Il teatro è gioco degli specchi per antonomasia; è lo spazio di confine tra quello che possiamo immaginare e la realtà; gli uomini e le donne di teatro sono gli “artigiani dell’invisibile” che fanno corpo e voce ai desideri, ai sogni, ai turbamenti del nostro essere in questo mondo.

“C’è un sogno che ci sta sognando”: la metafora dei boscimani del Kalahari costituisce l’esordio intenso, poetico e sopra le righe del nuovo direttore del Teatro di Roma, l’attore, regista e drammaturgo Giorgio Barberio Corsetti che ha da poco intrapreso questa nuova esperienza alla guida di una delle istituzioni culturali italiane tra le più prestigiose

La stagione 2019/2020 è assolutamente oltre le aspettative, grazie anche al dialogo proficuo e alla forte complicità instaurati con Francesca Corona, la neo-nominata consulente per la programmazione del Teatro India, sotto l’egida del Presidente Emanuele Bevilacqua

Ci sono degli incontri che cambiano la vita ed è su questo, sull’incontro e sul confronto tra artisti e pubblico che Teatro di Roma punta per la stagione che verrà. Perché il teatro sia un luogo vivo, avventuroso, magico, desideroso di contemporaneità.

Sono 70 le proposte complessive che spaziano tra incontri di formazione per il pubblico, workshop e seminari in collaborazione, spettacoli ed eventi: una programmazione “verticale” che accoglie e integra le diverse discipline della scena, mettendo in connessione il panorama italiano con quello europeo anche attraverso formati inediti.

Si comincia con Augusto di Alessandro Sciarroni, racconto coreografico sull’amore e sulla sofferenza attraverso l’obbligo della risata perpetua a cui i performer si sottopongono per l’intero spettacolo, e prosegue Milo Rau, presente anche al RomaEuropa Festival, che indirà una Assemblea Pubblica al Teatro Argentina. E ancora, Kornél Mundruczó presenterà il docu-dramma iperrealista Imitation of life mentre tre giovani performer porteranno nuovamente in scena la prima creazione della Gaia Scienza, La rivolta degli oggetti; Emma Dante  presenterà il suo ultimo lavoro, Misericordia mentre Lisa Ferlazzo Natoli proporrà nuovamente When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell.

E ancora Giorgina Pi, il duo Deflorian/Tagliarini, Babilonia Teatri, Massimo Popolizio, Valter Malosti, Carlo Cecchi, Antonio Latella, Filippo Dini, Massimiliano Civica. E ne stiamo solo citando alcuni.

Teatro India compie 20 anni e si apre, allora, sfociando in un vero e proprio Oceano Indiano:  ci sarà un nuovo allestimento del foyer della sala A e ad un gruppo di cinque giovani artisti è stato chiesto di immaginare nuove possibilità e connessioni con i quartieri, con la città.  Fabio Condemi, DOM- (Leonardo Delogu e Valerio Sirna), Industria Indipendente (Erika Z. Galli e Martina Ruggeri), Michele Di Stefano con mk, Muta Imago (Riccardo Fazi e Claudia Sorace), compongono questo quintetto di “abitanti del teatro” che proporrà cinque coproduzioni e accoglierà gli spettatori con aperture ed esperienze dai formati originali e imprevedibili.

Tra le novità della nuova direzione un originale spazio per i giovani spettatori con la rassegna Teatro per le nuove generazioni, una ricca programmazione specifica per i ragazzi e le loro famiglie che porterà in scena alcune tra le produzioni più interessanti del panorama nazionale e internazionale, tra cui L’après-midi d’un foehn dell’artista transgender Phia Ménard e le fiabe dall’antica tradizione giapponese a cura di Chiara Guidi. Inoltre, il teatrodelleappararizioni, compagnia romana guidata dal regista Fabrizio Pallara, curerà  due momenti fondanti del progetto artistico del Teatro di Roma: la rassegna di narrazione Voce parole e il festival Contemporaneo futuro, due tappe di un percorso di ricerca che ha l’obiettivo di formare il pubblico di domani ai linguaggi del presente e fare del teatro ragazzi puro teatro d’arte.

Infine ritorna in una nuova edizione ampliata il progetto sulla coreografia contemporanea Grandi Pianure, a cura di Michele Di Stefano: apre e chiude il programma Alessandro Sciarroni, Leone d’oro 2019, con le due spettacoli Augusto e Turning; Silvia Rampelli, Ingri Fiksdal, Nacera Belaza, Trajal Harrel, mk saranno i protagonisti del palcoscenico della danza che è ora finalmente integrata nella programmazione e strutturata con l’intero progetto di Stagione.

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