Si chiama Short Story Dispenser  ed è un distributore di poesie e racconti. Si tratta di una macchina dal design curioso, si trova il luoghi pubblici come aeroporti, stazioni, ospedali, ed è lì per tutti, gratuitamente.

Short Edition” si definisce come l’casa editrice della letteratura breve, un tipo di letteratura che si possa adattare ai ritmi frenetici della vita contemporanea e che combini insieme libri e tecnologia. Ciò che bisogna fare è semplicemente premere sul pulsante per indicare per quanto tempo si vuole essere trattenuti, da 1 ad un massimo di 5 minuti. A quel punto la macchina erogherà una sorta di scontrino con la storia o la poesia da leggere.

short story dispenser

“Short Edition” nasce nel 2011 e in soli 7 anni ha raggiunto oltre 230mila lettori abbonati alla sua piattaforma partecipativa, shortedition.com, oltre 19mila storie lette e ha selezionate più di 9mila autori, i quali godono di un contratto che tutela i loro lavori e che vengono pagati in base a quante volte la loro storia viene stampata.
Questo perché, oltre ai grandi classici della letteratura, come Virginia Woolf o William Shakespeare, troviamo anche autori contemporanei.

L’obiettivo di Short Edition è quello di intrattenere la gente che aspetta, farla sorridere e rilassare mentre attende il proprio turno dal medico, o il treno che parte, o un posto libero al ristorante.

Il primo distributore è stato installato all’aeroporto francese Charles De Gaulle. Oggi queste colonnine letterarie sorgono in 150 località, soprattutto in Francia, ma anche negli Stati Uniti.

Altre iniziative letterarie…?

Ci sono, e non sono neanche poche. Che l’arte, la letteratura, la cultura in generale, debba essere messa al servizio di tutti è idea condivisa, infatti.
Proprio qualche tempo fa, a Milano, in occasione della settimana della poesia, la libreria Gogol & Company ha messo a disposizione dei clienti un distributore particolare: non erogava pupazzetti, né palline che rimbalzano, ma poesie.

Si chiama DAP- Distributore automatico di poesie ed è nato nel 1994 dall’idea di Daniela Calisi. Da quel momento, molti hanno cercato di imitarlo – e di questo la sua creatrice va molto fiera.

Oltre ad essere un metodo originale di distribuzione della poesia in piccole dosi, risulta essere anche un modo nuovo di pubblicare autori in maniera alternativa, lontano dai classici circuiti.
Si inserisce una moneta, si gira la manopola e al posto del pupazzetto ci si ritrova in mano una bella poesia.

dap distribuotore automatico di poesia

Ad Amburgo, invece, nel 2010, due editori hanno dato vita ad un’altra iniziativa con lo scopo di disintossicare la gente delle abitudini sbagliate, come fumare, per trasformarle in dipendenze culturalmente valide e buone. Hanno così creato dei distributori molto simili a quelli delle sigarette. I libri che vengono erogati sono di piccolo formato, e dal costo contenuto. Si tratta, insomma, di piccole librerie automatiche sparse per la città che spronano i cittadini a preferire, di tanto in tanto, un libro ad un pacchetto di sigarette.

 

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