Antichi o di primo pelo, pregiati o in edizione economica. Trovati per caso sulla bancarella di un mercatino o desiderati, rincorsi e cercati nelle librerie antiquarie di mezzo mondo. Non importa come le preziose pagine di un libro arrivino ai nostri occhi, non importa nemmeno se ricadiamo nella categoria dei bibliofili accaniti, collezionisti affamati di bella carta, o se semplicemente amiamo la lettura, che sia anche occasionale. Quello che conta davvero è leggere. Non siamo noi a dirlo, ma un filosofo dello spessore di Umberto Galimberti che a più riprese negli ultimi decenni ha indicato nei libri la soluzione se non a tutti i mali che ci affliggono, quanto meno a quelli di natura valoriale.

Umberto Galimberti

Correva l’anno 1989 e Galimberti nel suo saggio ‘Il gioco delle opinioni’ (Milano, Feltrinelli 1989) scriveva:

“I libri vanno aperti, sfogliati, dissolti nella loro presunta unità, per offrirli a quella domanda che non chiede “che cosa dice il libro?”, ma “a che cosa fa pensare questo libro?” I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all’adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell’abitudine; è evitare che i testi divengano testi sacri per coscienze beate che, rinunciando al rischio dell’interrogazione, confondono la sincerità dell’adesione con la profondità del sonno.”

A 30 anni da quel saggio, Galimberti va oltre fino a sostenere che solo la lettura educa ai sentimenti facendoci evolvere da quello che è lo stato naturale degli impulsi. È con la letteratura che si impara l’amore in tutte le sue varianti, ma anche il dolore e la speranza, la tragedia e la gioia. Si apre qui una riflessione, che Galimberti matura nel suo ultimo saggio dal titolo ‘La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo’ (Feltrinelli, 2018), sull’assenza di valori di cui soffrono le nuove generazioni, un nichilismo nutrito da 20 anni di televisione difficilmente reversibile. L’unica cura possibile? I libri, ovviamente, e una scuola che, rendendoli affascinanti e non noiose materie di studio, renda loro giustizia una volta per tutte.

“In Italia non leggiamo e siamo agli ultimi posti perché la scuola non funziona e gli insegnanti non sono adeguati. Gli insegnanti devono essere degli affascinatori, oltreché essere adeguatamente formati. Questo in Italia non c’è più da molti anni. Per leggere un libro ci vuole passione, leggere costa fatica, ci vogliono degli educatori che riescano a motivare e appassionare i ragazzi, gli adolescenti. Appassionare alla cultura, questa è la chiave di volta. I sentimenti vanno educati e i sentimenti li abbiamo per cultura. La letteratura ci insegna cosa sono i sentimenti. Ogni volta che leggo un libro devo entrare in crisi, è questa la funzione dei libri, perché le mie idee hanno bisogno di essere continuamente modificate.”

Sono queste le tematiche che il filosofo affronterà nel corso di un conferenza dal titolo ‘Chi non legge non sa cosa succede né dentro né fuori di sé’ in programma a Cesena Fiera il 16 febbraio (ore 16.00) in occasione della manifestazione C’era una volta…. il libro. E mai conferenza si trovò in un luogo tanto idoneo!
C’era una volta… il libro è, infatti, una tra le principali fiere di antiquariato librario in Italia che da tre anni attira collezionisti, bibliofili, appassionati e curiosi tra i suoi stand, circa settanta, attentamente selezionati e con una proposta espositiva italiana ed estera di grande qualità.

Una foto dalla scorsa edizione di C’era una volta… il libro

Ci saranno i libri antichi, quelli la cui rarità e bellezza fanno da controcanto al loro pregio, ci sarà la cartografia d’epoca e i capolavori incisi degli Antichi Maestri per la gioia dei collezionisti, ma ad affiancare l’antiquariato librario in questa settima edizione di C’era una volta… il libro sarà, imponente, anche il ‘900. Libri più o meno datati, rari e talvolta introvabili – come prime edizioni o fuori catalogo -, altre volte più semplicemente imperdibili occasioni per lettori affamati sempre a caccia di nuovi volumi da aggiungere alla propria libreria. Insomma, sui banchi della fiera non solo manoscritti miniati e incunaboli che fanno palpitare i cuori di investitori e collezionisti a caccia dell’affare perfetto, ma anche tanto modernariato librario per chi, per dirla con Galimberti, con carta e inchiostro nutre emozioni e psiche.

 

Dettagli evento

Luogo:
Fiera di Cesena, v. Dismano 3845 Pievesestina di Cesena (FC)
Date:
16/02/2019 - 17/02/2019
Orario:
h. 9.00 - 19.00
Costo:
€ 3