Si è conclusa la festa del fumetto (e non solo) più famosa d’Italia: Lucca Comics & Games.

70.000 i biglietti venduti solo per il 1 novembre senza contare gli ospiti privi di biglietto, i giornalisti e i fotografi. Una vera calca umana che diverse volte ha letteralmente “intasato” le strade del centro di Lucca creando malcontento e un po’ di agitazione.
Molto peggio rispetto ai giorni precedenti che, anche se disturbati dalla pioggia, hanno venduto meno al giorno, circa 30.000 biglietti.

Per quanto riguarda gli eventi la fiera ha visto tra i più visitati in assoluto il padiglione Netflix con una divertentissima escape room di gruppo a tema La casa di carta (circa 4 ore di fila per entrare e una massa di fan accaniti). Ma si fa questo e altro pur di ottenere l’iconica maschera in omaggio e una shopper di tela brandizzata.
Grande fermento anche per la mostra interamente dedicata all’85esimo compleanno di Donald Duck – Paperino curata dallo storico del fumetto italiano Gianni Bono e allestita nel Mercato del Carmine. Lunghe file anche per Warner Bros. in uscita con lo spin-off di Harley Quinn Birds of prey e il sequel di Shining, Doctor Sleep, e per i padiglioni Playstation e Marvel.

A parte i disagi quindi, soprattutto la pioggia che non ha permesso ai cosplayer di esibirsi tranquillamente, di lati positivi ce ne sono stati ed è proprio per questo che la manifestazione ogni anno acquisisce sempre più rispetto, valore e qualità.
L’organizzazione infatti non solo migliora la mappatura di stand ed eventi ogni edizione, così da rendere la città più godibile, ma è già il secondo anno che si sta muovendo per la sostenibilità e lo zero waste con bidoni per la raccolta differenziata e la riduzione della plastica monouso nei punti di ristoro.

Insomma, il Lucca Comics & Games si riconferma positivamente come un incontro annuale pieno di sorprese, migliorie e eventi interessantissimi per grandi e piccoli. Unica pecca, la povera città toscana che evidentemente comincia a sentire il peso di questo caos. Chissà se nei prossimi anni non si decida di spostarlo fuori dal centro, come molti iniziano a sollecitare.

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