Immaginate di vivere in un paese spaccato da una divisione latente, antica e “fragile”. Di farlo, inoltre, in un periodo caratterizzato da forte instabilità politica, avendo addosso un’età che non vi permette né di votare né di prendere in mano la situazione. Siete giovanissimi, adolescenti, e non sapete se domani dovrete dire addio all’amico che abita qualche isolato più giù rispetto alla “linea” o se, ancora, avrete la polizia di confine che vi controlla le tasche prima di andare ad una festa di compleanno che si tiene “dall’altra parte”.

Fonte: kickstarter

Toby Binder, fotografo tedesco, ha lavorato su di un quadro ipotetico come questo ritraendo i volti e la vita dei ragazzini di Belfast, in Irlanda del Nord, dopo il referendum sulla Brexit. Per l’isola verde, infatti, uscire dall’unione europea non è una mossa così semplice e priva di conseguenze: l’effettiva estromissione del Regno Unito dall’UE vanificherebbe gli effetti degli accordi del “venerdì santo”, sanciti nel 1998, che riporterebbe la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord in due frontiere separate. Il documento aveva portato la pace tra repubblicani cattolici ed unionisti protestanti, ma adesso la Brexit minaccia la libertà degli abitanti dato che, a tutti gli effetti, è possibile quanto tangibile il reinserimento del confine di controllo. L’ipotesi ha stranito gli abitanti, scatenando le proteste di chi non vuole tornare indietro e riaccendendo gli animi di chi, invece, 21 anni fa non era favorevole all’unione.

Fonte: kickstarter

Con il progetto “ _Wee muck__ers-Youth of Belfast_”, Binder ha ripreso il viso dei fanciulli di Belfast provenienti da realtà economiche disastrose che adesso si trovano davanti ad una nuova pagina di storia in cui non hanno neanche potuto esprimere una preferenza, non avendo raggiunto, all’epoca, l’età per ottenere il diritto di voto. Realizzato in sei quartieri della città, sia protestanti che cattolici, il reportage fotografico si è autofinanziato grazie alla piattaforma Kickstarter ed è da poco diventato un libro (pubblicato da Kehrer). Sono immagini forti, riflettendo anche sull’età dei protagonisti, che fanno decisamente pensare alla vita che i ragazzi sono costretti a guardare in faccia: chi cammina tra la spazzatura nei campi, chi con gli amici fuma una sigaretta attorno ad un fuoco acceso per strada, chi gioca a pallone accanto ad un muro distrutto, chi addirittura non si tira indietro davanti allo scontro con i poliziotti e chi siede, sul marciapiede, malconcio e in mezzo a cartacce. La scelta cromatica, i giochi di luce e di ombre rendono l’album un suggestivo viaggio dentro la povertà e l’inerzia totale di chi, inesorabilmente, va incontro al proprio destino senza avere il potere di cambiare le cose.

Fonte: kickstarter