Il nome di Alejandro Jodorowsky suonerà sicuramente familiare ai cinefili, agli amanti dell’acid western, a chi si è perso nella visione di midnight movie di culto come El Topo e La Montagna Sacra. Nelle sue pellicole il cinema incontra la psichedelia, la filosofia, la magia, Jung, l’alchimia, il simbolismo cristiano, la tradizione ebraica, il misticismo indiano, la meditazione zen, la critica sociale più radicale e molto altro ancora. Alejandro Jodorowsky parla per simboli, attingendoli a piene mani da diversi linguaggi e da diverse tradizioni spirituali. Tuttavia, trattare la sua figura unicamente dal punto vista cinematografico sarebbe senza dubbio riduttivo, dal momento che Jodorowsky si è distinto anche come drammaturgo, performer, scrittore, fumettista e soprattutto, come psico-mago.

«The Tarot will teach you how to create a soul»

Alejandro Jodorowsky nasce nel 1929 a Tocopilla in Cile da una famiglia ebraica di origini ucraine. Conosce la vita del circense, studia come mimo e fonda una sua compagna teatrale. È un giovane ambizioso e si trasferisce a Parigi, dove studia con Marcel Marceau, di cui diviene assistente. Si avvicina al movimento surrealista. Nel 1953 fonda insieme a Fernando Arrabal e a Roland Topor il movimento teatrale Panico. Viaggia per il mondo, si lancia in decine di diversi progetti. La sua carriera prende tante diverse strade, più o meno fortunate, ma tutte all’insegna di una ricerca spirituale coraggiosa e costante.

Fonte: Wikipedia.org

Uno degli elementi più significativi della ricerca di Alejandro Jodorowsky è lo studio dei tarocchi. Non bisogna andare troppo lontano per avvicinarsi al linguaggio dei tarocchi. Basta osservare le carte da gioco che troviamo nelle nostre case, o al tavolo di un bar. Sappiamo che esistono diversi generi di carte e ogni tipo di mazzo si distingue per una sua precisa iconografia. Le immagini di queste carte possono raccontarci storie avvincenti e inaspettate, se siamo in grado di ascoltarle. Le carte possono tracciare il percorso di lunghi viaggi, o rappresentare le sorti di grandi battaglie. Nel gioco dell’amore, l’arte della seduzione ricalca spesso le dinamiche di una combattuta partita a carte. Le carte ci parlano della vita.

Un mazzo di tarocchi generalmente è composto da 78 carte, 56 di queste sono dette Arcani Minori e corrispondono grossomodo alle carte da gioco tradizionali di seme italiano o francese, mentre le restanti 22 sono dette Arcani Maggiori, o “Trionfi”. Gli Arcani Maggiori sono carte molto suggestive, dalle figure iconiche e archetipiche: il Matto, il Bagatto, la Papessa, l’Imperatrice, l’Appeso, la Torre, l’Arcano senza nome… Alejandro Jodorowsky ne rimane folgorato. Racconta di essere sempre stato attratto dalle cose che non comprendeva. Con questo spirito ha passato intere giornate osservando le figure di ogni carta, ovunque è andato ha trovato e raccolto diversi mazzi di tarocchi. Questo lo ha portato a collezionarli, raccogliendo ben 1.500 differenti mazzi di carte da tutto il mondo.

Dopo aver collezionato e studiato tanti mazzi di tarocchi, Jodorowsky è arrivato a conclusione che vi è un unico mazzo di tarocchi da intendersi come mezzo archetipico originale, dal quale sono derivati poi tutti gli altri. Si riferisce al mazzo dei tarocchi di Marsiglia, iniziato a circolare in Europa intorno al XV secolo. Insieme a Philippe Camoin, erede di una famiglia di maestri fabbricanti di carte marsigliesi, ha deciso quindi di restaurare il tarocco originale di Marsiglia, riportandolo al suo aspetto originale in ogni minimo dettaglio. Nei tarocchi ogni minimo particolare ha un significato, nulla è lasciato al caso, ogni forma e ogni colore corrispondono a un preciso significato. Ma come si interpreta questo universo di simboli?

Secondo Jodorowsky molte persone credono che il tarocco sia uno strumento per prevedere il futuro, ma in questo sbagliano. Il tarocco è un linguaggio che parla del presente. Uno degli obiettivi di Jodorowsky è quello di liberare la cartomanzia da un antico pregiudizio, dall’idea che i cartomanti siano soggetti che sfruttano la superstizione per speculare sulla credulità altrui. Niente di più lontano da quanto il tarologo cileno possa concepire. Il nostro futuro è nelle nostre mani. Non esiste la fortuna, sta a noi mettere tutto il nostro spirito in qualcosa affinché ciò che desideriamo si realizzi. Il tarocco è lo strumento di una ricerca psicologica profonda, che può aiutarci a orientare le nostre scelte. I tarocchi sono il regalo di una saggezza antica, di una sapienza collettiva, che ha eretto una cattedrale di simboli che ci parlano della vita umana. Sono un’enciclopedia di miti e di simboli, una costruzione apparentemente misteriosa, capace in realtà di parlarci attraverso la geometria, il simbolo e il numero delle nostre inclinazioni, delle nostre paure e dei nostri desideri. Alejandro Jodorowsky ha riportato alla purezza un linguaggio antico, che ancora oggi ci parla, insegnandoci molto su noi stessi e sul nostro rapporto con la vita.

© riproduzione riservata