Romaeuropa Festival giunge quest’anno alla trentaduesima edizione: annoverato già nel 2006 dal Wall Street Journal tra i quattro top festival d’Europa, l’evento conferma tutto il suo prestigio e la sua importanza, anche grazie al ricchissimo programma. Ref17, con il suo carattere cosmopolita, rappresenta sicuramente la rassegna capitolina più considerevole in ambito teatrale: con oltre 340 artisti coinvolti, 79 progetti, 60 spettacoli, 24 luoghi, per un totale di 57.600 posti di spettacolo in vendita; e inoltre 7 prime assolute e 32 programmi internazionali. L’evento comprende anche lo svolgimento di convegni, l’allestimento di mostre espositive e percorsi di formazione.

 

Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso l’Opificio, sede della Fondazione Romaeuropa, erano presenti il vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo, l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera e alcuni dei protagonisti di Ref17, come Alessandro Baricco, Roberto Herlitzka e Ascanio Celestini.

I protagonisti del Festival saranno gli attori, i grandi drammaturghi, e i nuovi volti del mondo del teatro e della danza contemporanea; l’evento prevede la suddivisione in quattro differenti aree tematiche: Visions, Powerful Stories, Sharing e Selfie. Il festival vedrà protagonisti Jan Fabre (che esibirà il suo attacco l Belgio, Belgian Rules-Belgium Rules), Sasha Waltz (che darà avvio al festival con Creation al Teatro Argentina), Dada Masilo (che rileggerà Giselle corredata dalle immagini di William Kentridge), Sidi Larbi Cherkaoui. Inoltre, la scena rivedrà Aurélien Bory, che, con la Compagnie 111 in Espæce, omaggerà Georges Perec. Tra gli italiani che prenderanno parte al festival, si segnalano Alessandro Baricco (con Nicola Tescari e Dario Voltolini in Pacific Palisades), Marco Paolini con Mario Brunello, Ascanio Celestini (con “Pueblo”), il CollettivO CineticO, Muta Imago, Roberto Herlitzka con il De rerum natura in terzine danteschePippo Delbono con Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso. Parteciperanno, tra gli altri Babilonia Teatri (col Paradiso), Lisa Ferlazzo Natoli, Biancofango (con Io non ho mani che mi accarezzino il viso), De Facto di Aterliersi con Fiorenza Menni.

©John Hogg

Per la prima volta al festival 40 artisti, tra le novità assolute: i Rimini Protokoll, Agrupación Señor Serrano, Industria Indipendente, Dante Antonelli, She-She Pop, il francese Julien Gosselin, Les Particules élémentaires e Dorothée Munyaneza, cantante con Unwanted affronta il tema della violenza sulle donne in Rwanda. Wunderbaum, un famoso collettivo olandese, ambienta, invece, una vera e propria riunione di condominio presso il Quarticciolo di Roma.

Per la danze, i protagonisti saranno Arno Schuitemaker, dall’Olanda, Jesús Rubio Gamo dalla Spagna, Jonas&Lander dal Portogallo, Daniele Ninarello e Francesca Foscarini dall’Italia, Timothy and the Things dall’Ungheria. Spazio anche alla musica con Tony Allen con la tecno di Jeff MillsCarl Craig con Francesco Tristan e i Masbedo, con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Fabrizio Grifasi, il direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa, afferma:

«In una quotidianità senza confini, dove possiamo dire e ascoltare tutto e il suo contrario, in una cacofonia senza distinzioni che sembra appiattire e giustificare bello e brutto, falso e vero, crediamo siano ancor più necessarie e autorevoli le voci individuali degli artisti per riportarci verso una concretezza fatta di visioni, storie, autoritratti e incontri, all’interno di un orizzonte in cui si ritrovano e dialogano comunità forti delle proprie differenze.»

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