di Flavia Giordano

Lo scorso 8 marzo si è inaugurata al Teatro dei Dioscuri al Quirinale la mostra-omaggio interamente dedicata alla vita e alla carriera della grandissima e amatissima attrice Monica Vitti. “La dolce Vitti”, che avrà luogo fino al 10 giugno 2018, è stata pensata e realizzata dall’Istituto Luce Cinecittà con la collaborazione e la cura di Nevio de Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa.

Un’attrice senza tempo, in grado di conquistare ogni tipo di pubblico, capace di incarnare in unico personaggio le due ampie e profonde sfaccettature del cinema italiano: quello d’autore, classico e serioso da una parte e la commedia all’italiana, umoristica e comica dall’altra. Con una naturalezza innata e l’eleganza da diva immortale ha interpretato ah hoc ogni ruolo a cui ha preso parte. Tra copioni e apparizioni in televisione, tra cinema e teatro la carriera della Vitti non ha eguali, popolarissima e raffinata, ha segnato un’epoca con i sui quarant’anni di carriera. Film come “La ragazza con la pistola”, “Amore mio aiutami” di Alberto Sordi e “Polvere di stelle” hanno reso l’aristocratica donna forse la miglior attrice italiana di sempre in grado di tenere testa e collaborare con i colossi dell’epoca come Sordi, Tognazzi, Manfredi e Gassman.

Monica Vitti e Alain Delon fuori del set del film “L’eclisse”, Roma 1962 foto Marcello Geppetti © MGMC/dolceVita GALLERY

Per raccontare e celebrare la vita e la magica carriera della Vitti è stata allestita a Roma una mostra fotografica e multimediale che attraverso istallazioni, filmati e più di 70 fotografie raccolte dai più importanti archivi pubblici mette in scena l’arte e la vita dell’attrice. Immagini introvabili illustrano più di quarant’anni di lavoro svolto con passione e dedizione. La voce roca, particolare e caratteristica della dolce Vitti vi accompagnerà nel percorso attraverso riflessioni, pensieri, brani tratti dalle sue autobiografie e testimonianze di chi ha avuto l’onore di conoscerla e collaborare con lei.

La mostra è un vero proprio tour diviso in tappe che toccano i punti cardinali e segnanti della vita dell’attrice. Le tappe sono: il Teatro, il Doppiaggio, Michelangelo Antonioni, il Cinema Comico e l’evoluzione della Vitti in “autrice”, la Televisione.

All’ingresso, nel primo ambiente in cui ha inizio il “tour”, sarete accolti da enormi istallazioni fotografiche e dalla voce dell’attrice, elemento cult della mostra.

Prima tappa: il Teatro

La sala dedicata al Teatro ci mostra attraverso inedite fotografie l’inizio della carriera della giovanissima Maria Luisa Ceciarelli che grazie al suo temperamento e propensione al dramma viene messa in luce dal grandissimo maestro del teatro Sergio Tofano che le suggerisce di cambiare nome.

Seconda e terza tappa: il Doppiaggio e Michelangelo Antonioni

Questa seconda sala offre ai visitatori un momento multimediale davvero unico. Attraverso una postazione di video-ascolto la voce dell’attrice risuona nel doppiare il personaggio interpretato da Dorian Gray ne “il grido di Michelangelo Antonioni”. Fotografie di inestimabile bellezza e un “libro espanso”, multimediale da sfogliare circondano lo spettatore trasportandolo nella grande storia del cinema.

Quarta tappa: il cinema Comico.

Dopo gli innumerevoli premi vinti e conquistati, dopo l’infinita di ruoli interpretati che la consacrano la musa del cinema italiano è il momento della commedia che consegna alla dolce Vitti popolarità, fama e l’amore di un pubblico vastissimo. In quest’epoca della sua carriera la vediamo recitare accanto ai grandi del cinema comico italiano. Prediletta di Alberto Sordi, recita a fianco al re della commedia che l’ha eletta sua compagna ideale di film.

Amore mio aiutami – Archivio Enrico Appetito (courtesy press office)

Quinta tappa: la Vitti “autrice”

In questa tappa viene raccontata la nuova evoluzione della splendida attrice che si destreggia tra progetti, copioni, testi di cui ne è l’autrice e regista con il debutto nell’89 dietro la macchina da presa con il film “Quello scandalo segreto”.

Ultima tappa: la televisione

Quest’ultima tappa, grazie ai materiali raccolti dalle Teche Rai, racconta e mostra ai visitatori un altro momento della carriera dell’attrice, le apparizioni in televisione che portano finalmente la Vitti nelle case di milioni di spettatori italiani che la prendono a cuore e se ne innamorano.

A rendere la mostra ancor più prestigiosa ci pensa il libro “La dolce vitti”, edito da Edizioni Sabinae e Istituto Luce-Cinecittà in onore della mostra, a cura di Nevio De Pascalis, Marco Dionisi, Steano Stefanutto Rosa, con un’introduzione di Irene Bignardi: un racconto di 150 pagine in 10 tappe con otre 100 immagini strabilianti, Filmografia e Teatrografia e preziose testimonianze volte a rendere omaggio all’attrice.

INFO

DOVE: Teatro dei Dioscuri al Quirinale (zona Rione Monti)

QUANDO: dall’8/03/2018 al 10/06/2018

ORARIO: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00

PREZZO: gratuito

ALTRE INFORMAZIONI: http://www.cinecitta.com/IT/it-it/cms/1/luce-cinecitta.aspx

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