Di quali strumenti c’è bisogno oggi per comprendere la complessità del globale restando con i piedi ben piantati nel nostro vivere locale? Quali sono le condizioni necessarie per poter essere appieno cittadini del mondo e surfare l’onda incessante di informazioni a cui tutti siamo inevitabilmente esposti? Quali sono i nuovi orizzonti delle relazioni con l’altro e l’altrove?

Questi sono alcuni degli interrogativi che Pergine Festival propone nell’ambito dell’edizione 2019: dal programma della storica rassegna che avrà luogo dal 28 giugno al 13 luglio emerge una forte multidisciplinarietà con un’attenzione particolare ai giovani artisti del panorama italiano e non solo.

Quello della creatività emergente è un tema davvero caro alla direttrice artistica Carla Esperanza Tommasini che ha potenziato i diversi strumenti di scouting e sostegno, sia con il rilancio del bando OPEN Creazione [Urbana] Contemporanea in collaborazione con alcune realtà nazionali (Zona K, Terni Festival Indisciplinarte, In/Visible Cities-Contaminazioni Digitali), sia attraverso Supernova, la nuova call for proposal di Pergine Festival interamente dedicata ai nuovi talenti nel campo dello spettacolo e delle arti dal vivo.

La kermesse trentina ha da tempo una forte connotazione site specific e di fatto trasforma la cittadina della Valsugana in un cantiere performativo, ridefinendo gli spazi urbani e creando un dialogo e un’interazione costanti con i suoi cittadini: dal 2012, inoltre, Pergine Festival dedica particolare attenzione alle persone con disabilità fisica e/o sensoriale offrendo diversi servizi, confermati anche per la prossima edizione, e promuovendo eventi di sensibilizzazione secondo approcci diversi, dall’aperitivo in lingua dei segni al trekking urbano inclusivo.

Ma veniamo al programma e, soprattutto, agli artisti.

I giovani architetti e designer di Acropoli Trento cureranno Wonder, un’installazione di elementi compositi che, come lo specchio di “Alice nel paese delle meraviglie”, costituirà il portale d’accesso alla città e al suo festival: gli interventi negli spazi cittadini fanno parte della sezione Derive Urbane, l’agorà degli incontri, dei concerti, dei dj-set e di tanti altri eventi gratuiti volti a reinventare i luoghi della comunità.

I giovani vincitori del bando OPEN aprono le danze nel primo week end: la giovane coreografa e danzatrice Elisabetta Consonni presenterà la sua performance itinerante Ti voglio un bene pubblico mentre Berlin, Nevada darà vita a Still Night, un lavoro ispirato alle “Città invisibili” di Italo Calvino in cui il pubblico avrà un ruolo fondamentale; Giselda Ranieri presenterà T.I.N.A. (There is no alternative), spettacolo vincitore della call Supernova, un’interessante riflessione che esplora le dinamiche di ansia e disorientamento causate dalle infinite possibilità che oggi si prospettano come orizzonti di felicità e di successo.

Anansi e Hot Mustache saranno i protagonisti del primo concerto del festival in piazza Fruet ad ingresso gratuito. Nelle serate successive sono molti gli eventi in programma ed in particolare segnaliamo Circolo Bergman che presenta Bilderatlas, uno spettacolo che interpreta la condivisione delle immagini sui social come possibilità narrativa, ed Effetto Larsen che propone After/Dopo, un’installazione partecipativa che avrà luogo negli spazi di Palazzo Crivelli che verrà trasformato dagli artisti ma soprattutto dagli spettatori-visitatori che lo attraverseranno lasciando inevitabilmente delle tracce.

Alla trasformazione dello spazio è dedicato anche Tierras del Sur del duo ibero-americano Arzkona&Toloza, in prima nazionale, che racconta un pezzo importante di storia dell’Argentina mentre Dante Antonelli presenterà un’anteprima della sua nuova creazione, Atto di adorazione, che andrà successivamente in scena in versione definitiva nell’ambito di Roma Europa Festival: uno spettacolo che si preannuncia intenso e commovente, dedicato ai giovani e al loro diritto di esistere.

Attesissimo il 6 luglio Viaggio al termine della notte, uno spettacolo in forma di concerto tratto dall’omonimo romanzo di Louis Ferdinand Céline che Elio Germano e Teho Teardo portano in scena già da una decina d’anni senza perdere tuttavia la capacità di rinnovarsi e di stimolare riflessioni preziose.

Debutto nazionale per Amour, un’esplorazione sulle radici del teatro a cura di Dynamis, la compagnia romana che ha intrapreso un interessante percorso di indagine sulle connessioni tra attori, spettatori, critici e appassionati di teatro in dialogo con il Festival stesso.

Sarà invece un’anteprima quella de La Scimmia, una riscrittura a partire da un testo di Franz Kafka ad opera di Giuliana Musso, attrice e autrice tra le più importanti esponenti del teatro di narrazione e d’indagine italiano.

Chiude la rassegna perginese – e sarà una chiusura col botto, ne siamo certi – lo spettacolo Calcinculo di Babilonia Teatri: Enrico Castellani e Valeria Raimondi portano in scena la contemporaneità ai tempi del Web 2.0 con il loro sguardo ironico e decisamente disincantato in un dialogo vertiginoso tra musica e teatro.

Artwave è media partner di Pergine Festival: vi racconteremo cosa accade nella cornice dell’incantevole Valsugana attraverso i nostri canali social e gli iscritti alla newsletter potranno assistere agli spettacoli a prezzo ridotto.

In copertina Teho Teardo e Elio Germano, foto Elia Falaschi © 2016

 

Dettagli evento

Luogo:
Pergine Valsugana, Trentino
Date:
28/06/2019 - 13/07/2019
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