Sta per partire la 13° edizione di Teatri di Vetro, il festival romano dedicato alle arti sceniche diretto da Roberta Nicolai che avrà luogo dal 14 al 22 dicembre. La rassegna si presenta come una costellazione di eventi minuti, gesti artistici, dispositivi scenici paralleli e difformi che evidenziano e fanno emergere i molteplici livelli della creazione, ponendoli in dialogo con i contesti, sia nelle tematiche che nelle modalità di produzione, includendo i cittadini come produttori di contenuti e attori degli atti perforativi, documentando i processi poetici, aprendo al confronto teorici e studiosi.

Una pratica di dialogo quotidiano, racconto e ascolto sulle arti sceniche e performative contemporanee, per indagare le traiettorie progettuali e artistiche, i processi creativi: queste le motivazioni all’origine della rassegna che apre il confronto tra artisti, teorici, spettatori e lancia alcuni temi che necessitano di una riflessione collettiva in sette appuntamenti tematici, uno al giorno per tutti i giorni del Festival nel foyer del Teatro India. È previsto infatti un vero e proprio ciclo seminariale informale e aperto, condotto da Giulio Sonno e Roberta Nicolai, che propone sette appuntamenti tematici e si rivolge agli artisti, agli spettatori, agli studenti, ai critici, ai curatori, agli operatori chiedendo a tutti di portare un pensiero e trovando nella relazione il modo di ridurre le distanze tra palcoscenico e platea.

TDV è un unico volume con quattro capitoli progettuali. Sono cornici, incorniciamenti, piccoli sistemi produttori diffusi in luoghi diversi: Oscillazioni al Teatro India, Composizioni al Teatro del Lido, Elettr@suoni a Caffè Letterario, Trasmissioni a TuscaniaUna proposta plurale composta da sezioni per dialogare con la creazione contemporanea e ingaggiare spazi e contesti territoriali.

Paola Bianchi, Qui e Ora, Chiara Frigo, Bartolini/Baronio, Menoventi, Alessandra Cristiani, Teatro Akropolis, Teatro Rebis, Riccardo Guratti, Giovanna Velardi, Carlo Massari/C&C, Giuseppe Vincent Giampino, Massimo Donati, Opera Bianco sono gli artisti invitati alla 13° edizione.

La tensione verso il reale, la rilettura di fonti, fatti di cronaca, immagini storiche, nodi e crisi della nostra cultura. Dalle immagini dell’archivio retinico di Energheia di Paola Bianchi, alla rilettura di gesti eclatanti che hanno  fatto fare un balzo alla storia di Bartolini/Baronio; dallo studio dell’icona di #TRE di Qui e Ora, all’incarnazione in scena del mito di Demetra di Teatro Akropolis, fino alla trasparenza tra i Negri di Genet e i fatti di Macerata di Teatro Rebis; dalla rilettura della morte di Majakovskij e il rapporto tra pensiero scientifico e pensiero umanistico ne L’incidente è chiuso dei Menoventi all’anatomia del corpo esposto, interrogato, al centro di sistemi relazionali delle coreografie della Alessandra Cristiani, di Riccardo Guratti e Giuseppe Vincent Giampino; dal passaggio dalla figurazione all’astrazione della ricerca tra to actto do e to perform di Opera Bianco, al Dialogo sul monologo L’Alieno di Massimo Donati (NDN). 

Questi sono solo alcuni dei temi che emergono e si destrutturano nel programma della kermesse all’interno di un impianto progettuale che espone il processo di creazione come valore, il più alto e sensibile, a partire dal quale costruire una nuova relazione con lo spettatore.

Immagini di copertina e a corredo dell’articolo: courtesy of Ufficio Stampa-Teatri di Vetro Festival delle arti sceniche contemporanee.

Dettagli evento

Luogo:
Roma
Date:
14/12/2019 - 22/12/2019
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