Il tempo sembra essersi fermato e in un momento di totale reclusione, nuove iniziative rilanciano il Made in Italy, lanciando messaggi di speranza e solidarietà. L’Italia, in quarantena durante il COVID-19, viene raccontata da un gruppo di studenti dello IED di Milano, attraverso il linguaggio del loro futuro mestiere: il graphic design.

I miss kisses, Ambre Carladous
Credits: @IED

40 CARTOLINE RACCONTANO LA QUARANTENA

Lo IED, Istituto Europeo di Design, ha deciso di mettere in piedi un’iniziativa unica, volta a far sentire la nostra società meno sola. Un gruppo di studenti del Corso Triennale in Graphic Design IED Milano ha risposto alla chiamata del coordinatore didattico, Giuseppe Liuzzo: il progetto prevede ben 40 cartoline, dichiarazioni forti e personali in questo delicato periodo di isolamento. Le immagini mirano a raccogliere le personali testimonianze degli studenti, ma anche a raccontare una storia e a sottolineare un grande senso di appartenenza. Giuseppe Liuzzo ha così commentato:

“Molti studenti sono bloccati in altri paesi, lontani da Milano e da quella che era o stava diventando la loro vita quotidiana. Alcuni sono ancora qui in città, ma risentono in modo ancora più forte dell’isolamento, lontani dalle famiglie.Le lezioni a distanza che IED ha attivato permettono a noi docenti di vederli, di parlare con loro, ma non lasciano tempo per domande frivole […] o per i piccoli momenti di dialogo e scambio nei corridoi e nei cortili, che rappresentano una parte importante dell’esperienza formativa.”

We are Freaking Stronger, Camilla Sabatino
Credits: @IED

IRONIA, ROMANTICISMO, MANCANZA, SPERANZA E SENSO DI APPARTENENZA

Le immagini, oltre a raccontare la situazione che stiamo vivendo nel nostro paese, ci portano nel personale mondo degli studenti, ci parlano di cosa provano, di cosa manca loro. Le postcard espongono le loro storie con ironia, romanticismo, speranza e senso di appartenenza, come ad esempio le opere di Ambre Carladous, Camilla Sabatino e Caterina Rozzini. Le loro immagini ci mostrano: la forte mancanza di un bacio, un contatto intimo e semplice, ma allo stesso tempo vietato; il bisogno di solidarietà, restare uniti di fronte all’emergenza; la necessità di affrontare la situazione con un pò di ironia, che ci aiuta a continuare in questa lotta contro il virus. I migliori elaborati grafici, appartenenti agli studenti che hanno partecipato a questo progetto, sono visibili qui.

Dear friends, Caterina Rozzini
Credits: @IED

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