di Delia Amendola, Claudio Bello, Nicolò Bellon, Cristina Cassese, Liberiana De Palma, Emma Dinuzzi,  Lucia Nunzi, Paola Petrignani, Ilaria Piampiani e Federica Santoni

La potenza della nostra intelligenza e della nostra volontà possiamo svilupparla soltanto in noi stessi, nelle profondità della nostra vita spirituale; ma l’educazione delle «maniere» dello spirito si compie in quel contatto con altri spiriti che è la lettura.

Marcel Proust “Sulla lettura”

Gli italiani leggono poco, anzi pochissimo: i dati statistici lo confermano ampiamente. Secondo l’ISTAT, nel 2017 solo il 40% della popolazione dai 6 anni in su ha letto almeno un libro per motivi non professionali o scolastici; secondo l’Osservatorio AIE sulla lettura e i consumi culturali, nel 2018 solo il 62% della popolazione nella fascia tra i 15 e i 75 anni ha letto almeno un libro, un e-book o un audiolibro nei dodici mesi precedenti; al Sud la percentuale scende ad uno sconfortante 27,5%. Di conseguenza, nel ranking europeo, il nostro Paese si colloca agli ultimi posti: in Svezia il 90% circa della popolazione ha letto almeno un libro in un anno, l’82% in Danimarca, l’80% nel Regno Unito, il 79% in Germania. Il dato si interseca con altri record negativi preoccupanti: nel 2018 Eurostat indicava che solo il 27,8% degli italiani ha una laurea (la media europea è attestata al 40,7%) e che l’abbandono scolastico è emergenza nazionale (il 14,5% dei giovani italiani non prosegue gli studi oltre il ciclo della scuola secondaria di I grado).

Non a caso, il cosiddetto analfabetismo funzionale nel Bel Paese è una vera e propria piaga: secondo il rapporto Piaac-OCSE, il 47% degli italiani non è in grado di “comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”. Mentre La Pecora Elettrica va a fuoco ripetutamente e la Libreria del Viaggiatore chiude, Giulia De Lellis sbanca in libreria con oltre 100mila copie vendute in meno di tre mesi. È inevitabile allora chiedersi come mai il piacere immenso della lettura sia così poco diffuso nel nostro Paese. Le risposte sono plurime, l’argomento è complesso e squisitamente politico, nel senso più letterale che ci sia. In attesa che venga finalmente messo in atto il Piano Nazionale per la promozione e il sostegno alla lettura, la Redazione Cultura di Artwave ha deciso di sfidarsi proponendo una serie di articoli che hanno una finalità ben precisa: individuare un piccolo ventaglio di libri giusti da consigliare, regalare, condividere con chi non legge. Perché non tutti i libri vanno bene sempre e per chiunque, perché ci sono evidentemente delle differenze che non vogliamo considerare come un limite ma un valore aggiunto per tutta la società.

Quale può essere il romanzo giusto per chi ama gli animali? E per chi preferisce sempre e comunque il film? Quali sono le letture iniziatiche più avvincenti per gli adolescenti? A partire da queste domande, siamo partiti alla ricerca dei testi più interessanti da proporre a chi di libri e letture proprio non vuole saperne. “Galeotto fu il libro” scriveva Dante nel V Canto dell’Inferno a proposito dell’amore fedifrago tra Paolo e Francesca: parafrasando il Sommo Poeta, ci auguriamo che queste proposte siano galeotte di un amore che sarà difficile da tradire; è come l’appetito, una volta solleticati i gusti personali con i sapori adeguati, leggere diventa una vera e propria dipendenza. Attraversiamo dunque la frontiera tra lettori e non lettori per esplorare gli interessi, le abitudini, le passioni di ognuno e trovare proprio quel libro fatale che sia in grado di trasformare un non lettore in un avidissimo consumatore seriale di pagine. E per far questo contiamo su tutti voi: insieme possiamo generare un’onda di esperienze, storie, consigli e curiosità che- lo sappiamo per certo- riserverà a tutti una marea di stupore e meraviglia.

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