«Questa non è una mostra sul passato ma sul futuro. Sul futuro che sognava l’ultima generazione che non ha avuto paura di cambiare tutto per rendere il mondo migliore. Che si è emozionata e mobilitata per guerre lontane; che ha sentito come proprie ingiustizie subite da altri; che ha fatto errori, certo, ha sbagliato, si è illusa, è caduta, ma ha creduto, o meglio, ha capito che la vera felicità non può essere solo un fatto individuale ma collettivo, perché se il tuo vicino soffre non puoi non soffrire anche tu. Nessuno si salva da solo.»

Riccardo Luna, direttore dell’AGI e co-curatore della mostra

La mostra Dreamers, 1968: come eravamo, come saremo rievocherà il 1968 e i suoi protagonisti. Nata nell’ambito della celebrazione del cinquantesimo anniversario di quell’annata che, più di tutte le altre, ha trasformato radicalmente il volto del nostro Paese, l’esposizione recupera e mette in luce l’ingente patrimonio documentario delle agenzie storiche italiane e internazionali, dando vita a una rassegna fotografica e multimediale visitabile dal 5 maggio al 2 settembre 2018 presso il Museo di Roma in Trastevere.

Dreamers 1968, AGI, Riunione alla sede dell’Agi di attrici, attori, registi e produttori per la fondazione dell’Accademia Cinematografica, 1 novembre

Presentata il 16 aprile scorso presso la Sala Conferenze dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, la mostra si configura come un vero e proprio “tuffo” in un passato non troppo lontano e tuttavia, oggigiorno, spesso ignorato. Il progetto, promosso dall’Assessorato alla crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è curato dall’AGI Agenzia Italia e patrocinato dal MIUR.

Fonte: http://www.voicebookradio.com

Il percorso espositivo permetterà al visitatore di passeggiare tra le fotografie dell’epoca, di immergersi tra le immagini che hanno fatto la storia e che sono diventate simboli del Sessantotto e, soprattutto, di ammirare quelle inedite, che per l’occasione sono state prelevate da diciannove archivi italiani ed esteri; oltre al materiale fotografico, avrà grande spazio anche quello audiovisivo, con la proiezione di quindici filmati originali e alcuni spezzoni esclusivi. Si respirerà l’atmosfera sessantottina anche attraverso le numerose prime pagine di giornali, quotidiani e riviste, che ci offrono una testimonianza valevole dell’ondata rivoluzionaria innescata dal 1968. Grande importanza sarà attribuita anche al mondo della musica italiana e internazionale, e a quello degli avvenimenti sportivi più rilevanti che hanno visto la luce nel Sessantotto, come la famosa vittoria ai Campionati Europei della Nazionale italiana contro la Jugoslavia.

Dreamers 1968, AGI, Conferenza stampa Adriano Celentano per il film “Serafico” con la moglie Claudia Mori, 1 ottobre

Il cinquantennio sarà celebrato anche alla luce di una comparazione critica tra la comunicazione dei giovani sessantottini e quella dei giovani contemporanei: cosa è cambiato nell’ambito dei processi comunicativi, e in che modo questa evoluzione ha esercitato una influenza sulle nuove generazioni? A rispondere a questi interrogativi saranno alcune note realtà giovanili, come la rivista universitaria Scomodo, il network radiofonico Radioimmaginaria e la webradio VoiceBookRadio, quest’ultima partner della mostra.

Tramite l’hashtag #ilmio68 i visitatori potranno entrare nel vivo della mostra, condividendo questa esperienza sui social.

Luogo: Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b

Orario: da martedì a domenica ore 10:00-20:00

Sito web: www.museodiromaintrastevere.itwww.museiincomune.it

Media Partner: Formiche, il Tascabile, Rai Techek, Scomodo, Radioimmaginaria, Voicebookradio

 

 

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