ARTICOLO I: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo.

 

Era il 2 giugno 1946 quando i cittadini e le cittadine italiane furono chiamati alle urne per il referendum istituzionale per scegliere tra monarchia e repubblica. Gli aventi diritto al voto erano 28 milioni: si trattò della prima votazione nazionale a suffragio universale maschile e femminile, un passaggio alle urne decisivo per la storia d’Italia.

è nata la repubblica

Da quel giorno ad oggi sono passati 70 anni di storia, di lotte per l’acquisizione di diritti fondamentali e civili, di eventi significativi come la nascita dell’Unione Europea, di scandali e inchieste che hanno portato al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, di luci e ombre che hanno caratterizzato le vicende storico-politiche del Paese, fino ad arrivare ai nostri giorni, in cui si assiste a un’evidente disaffezione dei cittadini italiani verso la Cosa Pubblica e a una drammatica crisi dei partiti politici tradizionali, che subiscono le conseguenze di errori decennali da loro commessi, che li hanno allontanati sempre di più dalle esigenze e dalle richieste della popolazione. In Italia e un po’ in tutta Europa soffia il vento della contestazione e dell’anti-europeismo, alimentato dalle politiche di tagli e di austerity imposte dai vertici delle istituzioni europee, dall’urgente crisi dei migranti e dalle difficoltà che sta incontrando la Comunità europea nell’amalgamare e stemperare le differenze culturali, economiche e sociali dei diversi Stati membri dell’Unione Europea.

è ora di essere civili

Monica Cirinnà, senatrice del Partito Democratico, promotrice e prima firmataria della norma

Sicuramente, in questo lungo e difficile percorso che l’Italia ha intrapreso dal 1946 a oggi, molte sono state le conquiste sociali e civili che hanno permesso al nostro Paese di potersi definire pienamente democratico. Tanti sono stati i referendum abrogativi e non, proposti dalle ali più innovative e lungimiranti degli schieramenti politici italiani (come quello sul divorzio del 1974, quello relativo al porto d’armi del 1981 o, ancora, quello sull’interruzione della gravidanza del 1981). Ultima fra le conquiste civili del nostro Paese è stata la promulgazione della legge sulle cosiddette unioni civili, in vigore dal 5 giugno 2016, che comporta il riconoscimento giuridico della coppia formata da persone dello stesso sesso, finalizzato a stabilirne diritti e doveri reciproci.
Molti sono ancora i passi da dover compiere per migliorare l’apparato giuridico del nostro Stato e le sue istituzioni, ma di certo il primo vero passo verso la democratizzazione del nostro Paese, la prima pietra posta alla base dei diritti fondamentali, è stata proprio la nascita della Repubblica il 2 giugno del 1946, in cui, per la prima volta nella storia del nostro Paese, anche le donne hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio diritto di voto.
Una doppia ricorrenza che le prefetture, nell’arco di tutto l’anno, celebrano all’insegna di una “Festa di Tutti”. Tante le manifestazioni sul territorio visibili attraverso il portale dei siti web degli uffici territoriali del governo.
La Camera dei deputati ha inaugurato il 31 maggio la mostra “1946 . L’anno della svolta”. Un percorso attraverso documenti d’archivio che racconta il lungo tragitto che, a partire dall’Unità d’Italia, ha condotto alla conquista del suffragio universale.

frecce tricolori

Il passaggio delle Frecce Tricolori sopra l’Altare della Patria, a Roma

Il 2 giugno, giorno di festa nazionale, come ogni anno il Presidente della Repubblica Italiana ha deposta una corona d’alloro all’Altare della Patria e le celebri Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare Italiana hanno sorvolato i cieli di Roma con le loro spettacolari acrobazie, mentre alle ore 10 si è svolta la tradizionale sfilata militare ai Fori Imperiali.
Quest’anno, inoltre, per la prima volta, hanno aperto la sfilata 400 sindaci, guidati dal presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), che con le loro fasce tricolori hanno rappresentato gli oltre ottomila comuni italiani.

mostra maxxi

la mostra “Extaordinary Visions: l’Italia che ci guarda” al MAXXI di Roma

Tanti sono gli eventi, le mostre e le commemorazioni in onore di questa grande ricorrenza che si sono svolte in tutta Italia. Noi ve ne vogliamo segnalare una in particolare, che racconta il nostro Paese attraverso 150 immagini, tra eccellenze e contraddizioni, con uno sguardo ottimista verso il futuro. Stiamo parlando della mostra “Extraordinary Visions: l’Italia ci guarda”, presso la Fondazione Maxxi, a Roma, che rende omaggio ai 70 anni dalla nascita della Repubblica Italiana. Aperta al pubblico dal 2 giugno fino al 23 ottobre, questo progetto vuole «non solo festeggiare i 70 anni della Repubblica italiana ma cercare di ritrovare il senso di comunità nazionale e proiettarci verso una rinascita», ha detto ancora Melandri, presidente della Fondazione Maxxi.

costituzione

Il 2 giugno continua, quindi, ancora oggi a rappresentare una data simbolica, una ricorrenza ricca di significati e di valori estremamente importanti per il nostro popolo e per l’identità del nostro Stato, che si identifica dal 1946 come repubblicano, che ha sancito l’uguaglianza di diritti per l’uomo e per la donna di fronte alla legge, e che, sempre da quella data, si è munita di una Costituzione che, ancora oggi, garantisce i principi fondamentali su cui si fonda il nostro Stato, enuncia i diritti e i doveri dei cittadini italiani e definisce l’Ordinamento della Repubblica.
Art Wave ha deciso così di festeggiare i 70 anni della Repubblica Italiana con articoli, approfondimenti ed eventi che copriranno tutto l’intero mese di giugno.
Viva la Repubblica! Viva l’Italia!