visiterebbe i musei semplicemente perché bloccati dal fatto di non trovare qualcuno con cui andarci.

Promo della app Muzing Fonte Pagina facebook di Muzing

Gli ideatori dell’applicazione per Android ed iOS dell’azienda francese Culturaliv, Timothy Heckscher, Fabien Brossier e Aurélie Hayot, spiegano i motivi per i quali è nata l’idea di Muzing: “siamo guidati dalla convinzione che il ruolo dei musei nella società sia importante: il lavoro che i musei fanno ci informa sul nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro, le storie che raccontano ispirano la nostra creatività e formano la nostra visione, la nostra missione è quella di ispirare creatività attraverso connessioni umane significative, mostra dopo mostra”.

I creatori della app Muzing Timothy Heckscher, Fabien Brossier e Aurelie Hayot Fonte Profilo Facebook di Muzing

La app è semplice da usare, basta scaricarla gratuitamente, aprirla per trovare un aggiornatissimo calendario con tutte le mostre in tutto il mondo e, in base alle affinità culturali, mettersi in contatto con persone dai gusti simili. Ha una grafica accattivante e i suoi spot pubblicitari sui social incuriosiscono e sono davvero divertenti.

La home page dell’interfaccia dell’app permette l’iscrizione sia per gli utenti comuni, i “museum lovers” che l’iscrizione per i Musei che vogliono entrare a far parte della rete Muzing.

Dopo la registrazione si inseriscono i dati personali obbligatori come nome e data di nascita e una foto, nonché un breve descrizione di voi stessi, le vostre preferenze in fatto di uomini o donne, in quale fascia d’età, e se al museo volete andare per fare amicizia, oppure per trovare l’amore. Infine bisogna poi rispondere a domande più specifiche, riguardanti il tipo di visita culturale che di solito si svolge, ossia per esempio il sistema chiede se al museo preferite fermarvi su ogni singola opera, seguire percorsi museali prestabiliti, o adattarsi al ritmo della persona con cui siete. Ottenute queste informazioni, Muzing comincia a farvi vedere profili di persone simili a quello inserito e avvia l’opera di matching che potrebbero incontrare i vostri gusti, facendo scorrete l’elenco dei profili che vi verranno presentati da scartare o con cui connettersi, finché non troverete quello con cui cominciare a chattare.

Il progetto pilota dell’applicazione già lanciato nel 2018 in meno di un anno ha avuto gran seguito in Francia, Londra e New York, da settembre di quest’anno Muzing approda in Italia. La prima istituzione museale che ha aderito alla proposta di entrare a far parte di questa rete di interconnessione a metà fra tecnologia, cultura ed esperimento sociale, è stato il Museo d’arte contemporanea Madre di Napoli.  Lo sviluppatore dell’app Timothy Heckscher ha dichiarato: “abbiamo iniziato la nostra avventura italiana con il Museo Madre di Napoli, una realtà consolidata, riconosciuta a livello internazionale, sia sul piano artistico che su quello della partecipazione e della comunicazione digitale. Far vivere il museo come un luogo di condivisione, promuovere le attività e le mostre in corso coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e trasversale, e fornire al pubblico nuove esperienze di visita, è questo lo spirito con cui il museo ha aderito alla piattaforma. Dopo la registrazione gratuita, ogni utente potrà creare il proprio profilo, indicare che tipo di modalità di visita predilige, e attraverso la geolocalizzazione, scoprire gli eventi in corso e conoscere persone nuove attraverso il match con gli iscritti che condividono gli stessi interessi”.

Promo Muzing del museo Madre di Napoli, primo museo italiano ad aderire alla rete Muzing fonte Profilo facebook del Museo Madre

Muzing ha prontamente comunicato sulla propria pagina Facebook  ufficiale, che ha nel frattempo coinvolto altre istituzioni museali italiane, soprattutto tra Milano e Roma. Rientrano nel progetto a Milano Fondazione Prada, Museo Bagatti Valsecchi, Museo del Novecento, GAM Milano e Pirelli HangarBicocca. Nella Capitale invece sono in lista la Galleria Borghese, la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, la Galleria Nazionale, la Centrale Montemartini, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e i Musei Capitolini. Tutto è in divenire e in continuo aggiornamento.

Non è la prima volta che una app è stata creata per “catalogare” gruppi di persone con lo scopo di raggrupparli e unirli per svolgere attività di comune interesse, ma questa app ha qualcosa in più, sostiene la funzione di catalizzatore sociale della cultura con le sue istituzioni e soprattutto travalica il “rischio” di spersonalizzazione, poiché se l’appuntamento è andato male, resta comunque il beneficio di aver visitato un museo o una bella mostra. Forse è vero che la bellezza un giorno salverà il mondo, ma per sicurezza accettiamo comunque, con moderazione, un aiutino della tecnologia.

 

Immagine di copertina Coppia alla pinacoteca di Brera Fonte instagram, ph. Ushmoon
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