Se dall’8 giugno al 14 luglio vi trovate, per caso, a passeggiare per Napoli, allora fermatevi un attimo a pensare a tutte le cose che potreste fare. Se così non fosse, allora dovreste andarci, perché ne vale la pena: potreste scoprire che c’è il Napoli Teatro Festival.
Giunto alla sua XII edizione, questo Festival sembra essere inarrestabile: circa 200 eventi in  37 giorni, in più di 40 luoghi (tra Napoli, Salerno, Benevento, Caserta, Amalfi), oltre 60 prime di spettacoli italiani e internazionali, 800 artisti coinvolti. Tra le tante collaborazioni spicca quella con l’artista Mimmo Palladino che, da anni ormai, si occupa della parte artistico-grafica ed è il creatore del manifesto.

Una programmazione ricchissima, divisa tra 12 categorie: internazionale, italiana, osservatorio, letteratura, sportopera, musica, danza, cinema, laboratori (che registrano già il sold out), mostre, progetti speciali e, per la prima volta, teatro per ragazzi.
Non solo i teatri hanno aderito all’iniziativa ma anche tanti altri spazi di pregio come il Museo Madre, il Palazzo Fondi, la Chiesa Donnaregina, Palazzo Venezia e la Farmacia degli Incurabili, e il Palazzo Reale di Napoli che si conferma la “casa” del Festival; e ancora, l’Anfiteatro di Pompei, la Reggia di Caserta, il Duomo di Amalfi e quello di Salerno.

A dirigere questo Festival per la terza volta consecutiva, con il sostegno della Regione Campania e del Presidente Vincenzo De Luca, è Ruggero Cappuccio, insieme all’eccellente organizzazione dalla Fondazione Campania dei Festival, anch’essa nata nel 2007, proprio in virtù del Napoli Teatro Festival e che, negli anni, ha saputo promuovere e amministrare progetti come Cantieri Viviani e Adotta un filosofo, o anche Quartieri di vita, che dal 2016 sostiene quelle realtà della Campania in zone a rischio, organizzando attività laboratoriali (di teatro soprattutto) intese come strumenti di integrazione. Ed è proprio “integrazione” la parola chiave di questo Festival che si presenta come un’occasione di incontro tra linguaggi diversi (l’antico e il moderno, il cinema e la letteratura, il teatro e lo sport) e culture diverse. Centrale, infatti, è il tema della multiculturalità e dell’apertura ai “flussi” culturali, e non, che incrociamo sul nostro cammino.

Tanti i nomi importanti che compaiono nella rassegna, tra cui Roberto De Simone, Enzo Moscato, Claudio Santamaria, Alessio Boni, Alessandro Gassmann e Maurizio De Giovanni, Leo Gullotta, Marco Baliani, Davide Iodice, Peppe Servillo, Daniel Pennac, Martin Zimmerman, Teatro de los Sentidos solo per citarne alcuni.
È, inoltre, possibile accedere agli eventi con una cifra irrisoria che oscilla dai 5 agli 8 euro.

Che ne dite …  vi ho convinti?

Immagine di copertina: Mimmo Palladino per ©Napoli Teatro Festival 

Dettagli evento

Date:
08/06/2019 - 14/07/2019
Costo:
tra i 5 e gli 8 euro
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