I libri che hanno fatto l’Europa è una mostra bibliografica di carattere storico-documentario, allestita presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana di Roma in occasione del XXVIII Congresso Internazionale di Linguistica e Filologia romanza. Una meravigliosa rassegna, visitabile dal 31 marzo al 22 luglio 2016, che mira, anzitutto, a raccontare alla modernità la graduale evoluzione del libro, tramite l’osservazione diretta di molteplici volumi antichi; accurata è la selezione dei testi, ripartiti tra i manoscritti latini e romanzi – ma anche greci, ebraici e arabi – e i primi libri a stampa: il ricco percorso espositivo è formato da un insieme variegato, che nel complesso conta 186 esemplari di inestimabile valore provenienti per la gran parte dalla stessa Biblioteca Corsiniana e, in prestito, dalle collezioni di altre note biblioteche capitoline, quali la Biblioteca Angelica, la Biblioteca Casanatense, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e la Biblioteca Vallicelliana.

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Fonte: askanews.it

A scandire la visita sono cinque macroaree collocate in un ordine cronologico: la prima area è quella nominata La tradizione classico-cristiana, nella quale si trovano esposti testi che afferiscono per la maggior parte alla sfera ecclesiastica; a seguire, nell’area Verso la nuova cultura europea, è possibile scoprire una serie di manoscritti concernenti il sapere enciclopedico e quello scientifico; la terza delle parti, dal titolo La nuova cultura europea, è dedita all’illustrazione dei canoni testuali vigenti in Europa nel XI e nel XII secolo, alla luce della genesi dell’istituzione universitaria e della conseguente diffusione di nuove e plurime figure di studiosi; alle tre corone, Dante, Petrarca, e Boccaccio, è riservata la quarta area, intitolata Il primo canone, all’interno della quale il visitatore avrà modo di ammirare quei testi cardinali della letteratura europea; la quinta e ultima parte, Verso la modernità, vuole invece essere una dimostrazione efficiente dell’espansione dell’innovativa tecnica di stampa, che nel Quattro e Cinquecento si propagò vigorosamente modificando alle fondamenta le abituali pratiche di lettura.

ph. Federica Santoni

La suggestiva mostra, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dall’Università “La Sapienza” di Roma, con la collaborazione dell’Accademia dei Lincei, ha come fine quello di rievocare – in un’epoca come la contemporanea, forse un po’ irriconoscente nei confronti della lettura, e, più generalmente, del sapere – il lungo e imponente iter alla base della costruzione e della diffusione dell’oggetto-libro, tramite l’esibizione di quei pregiatissimi esemplari bibliografici nei quali risiede ancora oggi l’identità culturale europea.

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