Se esiste una parola chiave per individuare la caratteristica primaria della società in cui viviamo questa è, senza dubbio, complessità: gli accadimenti dell’oggi si susseguono vorticosamente in dinamiche multifattoriali sempre più eterogenee e articolate. I fenomeni sociali del presente necessitano perciò di una visione d’insieme che consenta di osservare la realtà in tutte le sue sfaccettature, avvalendosi di uno sguardo aperto e inclusivo: questo è il proposito che muove Francesca Corona e Fabrizio Arcuri di Area06, curatori di Short Theatre, la rassegna romana dedicata alle performing arts che si svolgerà a Roma dal 6 al 14 settembre. La visione d’insieme che i curatori sostengono è il contrattacco creativo a chi costruisce una versione semplificata della nostra società, spianando in questo modo la strada a possibili derive autoritarie. 

Ecco allora che si rafforza il dialogo e la collaborazione con le realtà culturali istituzionali della Capitale- Teatro di Roma, Carrozzerie n.o.t., NERO, Fanfulla 5a, l’Università degli studi Roma Tre, Da.Re, Dominio Pubblico– che si affiancano compatti a enti prestigiosissimi quali MiBac, Regione Lazio, Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Palaexpo per realizzare questa panoramica sul presente attraverso reading, spettacoli, proiezioni cinematografiche, DJ set e molto altro ancora.

I temi sono fortissimi, urgenti: decolonizzazione, emarginazione e declino del dominio occidentale, isolamento e solitudine, femminismo, violenza sulle donne, identità di genere, nuove frontiere del digitale ma anche una serie di eventi e incontri dedicati al processo artistico nella contemporaneità. Insomma, un’edizione davvero imperdibile non solo per chi ama il teatro, la danza e la musica ma per chiunque senta la necessità di interrogarsi sul tempo che viviamo e di condividere dubbi, suggestioni, domande e possibili scenari futuri.

La location principale è anche quest’anno La Pelanda nel quartiere Testaccio; le prime due giornate, però, si svolgeranno in uno dei luoghi più interessanti della città eterna, il WeGil di Trastevere che ospiterà un flusso ininterrotto di performance, installazioni, listening session e momenti di riflessione a partire dai lavori di Kader Attia, artista visivo franco-algerino che presenterà The Body’s Legacies, Part 2: The Postcolonial Body, proseguendo con Bermudas di MK e la prima nazionale dello spettacolo di nora chipaumire, artista e coreografa dello Zimbabwe attiva negli Stati Uniti, che presenterà 100%POP. Attesissima anche la lectio magistralis della politologa militante Françoise Vergès, in programma sabato 7 settembre. 

Domenica 8 e lunedì 9 sarà la volta di Alessandro Sciarroni e del suo Augusto in scena al Teatro Argentina alle ore 21, in collaborazione con Grandi Pianure, la rassegna di danza contemporanea del Teatro di Roma a cura di Michele Di Stefano. Alla Pelanda il programma si apre con un format innovativo e originale: Panorama Roma è concepito come un momento di dialogo e confronto tra gli artisti della Capitale che condivideranno alcuni momenti del loro processo creativo: tra gli invitati, Silvia Rampelli (premio UBU per la danza 2018), Fabiana Iacozzilli, il collettivo nomade di architetti Stalker, il duo di artisti Malombra

Assolutamente da non perdere martedì 10 l’appuntamento con Marta Cuscunà, attrice e drammaturga tra le più talentuose della sua generazione, recentemente insignita del prestigioso Premio Hystrio-Altre Muse, che presenterà il suo ultimo spettacolo, ispirato ad un mito sul matriarcato:  Il canto della caduta unisce la tradizione del teatro di figura alle più innovative tecniche di animatronica. La visione d’insieme procede con uno snodo importante legato alla metacognizione: Chroma Keys di Motus, Scavi di Deflorian/Tagliarini, Talk Show di Sotterraneo.

Le forme archetipiche saranno invece oggetto di indagine dell’ultima giornata di festival con All’inizio della città di Roma di Claudia Castellucci che esplora la matrice del nostro vivere collettivo attraverso un’azione coreografica che indaga la nascita di una delle più estese civiltà europee di tutti i tempi e Harleking di Panzetti/Ticconi, uno spettacolo di danza contemporanea dedicato all’Arlecchino della Commedia dell’Arte.

La XIV edizione di Short Theatre si arricchisce inoltre di preziosi progetti site-specific, quanto mai necessari per la città eterna: JUBOX_Roma di Encyclopédie de la Parol con la regia di Joris Lacoste e la direzione artistica di Elise Simonet, Italian Dreams realizzato dall’autore francese Lancelot Hamelin nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe, TONIGHT NOT POETRY WILL SERVE di Sara Leghissa/Strasse.

Torna anche quest’anno la roulotte delle meraviglie di Little Fun Palace di OHT, un luogo effimero di aggregazione che nasce in omaggio al leggendario progetto dell’architetto Cedric Price e della regista teatrale Joan Littlewood: una programmazione speciale tutta da scoprire in cui la comunità del festival potrà ritrovarsi per consultare i volumi di una piccola biblioteca costruita ad hoc, godere degli ascolti musicali in cuffia e molto altro.

Dettagli evento

Luogo:
Roma
Date:
06/09/2019 - 14/06/2019
Sito web:
Short Theatre
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