«Le parole sono pietre», scriveva Carlo Levi in un famoso racconto del 1955. A dare vita all’edizione del Festival delle Letterature di quest’anno sarà proprio il tema del valore delle parole nell’epoca contemporanea: si rifletterà sull’atavica arbitrarietà delle parole e sull’infinita gamma di significato di cui queste si fanno portatrici nei nostri tempi.

L’evento, progettato e diretto da Maria Ida Gaeta con la collaborazione alla regia di Fabrizio Arcuri, costituirà una proficua occasione di condivisione, dibattito, spettacolo: otto gli incontri a ingresso gratuito previsti dal calendario, mirati a ideare una compiuta riflessione sulla grandezza delle parole in quanto fondamenta della comunicazione umana e della produzione letteraria. Un’importante novità di questa edizione è quella rappresentata da Letterature OFF, un’iniziativa (già avviata) di divulgazione che esporta l’attuale Festival nelle biblioteche romane, dal 18 maggio al 23 giugno.

«I fraintendimenti sorgono quando consideriamo i fenomeni linguistici al di fuori delle circostanze del loro impiego e del contesto di vita in cui vengono pronunciati, congelandoli o isolandoli. Comprendendo invece che esistono molteplici prospettive entro cui un evento può essere rappresentato e detto, capiremmo che le incomprensioni non hanno uno statuto oggettivo ma dipendono dal gioco linguistico che stiamo giocando, che corrisponde sempre a una forma di vita, cioè al modo in cui rappresentiamo la realtà nelle nostre pratiche esistenziali. Un atteggiamento chiuso e rigido raramente conduce a risultati positivi e, al contrario, l’apertura a punti di vista diversi permette di vedere connessioni, di dare un ordine al mondo. Una delle fonti principali dei nostri problemi potrebbe, quindi, risiedere nel fatto che non vediamo chiaramente l’uso delle parole dimenticando la complessa grammatica della nostra vita.»

Durante l’evento si avvicenderanno gli interventi di trentadue autori nazionali e internazionali, ognuno dei quali leggerà un inedito appositamente preparato per essere esposto in questa edizione del Festival, nell’ambito del tema trattato: fra gli italiani Daria Bignardi, Aurelio Picca, Gianrico Carofiglio, Paolo Giordano e Laura Morante, autrice della raccolta di racconti Brividi immorali. Racconti e interludi, con la quale ha debuttato nel mondo della letteratura.

A curare l’accompagnamento musicale durante il Festival sarà la Roma Tre Orchestra, diretta da Dario Macellari.

Qui il programma dettagliato del Festival: http://www.festivaldelleletterature.it/eventi/categoria/serata/

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