Sulla punta della lingua, la prima definizione di talento che ci verrebbe in mente è quella di una capacità tanto indiscutibile quanto casuale, per cui una persona si rivela specialmente capace in una materia senza essere passata per gli anni di studio che, solitamente, portano al medesimo livello di padronanza.
Se questo è vero, altrettanto vero è che il talento va coltivato fin da quando lo si scorge affinché possa fiorire, e il mondo della poesia in questo non fa eccezione. “Il talento ha l’oro in bocca”, allora, si fa rapidamente motto esplicativo dell’ultima edizione di ParcoPoesia, che si propone di mostrare, coltivare, discutere il talento poetico e le sue potenzialità. Il festival, diretto da Isabella Leardini (che avevamo intervistato in occasione dell’uscita del suo libro, che tratta proprio della poesia e del suo sviluppo), torna a Riccione per la 15esima edizione, nella cornice di Villa Mussolini.

Il talento è tema centrale di quest’anno, da sviscerare attraverso laboratori, lezioni, reading e conversazioni pubbliche: cosa costituisce talento? Come lo si coltiva? Nella prima serata Alba Donati parla del poeta come di un rabdomante, emissario e traduttore di una tecnica tanto esatta quanto inesplicabile: è tramite questa capacità che non ci limitiamo a lambire la superficie delle cose ma possiamo permetterci di penetrarle in profondità.
Il poeta, allora, è una doppia soglia simbolica: da una parte, si pone tra l’individuale e l’universale, rappresentati l’uno con la produzione individuale e l’altro con la ricezione  del pubblico che vi ritrova infinitamente la propria esperienza di vita; dall’altra, il poeta è anche soglia tra l’intuizione e la parola, chiave dunque del meccanismo per cui un nodo interiore trova nel testo una lama che lo sciolga. Il talento, in questo, è ciò che permette per la prima volta di scoprire come “entrare” nelle cose, e coltivare il talento significa cercare di comprendere questo meccanismo. È questo che il festival si propone, con una tre giorni di esibizioni e discussione.

La forza e la peculiarità di ParcoPoesia si trovano nel voler fare da ponte tra personalità affermate del mondo poetico e talenti promettenti del medesimo panorama. Con questa volontà gli incontri del festival non si caratterizzano solo per la concessione di spazio tanto a Davide Rondoni, Silvia Bre o Umberto Piersanti quanto a giovani che si affrontano in vere e proprie tenzoni poetiche, ma anche per la presenza di veri e propri laboratori all’interno dei quali confrontarsi e apprendere è propedeutico allo svolgimento dell’evento. Un esempio? Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge, festival che oramai ogni anno accoglie migliaia di persone che parlano, vivono e studiano letteratura, tiene una lezione-conferenza sulla tensione tra ricerca e attesa nell’impulso alla scrittura.

Lo scopo finale di ParcoPoesia è quello di costruire un senso di partecipazione nel mondo della poesia, che spesso sembra fatto di personalità irraggiungibili e composizioni ermetiche, di giudizi taglienti e parole inusuali. Leardini, che durante l’anno cura laboratori di creazione e componimento per tutte le età, contribuisce dunque con questo evento a riallacciare i rapporti tra la lirica e il grande pubblico senza passare per un’eccessiva semplificazione della prima, né, in senso inverso, per la sua mistificazione, quanto attraverso la creazione di continue finestre di dialogo tra scrittori e lettori, tra poeti affermati e giovani talenti.

Se il festival rimane un continuo esperimento, da osservatori esterni ci si può augurare che queste manifestazioni riescano a trasportare la poesia fuori dalla perenne condizione di contingenza che la caratterizza e che, forse, le è propria: i poeti rimangono infatti persone che  si occupano del verso pur vivendo ognuno la rispettiva quotidianità che, in molti casi, è composta da elementi ordinari che ben poco hanno a che vedere con l’essere lirico.

Se quello del talento poetico è un dono, metterlo a frutto dovrebbe anche significare far sì che sia apprezzato come merita.

Dettagli evento

Luogo:
Villa Mussolini, Riccione
Date:
22/07/2019 - 24/07/2019
Costo:
Ingresso libero
Sito web:
ParcoPoesia
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