Due occhi stilizzati su un volto giallo, immagini surrealiste, stampe colorate, fiori d’inchiostro e personaggi di fantasia reinterpretati dalla mano di quasi cento illustratori; workshop, bookshop pop-up, angoli di mostra e una grande asta finale. Questo è stato Paw Chew Go 2019! Un weekend che sicuramente si scrolla di dosso la malinconia della domenica e il grigiore delle prime giornate di pioggia, per lasciare spazio alla creatività, sostenendola, non solo a parole ma concretamente, dandogli una meritata visibilità.

Paw Chew Go al BASE Milano. Fonte: Paw Chew Go, ddlstudio

Paw Chew Go è il festival dell’illustrazione meneghino che prende gli spazi di BASE Milano, creative-hub attiva in città, e li affolla di laboratori e presentazioni di libri, dando vita a una mostra – mercato in cui, anche con un budget limitato a disposizione, si ha la possibilità di portare a casa un pezzo unico, un manufatto da incorniciare, per soddisfare ogni gusto estetico. Non solo shopping, ma anche l’occasione di mettersi alla prova sotto la guida di alcune leggende dell’illustrazione come Guido Scarabottolo, oltre alla preziosa opportunità di incontrare dei professionisti per una portfolio review. Dal cortile post-industriale alla caffetteria, gli ambienti profumano di caffè, tote bag, occhiali rotondi e un grande entusiasmo, uno dei fil rouge fondanti di un’iniziativa che non è solo una tangibile testimonianza di amore per l’arte, ma anche di coraggio e resistenza al grigiore noioso della realtà e all’indifferenza.

Paw Chew Go al BASE Milano. Fonte: Paw Chew Go, ddlstudio.

Una grande novità di questa sesta edizione è l’asta tenutasi il 13 ottobre dalle ore 18, a favore di Mediterranea Saving Humans, con Roy Paci come banditore d’eccezioni, e opere originali di firme superlative, tra cui Franco Matticchio, Olimpia ZagnoliEmiliano PonziZeroCalcare, Gli Scarabocchi di Maicol & Mirco. Stili differenti per un’unica nobile causa, salvare vite umane, in modo da unire l’utile al dilettevole e portando la solidarietà a diventare protagonista in una Milano empatica e presente. Ha preceduto la frenesia dell’asta, un incontro, moderato dalla giornalista Lucia Ferrari, a cui hanno parte Cecilia Sarti Strada, di Mediterranea Saving HumansPierfrancesco Majorino, eurodeputato del Partito Democratico, Guido Di Stefano, medico volontario imbarcato sulla Mare Jonio di Mediterranea Saving HumansFederico Demartini, fondatore e vicepresidente di Paw Chew GoFrancesca Chiavacci, presidentessa Arci Nazionale, e Matteo Malaspina, presidente Arci Milano.

Paw Chew Go al BASE Milano. Fonte: Paw Chew Go, ddlstudio

Il mondo dell’illustrazione fa mostra di sé secondo le sue multiple e colorate declinazioni: dalle rosse figure che hanno per protagonista una bambina e il suo cane della genovese Letizia Iannacone, all’incredibile manualità, tra nuotatori che fanno a gara in tazzine da tè, fiori e paesaggi autunnali, di Sofia Paravicini, dalle linee stilizzate di Francesco Poroli, alla delicatezza del tratto nella rappresentazione di personaggi di Jane Austen di Nina Msina, fino alle vivaci città di Giordano Poloni, tra gli altri. Penne, matite e colori di professionisti che collaborano con giganti come il The New Yorker, Disney, Lavazza, Dodo gioielli, oltre a firmare le copertine per case editrici come Mondadori e Feltrinelli, tutti in una grande area, in una folla di estimatori, amici, acquirenti, bambini e cani, grandi e piccoli.

Illustrazione di Giordano Poloni. Fonte: Paw Chew Go, ddlstudio.

L’atmosfera è quella di un festival che vuole essere una festa per la comunità in primo luogo, un’occasione per stare insieme e trascorrere due giornate fuori dal comune per scoprire o immergersi in una modalità espressiva che coinvolge e interessa differenti settori della comunicazione, dal magazine al quotidiano, dal design alla pubblicità, fino all’editoria. Dunque, non un evento di nicchia e la grande partecipazione del weekend ne è stata la prova, per un festival che cresce e si afferma come un appuntamento da non perdere e da segnare in agenda, in una Milano dinamica, che combatte col colore e l’immaginazione  la sua reputazione di metropoli fredda, seria e indifferente.

Crediti immagine copertina: illustrazione di Ilaria Clari. Fonte: Paw Chew Go, ddlstudio.
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