30 emittenti provenienti dagli atenei di tutta Italia ed oltre 200 accreditati: sono stati questi i numeri della 13esima edizione del Festival delle Radio Universitarie (il FRU), organizzato da RadUni, l’associazione degli operatori radiofonici universitari. Nato nel 2006, a Firenze, il gruppo ha come unico obiettivo quello di portare in Italia l’attività radiofonica universitaria e riunire annualmente i soci all’interno di un grande evento che sia incubatore di nuove conoscenze ed opportunità.

Ospitato dall’università di Roma Tre (il FRU ogni anno cambia location per le sue attività), nel quartiere romano Ostiense dal 6 al 9 giugno, il festival ha previsto la partecipazione di esperti del settore radiofonico, professionisti che hanno seguito i ragazzi all’interno del loro percorso di formazione, non limitandosi solo ad una lezione frontale ma trasformando le conferenze in veri e propri percorsi a due vie, in cui sia uditorio che interlocutori hanno potuto imparare a vicenda.

La 13esima edizione si è svolta nel ricordo di Antonio Megalizzi e Bartosz Orent Niedzielski, operatori radiofonici universitari impegnati nel progetto Europhonica (vincitore del premio internazionale “Carlo Magno”, dedicato alle personalità che, con meriti speciali, diffondono il messaggio di integrazione in Europa), scomparsi nel tragico attentato di Strasburgo dello scorso dicembre. 16 panel, quindi, per 3 giorni a totale disposizione dei ragazzi, affiancati dai loro station manager, che hanno potuto interagire con speaker e redattori di diverse radio locali e nazionali: workshop, dibattiti ed incontri, tutto mirato all’arricchimento del bagaglio di ogni accreditato.

I partecipanti del FRU raccolti in cortile durante la speaker challenge
Fonte: pagina Facebook ufficiale di RadUni

Un concerto per chiudere il primo giorno, un talk show per il secondo ed una serata di danza in piazza per culminare e concludere il festival, tutto accompagnato da after party dove i giovani hanno potuto consolidare nuove conoscenze tra le varie unit presenti. Largo anche ai premi: la speaker challenge, per eleggere la miglior voce dell’evento, ha visto la partecipazione degli speaker di quasi ogni emittente presente, una fase a gironi che ha poi decretato vincitrice Cecilia Passarella, membro di Sanbaradio (web radio universitaria di Trento e Bolzano); assegnata anche la targa per il miglior programma (prodotto nel 2018) ed a portare a casa il risultato sono stati Amanda Guida e Davide Boris Farinetti, di radio 6023 (Piemonte orientale), con il format filosofico “Fusione di Orizzonti”. Durante l’evento è stata diffusa, nei network delle radio affiliate, la diretta condivisa di radio RadUni, al fine di coinvolgere i 30 atenei inclusi e permettendo agli studenti l’ascolto.

E adesso? Il lavoro di RadUni continua: ci si può tesserare in qualsiasi momento (per un rapporto di uno, due o addirittura tre anni), la tessera stessa può essere anche rinnovata con annessi eventi inclusi nel pacchetto, materiale informativo e sconti per i prossimi FRU.

Fonte copertina: pagina Facebook ufficiale di RadUni
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