Il 2019 è stato scelto dalla Regione Marche, con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Recanati e dell’Università degli Studi di Macerata, come Anno Leopardiano. Anno non scelto a caso perché ricorre il 200° anniversario della stesura della lirica più famosa del poeta recanatese: “L’Infinito”.

Quindi, per celebrare al meglio tale ricorrenza, è stato ideato un cartellone ricco di eventi, che ha assunto il titolo di “Infinito Leopardi”. Il progetto culturale è l’insieme di una lunga serie di iniziative, che si spalmerà lungo tutto il 2019, volte a esplorare e a mostrare al pubblico, sotto un luce diversa, la tematica trattata nella celebre poesia.

Si inizia proprio oggi, presso Villa Colloredo Mels di Recanati, con l’inaugurazione di due mostre che si protrarranno fino a domenica 19 maggio 2019: “Infinità / Immensità. Il manoscritto” e “Mario Giacomelli. Giacomo Leopardi, L’Infinito, A Silvia”.

Una sala espositiva di Villa Colloredo Mels di Recanati. Fonte: villacolloredomels.it

La prima esposizione, curata da Laura Melosi (Direttrice della Cattedra Leopardiana presso l’Università di Macerata), vedrà l’allestimento dell’importante collezione dei manoscritti e dei cimeli leopardiani conservati presso il Museo del Comune di Visso. Attorno a questo importante patrimonio si articolerà un percorso, integrato anche mediante l’utilizzo di supporti multimediali, che ci accompagnerà passo dopo passo alla scoperta di questo prezioso e unico patrimonio letterario.

Si potrà vivere la rara emozione di trovarsi faccia a faccia con uno dei due manoscritti originali de L’Infinito. A corredo, per approfondire gli aspetti più disparati della poetica leopardiana, si potranno osservare altri cinque famosi Idilli (La sera del giorno festivo, Alla luna, Il sogno, Lo spavento notturno e La vita solitaria), un commento alle rime di Francesco Petrarca, l’epistolario tenuto tra il 1825 e il 1831 con l’editore Stella e una lettera autografa indirizzata al conte Carlo Tiepoli.

Scatto “A Silvia” di Mario Giacomelli, 1964 © Mario Giacomelli

La seconda esposizione, curata da Alessandro Giampaoli e Marco Andreani, invece verterà sui rapporti tra la fotografia e la letteratura del dopoguerra in Italia. Si prenderà in esame l’opera fotografica di Mario Giacomelli, in particolar modo concentrandosi sul suo lavoro del 1964 ispiratosi al Leopardi. Saranno esposte le serie fotografiche in bianco e nero di “A Silvia” e “L’Infinito” dedicate, appunto, alle omonime opere poetiche.

Per proseguire lungo il percorso tracciato dalle celebrazioni dell’Anno Leopardiano, altre due mostre, che vedranno la luce dal 30 giugno al 3 novembre 2019, sono in via di definizione. La prima, dal titolo “Infiniti” e curata da Emanuela Angiuli, andrà ad indagare in modo trasversale il concetto di Infinito nel mondo dell’arte. Le seconda invece, dal titolo “Finito, Non Finito, Infinito” e curata da Marcello Smarrelli, si focalizzerà sull’idea che si aveva sull’Infinito all’epoca del Romanticismo.

Veduta sul borgo storico di Recanati. Fonte: recanatiturismo.it

Le mostre, ovviamente, non sono fine a se stesse. Le celebrazioni saranno integrate da numerose conferenze e rassegne: momenti utili per farci provare a comprendere, anche con la fantasia, l’affascinante mistero che si cela dietro quel colle e quella siepe che tanto cari erano al favoloso e tormentato Giacomo Leopardi.

Per rimanere aggiornati e per non perdersi nessun evento consigliamo di consultare il sito internet ufficiale della rassegna: www.infinitorecanati.it.

© riproduzione riservata