Il FAI, Fondo Ambientale Italiano, nasce nel 1975 con lo scopo di proteggere la bellezza del nostro Paese e di tutelare luoghi importanti per la nostra memoria e la nostra storia, luoghi troppo spesso dimenticati. L’attività del FAI è parecchio diversificata, il Fondo si impegna non soltanto a valorizzare e salvare beni paesaggistici e non, ma anche a renderli accessibili e fruibili durante le, cosiddette, Giornate FAI.

I Luoghi del Cuore è una delle grandi campagne nazionali del FAI. Negli anni pari viene lanciato un censimento dedicato al patrimonio italiano. Il censimento ha la durata di ben 7 mesi, da maggio a novembre. Per partecipare al bando ogni luogo deve raggiungere una soglia minima di voti che, lo scorso anno, si aggirava intorno ai 2.000. La Fondazione entra in contatto diretto con i Sindaci dei Comuni coinvolti, invitandoli a prendersi cura dei territori votati durante il censimento. Ogni edizione si conclude verso la fine degli anni dispari e successivamente vengono annunciati i vincitori.

La Fondazione si occupa di promuovere interventi a favore della salvaguardia dei luoghi più votati all’interno della campagna, destinando ai primi tre classificati dei fondi, i quali vendono messi a disposizione dalla FAI e Intesa Sanpaolo. Quest’anno si è conclusa la 9ª edizione de I Luoghi del Cuore e i luoghi vincitori sono stati annunciati il 6 febbraio 2019. Sono stati raccolti ben 2 milioni di voti e 37.237 sono stati i luoghi votati con l’80.6% deicomuni italiani coinvolti.

 

10º classificato

In decima posizione tra i luoghi più votati, con 23.424 voti, troviamo il Castello Aragonese di Taranto. Il Castello, ampliato da Francesco di Giorgio Martini nel 1486, si mostra come una vera e propria fortezza e opera militare affacciata sul golfo di Taranto. Attualmente  proprietà della Marina Militare Italiana.

Il Castello Aragonese di Taranto. Fonte: www.fondoambiente.it

 

9º classificato

Alla nona posizione, con 23.563 voti, abbiamo il Parco della Rimembranza di Napoli, un parco panoramico che sorge nel quartiere di Posillipo. Ampissimo è il panorama del golfo che permette di scorgere bellezze naturali come le isole di Procida, Ischia e Capri, il golfo di Pozzuoli, il Monte di Procida, il Vesuvio, la Penisola sorrentina, la Baia di Trentaremi con i suoi resti archeologici ed il centro storico di Napoli.

 

8º classificato

In ottava posizione, con 24.742 si piazza l’Abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace. L’abbazia benedettina è il simbolo del paese e sorge sulle pendici dell’Appennino Umbro-Marchigiano. All’interno della chiesa è possibile ammirare affreschi, di notevole pregio, della scuola umbra del XVI secolo.

 

7º classificato

La meravigliosa Chiesa di San Francesco a Pisa, invece, si trova in settima posizione con 24.997 voti. Monumento duecentesco incredibile, nonché seconda chiesa della città, è rimasta, purtroppo, chiusa per ben due anni a causa dei vari problemi presenti nella struttura come il cedimento di parte del tetto.

Chiesa di San Francesco a Pisa. Fonte: www.fondoambiente.it

 

6º classificato

Salendo, in sesta posizione, con 31.907 voti, troviamo i laghi di Monticchio, frazione ai piedi del Monte Vulture, in provincia di Potenza. Uno dei vulcani dell’Appennino Meridionale, ormai inattivo, ha dato origine, nei pressi del paese, a due laghi circondati da una meravigliosa distesa verde, parte del nostro patrimonio ambientale, importante meta turistica.

I laghi di Monticchio. Fonte: www.fondoambiente.it

 

5º classificato

In quinta posizione, con 32.120 voti, si piazza il sito archeologico industriale del tessile del Borgo di Rasiglia, in provincia di Perugia, una piccola Venezia umbra. Dopo il terremoto del 1997 il piccolo borgo ha iniziato a spopolarsi fino a contare soltanto trenta abitanti. Attualmente il paese cerca di rinascere soprattutto nel settore tessile, grazie ad una solida tradizione che si è consolidata all’interno delle piccole botteghe presenti nella cittadina, la quale si sviluppò in questo settore a partire dalla prima metà del Seicento.

Il sito archeologico industriale del tessile del Borgo di Rasiglia. Fonte: www.fondoambiente.it

 

4º classificato

La quarta posizione è occupata, con 47.936, dal Santuario della Madonna della Cornabusa in provincia di Bergamo. L’edificio è un diamante incastonato all’interno di una caverna da cui sgorga una sorgente d’acqua. La sua costruzione risale alle lotte tra Guelfi e Ghibellini, alcuni abitanti della zona si nascosero in una “corna busa”, cavità naturale, portando con loro una statua della Madonna che rimane proprio in quel punto. Oggi, come allora, importante centro di preghiera e di riferimento.

Il Santuario della Madonna della Cornabusa. Fonte: www.fondoambiente.it

 

3º classificato

Finalmente saliamo sul podio: in terza posizione con 75.740 voti troviamo l’Antico Stabilimento Termale a Porretta Terme, in provincia di Bologna. L’area termale, nella quale sgorgano diverse sorgenti, purtroppo attualmente non è visitabile e si intende ristabilire il suo splendore originario.

L’Antico Stabilimento Termale a Porretta Terme. Fonte: www.fondoambiente.it

 

2º classificato

In seconda posizione, invece, si piazza con 83.138 voti, il fiume Oreto a Palermo: corso d’acqua di carattere torrentizio che si mostra sempre più debole (secondo uno degli ultimi dati registrati che risale al 1997).

Il fiume Oreto a Palermo. Fonte: www.fondoambiente.it

 

1º classificato

Sul gradino più alto, con 114.670 voti, troviamo il Monte Pisano. Il sistema montuoso separa Lucca da Pisa ed è circondato da numerosissimi borghi medievali. Purtroppo lo scorso 24 settembre un incendio ha devastato ben 1400 ettari di bosco, portando via una parte importante del patrimonio ambientale italiano.

Il Monte Pisano. Fonte: www.fondoambiente.it

Il desiderio di proteggere il nostro patrimonio è insito in ognuno di noi e soprattutto in questa edizione il numero di voti e le segnalazioni arrivate al FAI hanno dimostrato una maggiore presa di coscienza ed interesse per i nostri beni, paesaggistici e non.

Per tutta la nostra vita restiamo legati a dei luoghi, luoghi vivi nei nostri ricordi più belli, luoghi che hanno segnato le nostre esperienze più significative. Cesare Pavese, nel 1997, scriveva: «Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che appartengono così a qualcuno, che qualcuno ha nel sangue e nessun altro li sa.»

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