di Francesco Castagna

Con la speranza di un Gay Village che non solo risorga a Testaccio dove è nato, ma che metaforicamente ritorni anche alle origini di un progetto che, a parere di molti, aveva negli ultimi anni preso più una piega commerciale che comunitaria, la diciassettesima edizione della più grande manifestazione Lgbt Italiana è alle porte e non vede l’ora di spalancarle con i suoi 20.000 mq di magia.

“Negli ultimi anni siamo stati vittime di un esilio politico e culturale dal centro di Roma, presi dalla manifestazione non ci eravamo accorti che lo spostamento poteva essere di carattere politico, anche perché non si poteva credere che un’amministrazione di sinistra all’epoca potesse fare una cosa del genere.” Così Imma descrive lo spostamento della manifestazione, passando poi alle reazioni del suo ritorno a Testaccio. Una vera e propria levata di scudi, questa è l’espressione che ha usato una delle socie fondatrici Imma Battaglia durante il suo discorso, ammettendo come (finalmente potremmo dire) la polemica non venisse solo dagli schieramenti conservatrici, abbandonando quel pregiudizio di una sinistra totalmente favorevole.

Il preambolo era necessario per spiegare con quanta forza politica e culturale la manifestazione torni ad essere attiva sul territorio cercando anche di dettare l’agenda estiva romana.

La campagna pubblicitaria dei CUT, che già invade Roma, è molto chiara e diretta: un bacio, colori, allegria, drag queen e spettacoli, girata nei luoghi più comuni delle realtà romane, strade, negozi e anche nei supermercati. Tutto ciò che riguarda la cultura Lgbt appare nella sigla di Gay Village 2018, in cui compare anche l’attrice Liliana Fiorelli nelle vesti di Virgy, il personaggio ironico che ricorda la sindaca della Capitale.

La serata inaugurale del 31 maggio vede una nuova madrina calcare il palco del Gay Village: Ilenia Pastorelli, che ha il compito di rompere il ghiaccio; e pare proprio che dalle sue dichiarazioni possiamo aspettarci un buon inizio. Tra gli ospiti della serata anche l’Onorevole StefaniaPezzopane, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e per finire anche Giovanni Ciacci. Ad accoglierli ci saranno Imma Battaglia, Eva Grimaldi Pino Strabioli.

Aspettiamoci quindi un villaggio che, dal 31 maggio fino all’8 settembre ritornerà alle origini ma che guarderà anche al futuro, aperto tutti i giorni della settimana, con ingresso gratuito dalla domenica al mercoledì e nel week end, 10 euro per il Giovedì, 12 il venerdì e 15 il sabato, con la possibilità di poter entrare nel week end dalle 19 alle 21 a soli 3 euro.

Città dell’Altra Economia, Testaccio / Fonte: comune-info.net

Il mood è giovanile e la creatività è tanta. Testaccio rappresenta il giusto quartiere per ospitare quindici settimane di cultura. Sotto l’ala saggia di un Pino Strabioli a cui è stata affidata una delle parti più complesse di questo evento, si sviluppa una direzione artistica dedicata allo spettacolo, con il format “Citofonare Pino Strabioli, quando l’intervista diventa spettacolo”che ospiterà personaggi come Franca Leosini, Diana del Bufalo, Lucia Ocone e molti altri nomi, in compresenza della Drag Queen Daniel Decò.

Si affianca una direzione “a più mani” affidata a Paola Dee, che coordinerà tre diverse direzioni: Christian Nastasi, Manuel Minoia e Daniele Quistelli, Andrea Pacifici e la terza con Terry Garaffa. Organizzatore dei party internazionali sarà Fabio di Domizio. La scelta di affidare la direzione artistica a più persone è molto astuta per una realtà del genere che ha bisogno di essere curata nel dettaglio e richiede per questo la presenza di più persone.

La parte dedicata al teatro si pregia di grandi eventi e nomi come Elda Alvigini che il primo settembre porterà in scena “Inutile S-figa”, Ennio Trinelli con “Mi presti la cravatta”, Vladimir Luxuria con un omaggio al grande Fabrizio De Andrè con “La Ballata Degli Esclusi”, Michela Andreozzi e Massimiliano Vado con “Riding – una cavalcata di parole per due attori che danno voce a testi originali e classici”. Ci saranno anche presentazioni di libri come quello della senatrice Monica Cirinnà con il suo “L’Italia che non c’era. Unioni Civili: La dura battaglia per una legge storica”, o anche il nuovo libro di Gino Castaldo con “Il Romanzo della canzone italiana”, Fulvio Abbate con “Love – Discorso Generale sull’amore” e tanti nomi da scoprire.

Ma la parte dedicata ai contest e alla musica non ha nulla da invidiare a quella teatrale. Torna anche quest’anno il  Gay Village Accademy, diretto e condotto da Christian Nastasi, Daniel Decò e Manuel Minoia, con sei splendide voci femminili tra cui ritroviamo anche Ines Boom Boom che quest’anno sarà una delle voci della Disco. Segue, ma non meno importante, per la prima volta al Gay Village che lo ospita con immenso piacere, il festival di Burlesque Caput Mundi, in versione summer edition, diretto da Albadoro Gala con 14 giovani proposte in gara con ospiti internazionali del burlesque come Amber Topaz. Dal 12 al 14 luglio avremo invece Gaycs che organizzerà come ogni anno gli Italian Gaymes.

Una foto della conferenza stampa. Copyright: Francesco Castagna

Ora è il caso di dare anche una meritevole attenzione all’altro lato della medaglia di questa manifestazione: la discoteca, che il Gay Village e in generale le serate Lgbt sanno organizzare con un tocco inimitabile. Quest’anno saranno due le piste che ci faranno danzare a ritmo della musica dei migliori dj e delle migliori novità, la pista house e la pista commerciale si pregiano non solo di nuovi nomi, ma anche di nuovi party. Accolti dalle padrone di casa Kastadiva e Silvana della Magliana e dalle voci di Mario Glossa e Ines Boom Boom, potremo rivedere molti volti a noi noti come: Manuela Doriani, Charlsgold, Le Strulle, Giusva, Lorenzo Pezzotti, Marc Leisure Tekemaya e molti altri. Per i party internazionali, aperti tutti da Emanuele Maringola, come non menzionare il Papa Party, Forever Tel AvivMasterbeat, accompagnati da quelli italiani tra i quali il Muccassassina, il BeQueer con le  new entry Poppee Girl Village.

Lo spazio circostante queste attività è dominato dalla postazione Radio M2o che da anni trasmette questo magnifico evento all’intera nazione e ci diletta con la conduzione di Stefania Tringali e le musiche di Marcello Riotta. Importante e molto utile da ricordare è l’area Asilo per Cani dedicato agli amici a quattro zampe e uno spazio  dedicato alle attività ludico-ricreative tra cui un campo da basket e una rampa per chi ama lo skateboard.

Insomma, le valigie sono state fatte, i preparativi pure, siete pronti per tornare a casa?

 

Per maggiori informazioni: www.gayvillage.it

 

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