Sarà un’edizione speciale quella del 2020 del prestigioso Premio Strega: ad annunciarlo, senza nascondere una certa emozione, è stata quest’oggi Melania Mazzucco, Presidente del Comitato Direttivo. “Sostenere la lettura, la letteratura, la cultura che è proprio il nostro modo di essere”: sono queste le parole utilizzate dalla scrittrice che ha annunciato i 12 romanzi finalisti all’edizione di quest’anno, utilizzando per la prima volta i canali social e non l’apposita conferenza stampa, in realtà già da tempo programmata nell’ambito della rassegna romana Libri Come, poi cancellata a causa dell’emergenza sanitaria in corso nel nostro Paese.

La magnifica dozzina del Premio Strega 2020

I titoli che accedono alla rosa della magnifica dozzina del prestigioso riconoscimento letterario sono estremamente variegati, sia dal punto di vista degli autori e delle autrici, sia rispetto rispetto ai temi e alle ambientazioni che fanno da sfondo alle vicende narrate. 

Confermati i due favoriti, Gianrico Carofiglio con La misura del tempo (Einaudi) e Sandro Veronesi con Il colibrì (La nave di Teseo); Feltrinelli, dopo le polemiche e ben quattro anni di assenza, rientra in competizione con Gian Arturo Ferrari e il suo primo romanzo, Ragazzo italiano mentre Bompiani, “campionessa in carica” grazie al capolavoro di Antonio Scurati che ha vinto l’anno scorso, riafferma la sua presenza vigorosamente con ben due titoli ovvero La nuova stagione di Silvia Ballestra e Città sommersa di Marta Barone.

Valeria Parrella, già finalista nel 2005 con l’intensa raccolta di racconti Per grazia ricevuta (Minimum Fax), è in gara con Almarina (Einaudi) mentre è la prima volta per Giuseppe Lupo che accede alla magnifica dozzina con Breve storia del mio silenzio (Marsilio), per Gian Mario Villalta che gareggia con L’apprendista (edizioni SEM), per Daniele Mencarelli in lizza con Tutto chiede salvezza (Mondadori) e per Remo Rapino con il suo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum Fax). In corsa anche Giovanissimi di Alessio Forgione (edizioni NN) e un titolo che noi di Artwave avevamo già indicato mesi fa come uno dei più interessanti del panorama letterario italiano attuale: Febbre di Jonathan Bazzi, edito da Fandango.

Gli esclusi da tenere d’occhio

Come ogni anno, non mancano gli illustri esclusi, segnalati alla Giuria ma la cui corsa al liquore più letterario d’Italia finisce qui. In particolare, ce ne sono almeno 8 dei 54 proposti dagli Amici della domenica che, a nostro parere, meritano davvero di essere tenuti d’occhio perché sono romanzi che, per ragioni diverse, hanno davvero qualcosa di speciale da offrire e di cui sentiremo comunque parlare nei prossimi mesi. Ci riferiamo a Calce. O delle cose nascoste (Effequ) di Raffaelle Mozzillo che racconta la storia di una famiglia napoletana emigrata in Svizzera e costantemente avvilita da odio e pregiudizi;  La casa mangia le parole (Ponte alle Grazie) esordio letterario di Leonardo G. Luccone, editor e saggista che ha rivelato grande talento anche come romanziere; Il cuore non si vede (Einaudi), di Chiara Valerio che apprezziamo enormemente; Le cose da salvare (Neri Pozza) di Ilaria Rossetti che trae ispirazione dai drammatici eventi del Ponte Morandi; Momenti straordinari con applausi finti (Coconino Press), considerato da molti il capolavoro di Gipi; Fuoco al cielo (La nave di Teseo) della giovane e talentuosa Viola di Grado; Teorie della comprensione profonda delle cose (Wojtek Edizioni) di Alfredo Palomba di cui presto vi parleremo più approfonditamente; Miss Rosselli (Neri Pozza) di Renzo Paris, biografia della poetessa Amelia Rosselli a cui non abbiamo ancora reso onore abbastanza. 

Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega 2019 con “M. Il figlio del secolo”. Foto: Musacchio, Ianniello e Pasqualini.

La cinquina verrà annunciata il prossimo 5 giugno mentre la proclamazione del vincitore avverrà il 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. E nell’attesa avremo di sicuro modo e tempo di leggerli e organizzare le tifoserie.

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