È concepita come una gigantesca mappa del contemporaneo la prossima edizione di Roma Europa Festival, una delle rassegne di arti performative, tra le più importanti e prestigiose a livello internazionale: l’Urbe si trasforma anche quest’anno in una gigantesca città del teatro, della danza e della musica e si prepara a ospitare artisti provenienti da tutto il mondo, dal Brasile al Mali, dalla Tunisia alle Fiandre.

Il filo conduttore che legherà i 126 eventi previsti dal 17 settembre al 24 novembre prossimi è condensato in una parola semplice e, al tempo stesso, fortemente polisemica: paesaggi.

Sono molteplici i percorsi da attraversare in questa ricchissima cartina geografica dell’espressività e della creatività contemporanee: itinerari che passano per i teatri convenzionali della Capitale, ma anche in luoghi altri come la chiesa sconsacrata di Santa Rita, Palazzo Merulana e Villa Medici, sono per citarne alcuni.

Poetico, politico e provocatore: questo è lo spirito del Festival in sintonia con il pensiero Chthulu evidenziato dalla filosofa e zoologa americana Donna Haraway che propone di inglobare tutte le entità terrestri associando le prospettive delle nuove tecnologie, senza troppi timori o preoccupazioni poiché i conflitti e le esclusioni che viviamo di questi tempi derivano tutti, in un modo o nell’altro, dal nostro pensare per categorie, gerarchie, divisioni binarie. L’invito è a rinunciare a una forzata unità e riconoscere, invece, nel molteplice la vera entità del mondo.

Un molteplice che è in costante movimento, come le danze di Lia Rodrigues e di Bruno Beltrao che aprono la rassegna sincretismo; e ancora l’epica e il pathos delle coreografie di Akram Khan, l’evento Rambert che omaggia Merce Cunningham con le musiche eseguite dal vivo da Philip Salway dei Radiohead e le scene ispirate da Gerard Richter; l’ultima creazione di William Forsythe, riconosciuto unanimemente come uno dei più grandi maestri della storia della danza. Ai grandi nomi si affiancano e fanno da contraltare i giovani sperimentatori delle sezioni Digital Live e Dancing Days: tra questi, Steven Michel, Hamdi Dridi, Hiroaki Umeda, Chiara Taviani e Henrique Furtado Viera. E i movimenti non mancano neanche per i piccoli  spettatori in erba che, grazie alla sezione Kids, potranno partecipare alla parata inaugurale del Festival a cura de Les Grandes Personnes, vivere le avventure di Alice secondo la compagnia olandese De Stilte e molto altro ancora.

Altrettanto ricco è il paesaggio sonoro di Ref che vede, tra gli altri, il grande ritorno di Ryuchi Sakamoto, le forme del teatro musicale di Andrea Liberovici, i repertori di confine del Parco della Musica di Roma Ensemble diretto da Tonino Battista, l’arab soul di Abdullah Miniawi e Erik Truffaz, il blues burkinabé di Fatoumata Diawara.

Infine, i paesaggi del presente: Milo Rau presenterà in prima nazionale il suo “Orestes in Mosul” mentre saranno prime assolute le barzellette di Ascanio Celestini e il dialogo “Mario e Saleh” di Saverio La Ruina. Torna La Gaia Scienza con un nuovo cast in scena per “La rivolta degli oggetti”. La sezione Anni Luce vedrà tra i suoi protagonisti Industria Indipendente, Liv Ferracchiati, Dante Antonelli e La Ballata dei Lenna. Il classico incontra il contemporaneo nella sezione Kids: “Oz” secondo Fanny&Alexander e “Kafka” del Teatro delle Apparizioni.

A seguito della recente apertura di una nuova sede diplomatica a Roma, è nata una collaborazione con REF a cui è stato chiesto di raccontare al pubblico italiano il mondo fiammingo contemporaneo attraverso i suoi artisti: un’occasione che Monique Veaute e Fabrizio Grifasi hanno accolto con onore e gratitudine dedicando un focus specifico di taglio trasversale con una forte componente legata alle arti visive. Hans Op de Beeck, Pascale Marthine Tayou, Jan Fabre sono alcuni dei rappresentanti di questa regione nel cuore dell’Europa che è storicamente avvezza all’incontro tra lingue, culture, tradizioni diverse.

Emerge dunque anche quest’anno, ancora più forte, la volontà della Fondazione Roma Europa e di tutti i suoi partner e membri di staff di manifestare la grande ricchezza creativa che nasce dall’incontro e dalla contaminazione delle arti, volontà sostenuta anche a livello istituzionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri e dalla RAI che, anche quest’anno, rinnova la media partnership attraverso il canale Rai 5, il portale RAI Cultura e Rai Radio3.

Dettagli evento

Luogo:
Roma
Date:
17/09/2019 - 24/11/2019
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