La fotografia è l’arte capace di immortalare più di qualsiasi altra l’attimo che fugge e che non torna mai più. Non a caso, è il linguaggio prevalente nella nostra contemporaneità, quasi a voler indicare il desiderio di soffermarsi sul momento che accade proprio ora, in questo istante che diventa prezioso e unico nel fluire costante e veloce del presente. Attraverso le immagini fotografiche è possibile fermarsi ad osservare la realtà, traendone infinite ispirazioni; per questa ragione, e per molte altre, l’associazione culturale Riflessi ha deciso di lanciare un’iniziativa che dalla fotografia nasce e del suo linguaggio si nutre, con il desiderio di diffondere la bellezza e favorirne la fruizione consapevole.

I Sabati della Meraviglia – Quando la Fotografia incontra il Bello è la proposta culturale in programma nella Sala Grande di Palazzo Chigi dal 22 al 29 febbraio e dal 7 al 14 marzo, con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura e alle Tradizioni del Comune di Formello.

Attraverso la visione e il commento di alcune immagini di fotografi selezionati, sarà possibile viaggiare in mondi il cui fascino si connette al molteplice, stimolando la sensibilità estetica e promuovendo il dialogo e la condivisione attorno a questa forma dell’arte così centrale nella nostra società.

Gli incontri, abbinati ad una mostra fotografica dedicata ad autori del calibro di Henri Cartier Bresson, Sebastião Salgado, Robert Doisneau e Mimmo Jodice, hanno la durata di 2 ore e saranno dedicati a parole particolarmente significative quali bene comune politico, connessione, comunicazione, bellezza.

Il primo appuntamento è per sabato 22 febbraio alle ore 16: protagoniste dell’evento saranno le immagini del celeberrimo Cartier Bresson e di un uno dei suoi collaboratori più stretti, nonché straordinario fotoreporter siciliano: Ferdinando Scianna, classe 1943, primo italiano ad entrare nella prestigiosa agenzia Magnum Photos e autore di scatti memorabili, come quelli che ritraggono lo scrittore Jorge Luis Borges. Scianna è stato sin dagli albori un fotografo alla ricerca di immagini che raccontassero storie e la sua opera è un’intreccio indissolubile tra scrittura e fotografia.

salgado kuwait. un deserto in fiamme

Salgado/Amazonas Images/Contrast.

Sabato 29 febbraio, invece, saranno tre i grandi autori al centro del dibattito e dell’esposizione: Robert Doisneau, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, tre giganti dell’arte fotografica, esponenti di rilievo del filone cosiddetto umanista mentre sabato 7 marzo sarà la volta di ammirare gli scatti di Sebastião Salgado, considerato a buon diritto come uno dei più importanti fotografi viventi,  e di Mimmo Jodice, il grande sperimentatore della fotografia italiana contemporanea.

Leonardo Sciascia. Racalmuto, 1964 ©ferdinando scianna.

Infine, sabato 14 marzo i protagonisti saranno Rodney Smith, una delle figure principali del Surrealismo fotografico americano, e Paolo Pellegrin, vincitore di ben dieci edizioni del prestigioso World Press Photo Award, fotografo di straordinaria sensibilità umana e artistica i cui scatti coniugano alla perfezione l’abilità del reporter e la grande raffinatezza artistica.

L’ingresso alle mostre e la partecipazione agli incontri sono completamente gratuiti.

In copertina: uno degli scatti più celebri del fotografo Ferdinando Scanna. Fonte: www.aifotoweb.it
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