Mare e libri, libri e mare, e mostre, laboratori, spettacoli. Se non è l’eden dell’intellettuale moderno, o comunque del buongustaio della cultura, poco ci manca. Parliamo del Passaggi Festival di Fano, che dal 27 giugno ad oggi ha arricchito una terra, smosso le coscienze, intrattenuto i più piccoli e interessato i più grandi.

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Giunto alla sua sesta edizione, il festival diretto e ideato da Giovanni Belfiori, organizzato dal Comune di Fano con la soprintendenza della Regione Marche, ha l’obiettivo di sostenere e promuovere lettura e saggistica ma anche  dibattito e curiosità, attraverso interviste e incontri, apertura di spazi espositivi, memorie. Come quella di Inela Nogic, la Miss Sarajevo del 1993, lontana venticinque anni dal concorso di bellezza avvolto dall’assedio dei bombardamenti e incontrata da Liliana Segre, autrice di un libro che di memoria parla, di memoria racconta: La memoria rende liberi, in un viaggio senza tempo ma attraverso il tempo, in cui l’esperienza cresce e forma l’individuo nei suoi diritti, nelle sue consapevolezze.

Liliana Segre.
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Questo è soltanto uno dei tanti appuntamenti della serata conclusiva, che si lascia alle spalle una cinquegiorni serrata e attraversata da temi trasversali, che però quest’anno convergono generalmente ne Il Paese delle Donne. consegnata nelle mani di chi ha fame di sapere e s’è mosso tra corsi gratuiti sulle spiagge e visite guidate nella cornice illuminata del centro storico. Alla corte dei Malatesta, ad esempio, dove è stata organizzata una magnifica mostra d’arte visiva. E a proposito, in rappresentanza del debito all’immagine dei giorni nostri è stata ospite nientemeno che Letizia Battaglia, di cui Passaggi ha offerto una straordinaria galleria fotografica tutta dedicata alle donne, nella giornata inaugurale pensata per un preliminare percorso tra le undici esposizioni allestite.

La mostra fotografica Punctum Donna di Letizia Battaglia è stata tra le grandi protagoniste della giornata di giovedì 28 giugno.
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Uno dei temi caldi nella dialettica contemporanea riguarda sicuramente il rapporto tra nuovi e vecchi mezzi di comunicazione: forse non a caso il palco centrale è stato affidato per primo al giornalista Marino Bartoletti che ha scelto questo festival per presentare e pubblicizzare BarToletti. Così ho digerito Facebook, dividendosi la scena col grande manager discografico Michele Torpedine e il suo assistito Gianluca Ginoble, il “bello” del trio de Il Volo, primo e inaspettato ospite che ha scaldato la piazza.

Aspettato eccome è stato invece Piero Angela, protagonista della quarta giornata, che ha ricevuto il Premio Barbato per il Giornalismo a coronamento di una carriera segnata dalla passione per la divulgazione del sapere, al servizio della scienza e di una professionalità amata dagli italiani da ormai sessantasei anni a questa parte, tanto è stata lunga la sua carriera in Rai. Dopo Angela è stata la volta di Marco Travaglio e Luciano Fontana, poi di Alan Friedman, giornalista d’oltreoceano che conosce molto da vicino la situazione economica e sociale del nostro paese. Giornalismo alla riscossa, quindi, al fianco dei Grandi Autori delle rassegne librarie. Liliana Segre tra questi, premiata nella serata conclusiva come seconda vincitrice del festival, insignita per il coraggio e la sofferenza di un olocausto distante ottant’anni ma vivo nelle ferite ancora aperte del ricordo.

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Chi si fosse perso questo magnifico appuntamento potrà rimediare in vista della prossima edizione. Mare, libri, mostre e laboratori non mancheranno nemmeno l’anno prossimo: la speranza è che ci siano sempre più curiosi, sempre più assetati di sapere. Per coltivare la cultura e nutrire le menti, anche quando si stacca, d’estate.

Per ulteriori info, rimandiamo al sito ufficiale dell’evento passaggifestival.it.

 

 

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