Erano gli anni ’60 e ’70 nel Novecento e le strade di Roma erano calpestatate da intellettuali, scrittori, poeti.  Quelle donne e quegli uomini che hanno prodotto l’alta letteratura che ha contribuito a rendere prestigiosa la nostra cultura, camminavano per i vicoli di Roma, si sedevano nei bar, si incontravano nelle case, alle presentazioni, alle feste.

Moravia, Pasolini, Morante, Cerami, Caproni, Ortese, Rosselli, Gatto, Ginzburg, Gadda, Ungaretti, Penna e altri: erano tutti a Roma, insieme, contemporaneamente, dentro la stessa città. Sono loro i protagonisti della mostra “Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia” promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI Lazio in collaborazione con LAZIOcrea e aperta al pubblico dal 30 marzo al 23 giugno 2019 presso WEGIL.

L’esposizione raccoglie 250 foto originali, alcune molto rare, come due ritratti del 1966 di Amelia Rosselli, ma non solo: ci sono prime edizioni, riviste, inserti. La mostra consegna al visitatore l’atmosfera di quegli anni d’oro e incantati, dall’arrivo di Pasolini a Roma negli anni Cinquanta, ritratto nelle baraccopoli, alla sua morte e al suo funerale a Roma e a Casarsa. Quegli anni possono sembrarci lontanissimi, ma sono appena dietro di noi. La sensazione che sia passato un secolo è dovuta al fatto che molta della letteratura prodotta in quel periodo è diventata classica, si è posizionata alla base di tutto ciò che è venuto dopo: in quegli anni sono stati pubblicati capolavori come La StoriaRagazzi di vitaLa noia, le raccolte poetiche di Caproni, Ungaretti, Penna…

La grandezza della nostra letteratura si è concentrata in gran parte in quegli anni e in quella città. Quelle persone, comuni fino a prova contraria, messe insieme soltanto dal fatto che scrivessero, hanno creato una società letteraria che ormai non esiste più. E, allora, forse è proprio il fatto che si frequentassero, che si scambiassero idee e opinioni che li ha resi così superbi, così grandi; da soli non si va da nessuna parte, i passi più importanti si compiono guidati, le idee più brillanti nascono spesso per antitesi. L’eccellenza di ognuno si sommava a quella degli altri contribuendo al pregio e al carisma del gruppo.

L’esposizione sarà arricchita da incontri, dibattiti, proiezioni, approfondimenti con protagonisti ed esperti di quella stagione. Quel periodo straordinario è proprio dietro l’angolo, molti testimoni di quegli anni sono ancora tra noi; possiamo, e dobbiamo, ricavare dalle loro storie e dai loro racconti tutto ciò che possiamo, per estrapolare anche solo una goccia di quella grandezza.

GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

29 MARZO ORE 18.30
TRA IL DISPREZZO E LA NOIA. LA ROMA DI ALBERTO MORAVIA
Modera Igor Patruno
Intervengono Dacia Maraini, Elisabetta Mondello e Renzo Paris

6 MAGGIO ORE 18.30
UNA IMMENSA RETE DI RELAZIONI UMANE. I PRIMI ANNI DI PIER PAOLO PASOLINI A ROMA
Modera Stefano Gallerani
Intervengono Filippo La Porta, Andrea Cortellessa, Renzo Paris

12 GIUGNO ORE 18.30
TRE DONNE NELLA ROMA DEGLI ANNI ’60 E ’70. ELSA MORANTE, AMELIA ROSSELLI E ANNA MARIA ORTESE
Modera Giuseppe Garrera
Intervengono Adelia Battista, Maria Rosa Cutrufelli, Sandra Petrignani

LE INTERVISTE

16 APRILE ORE 18.30
Andrea Di Consoli intervista Franco Cordelli
Paolo Di Paolo intervista Emanuele Trevi
Fabrizio Ottaviani intervista Edoardo Albinati

15 MAGGIO ORE 18.30
Andrea Di Consoli intervista Anna Folli. Gilda Policastro intervista Walter Siti.

Le fotografie sono state realizzate da  Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Guglielmo Coluzzi, Francesco Maria Crispolti, Jerry Bauer, Ezio Vitale, Alberto Durazzi e altri ancora.

 

Fonte immagine di copertina: Wikipedia
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