Sono 2.332 le librerie che hanno chiuso i battenti in Italia negli ultimi 5 anni: un dato che fa certamente impressione e che merita di essere preso seriamente in considerazione e  analizzato in profondità. Solo negli ultimi mesi abbiamo assistito alla chiusura drammatica de La pecora elettrica e della Libreria del Viaggiatore ma la crisi del settore non riguarda solo le piccole realtà indipendenti: anche colossi come Feltrinelli, che ha abbassato per sempre le serrande del negozio storico a Milano e di ben due punti vendita a Roma, sono palesemente in affanno per i costi di gestione e per il calo delle entrate.

Le ragioni per cui le librerie chiudono sono tante e variegate: anche questo fenomeno, come altri della nostra contemporaneità, va contestualizzato e non può certo essere archiviato banalmente. Viviamo in una società complessa, in rapido cambiamento e spesso soggetta a improvvise sferzate. Come altre realtà commerciali, anche le librerie subiscono inevitabilmente il successo dei portali online dove di libri se ne trovano molti di più, spesso a prezzi ridotti e con il vantaggio della consegna a domicilio nel giro di pochissimi giorni. Ci sono poi i dati sulla lettura in Italia che di certo non confortano: le statistiche evidenziano implacabili il disinteresse della maggior parte dei nostri concittadini nei confronti dei libri e sembrano quasi decretare la fine della letteratura, soppiantata da altre forme di narrazione più avvincenti e, guarda caso, “veloci”, come i film e le serie tv.

Di converso, però, laddove alcune realtà esauriscono il loro ciclo, altre ne intraprendono uno nuovo: si tratta, sempre più spesso, di progetti innovativi e originali che sorgono dalla creatività e dalla perspicacia di chi nella cultura e nella letteratura ci crede fortemente e ci investe in tutti i sensi. Uomini e donne che decidono di spendere tempo e denaro per concretizzare un’idea, per creare uno spazio di divulgazione e di condivisione, rigenerando con intelligenza il ruolo delle librerie e infondendo nuova linfa vitale a tutto il mondo della cultura e della conoscenza. 

Una nuova idea di libreria

Pensiamo a realtà come La Piccola Farmacia Letteraria a Firenze: nata da un’idea di Elena Molini, in collaborazione con le psicologhe Ester Molini e di Deborah Sergiampietri, la PFL costituisce un esempio eccellente di reinvenzione del ruolo delle librerie e dei librai. I libri qui sono catalogati non per autore o per genere ma in base alle emozioni e agli stati d’animo che contengono. Ogni titolo è corredato da un bugiardino – proprio come quello dei farmaci – con tanto di indicazioni terapeutiche, posologia ed effetti collaterali: la relazione con i lettori è così altamente valorizzata e arricchita, a partire dalla convinzione che leggere non è semplicemente un atto di evasione ma può diventare una vera e propria cura per l’anima.

La Piccola Farmacia Letteraria di Firenze. Fonte: Pagina Facebook

Anche i giovani grafici e designer di Tic Edizioni hanno deciso di mettere in campo la loro idea di libreria: il Punto TIC, che ha due sedi a Roma, è uno spazio dove è possibile trovare libri ma anche non-libri. Poesie in forma di magneti, cartoline che ritraggono una Capitale decisamente insolita, le avventure di Er Cane e, da poco, anche di Er Gatto e molto altro ancora. Una sorta di wunderkammer di parole e immagini che si fanno potenti strumenti della fantasia, innescando possibilità di ulteriori creazioni e invenzioni. 

Le storie di Er Cane di Tic Edizioni. Fonte: Pagina Facebook

A Trento, nei pressi del Castello del Buonconsiglio, sorge da poco più di un anno la libreria-laboratorio Due Punti che nasce dalla precisa volontà dei suoi fondatori, Elisa Vettori e Federico Zappini, di offrire un luogo di incontro e di scambio per tutto il quartiere. Oltre a presentazioni e workshop, Due Punti ospita iniziative come la cena in libreria o gli audaci Open Mic, costituendosi come un punto di riferimento culturale e sociale ad ampissimo spettro che non promuove solo la lettura ma stimola la curiosità e favorisce le relazioni sociali.

Coraggio e intraprendenza non mancano nemmeno a Bari dove sorge Millelibri-Poesia e altri mondi, una libreria specializzata che ha un aspetto particolarmente familiare e accogliente: merito della giovane libraia Serena Di Lecce che ha saputo creare un ambiente in cui ci si sente a casa e che riesce a coniugare in modo sorprendente il linguaggio poetico con quello fotografico. Millelibri ospita numerosi eventi a cadenza settimanale, accomunati da una semplice e vincente caratteristica: al centro c’è lo scambio e l’interazione tra i partecipanti.

Nuove frontiere di divulgazione letteraria

Siamo di fronte ad un enorme, meraviglioso cambiamento in atto: a dispetto di chi si ostina a credere che di libri possano e debbano parlare soltanto i critici letterari, possibilmente attraverso i canali tradizionali di comunicazione, o che il mestiere di libraio non abbia futuro, assistiamo (con gioia) al fiorire di profili Instagram e canali Youtube dedicati ai libri ma anche di iniziative pregevoli e assai stimolanti che riguardano la lettura, come il bookcrossing o il progetto di Ambulanza Letteraria; per non parlare del settore degli audiolibri, in forte espansione, che sta aprendo nuovi orizzonti di possibilità precluse al metodo di lettura tradizionale. 

Ambulanza letteraria è un’unità mobile di idee esplosive per lettori in cerca di antivirus letterari. Fonte: Pagina Facebook del progetto

Con l’auspicio che la cosiddetta “legge sul libro”, licenziata dalla Commissione Cultura della Camera a giugno 2019 e attualmente bloccata in Senato, possa essere presto promulgata, anche noi di Artwave vogliamo offrire la massima visibilità alle librerie e alle case editrici indipendenti ma anche a tutti quei progetti di diffusione letteraria e culturale che arricchiscono l’intera società: per questo, nelle prossime settimane verrà inaugurata una nuova rubrica in cui troverete le storie coraggiose e ardite dei protagonisti e delle protagoniste dell’editoria italiana indipendente.

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