Esce oggi “Lions“, il nuovo singolo di Lorenzo Nada, meglio conosciuto come Godblesscomputers.

Lo abbiamo intervistato e ci siamo fatti raccontare com’è nato questo nuovo, ruggente, brano.

GBC_LIONS_cover_hd

La copertina del singolo “Lions” – Godblesscomputers

Lions” è la tua nuova creazione musicale. Puoi raccontarci com’è nata?

Lions” ha un’anima tribale data dai movimenti ritmici delle percussioni mischiata con echi dub e bassi profondi. Sono un grande appassionato di musica Reggae/Dub; ho attinto dalla mia collezione di dischi per campionare un canto Nyabinghi e costruire su di esso la melodia del brano.

L’atmosfera che viene a crearsi, durante l’ascolto del brano, ti risucchia in una giungla fitta di flora e fauna, quasi da non riuscire a vedere dove si sta camminando. Anticiperà un concept album con influenze tribali ed esotiche?

Sono contento che riesci ad immergerti in una ambientazione del genere, perchè ho proprio immaginato di trovarmi lì mentre stavo scrivendo “Lions”. In realtà, ho voluto ambientare tutto il disco all’interno di un’isola misteriosa e volevo ci fosse un momento più tribale e mistico che riportasse l’ascoltatore in una dimensione esotica, naturale, spirituale.

Nonostante nel disco ci siano altri brani con delle percussioni, “Lions” è l’episiodio più marcatamente tribale.

GBC 4

Godblesscomputers © Guido Garotti

Veleno”, “Plush and Safe”, “Solchi”. Questi album rappresentano appieno la tua evoluzione musicale e la voglia di sperimentare nuovi suoni. Qual è stato, però, l’album che ti ha fatto “soffrire” di più, con il quale hai dovuto combattere maggiormente a livello di produzione?

In realtà il momento della produzione in studio non l’ho mai sofferta. Anzi, trovo che in generale sia il momento che preferisco di tutta la genesi e lo sviluppo di un disco, anche rispetto al live. Mi piace il momento della creazione, mi piace vedere la struttura del brano che prende forma e sentire l’emozione di qualcosa che si sta formando.

Per me è più difficile e impegnativo costruire uno spettacolo e riproporre i miei brani dal vivo.

La filiera musicale riprenderà, si spera, a pieno regime dal 2021 e tutti i concerti sono stati annullati. C’è chi identifica la dimensione del live streaming come il futuro e chi, addirittura, ha già fatto un concerto in streaming a pagamento. Qual è la tua opinione in merito a questa forma di fruizione della musica?

Mi auguro che lo streaming non diventi il futuro della musica, perchè credo fermamente nel momento della condivisione di energie all’interno di uno spazio condiviso. Dopodiché, credo che lo streaming sia uno strumento importante per condividere musica e, nel caso degli streaming a pagamento, dare un contributo economico a musicisti e addetti ai lavori in un momento difficile come questo. Ma credo che concerti dal vivo e streaming siano proprio momenti di fruizione diversi che toccano emozioni non sovrapponibili.

GBC 3

Godblesscomputers © Guido Garotti

Quali sono stati i tuoi ascolti durante la quarantena? Quali dischi ti sei “mangiato”?

Durante la quarantena devo dire che ho ascoltato meno musica del solito: ne ho senz’altro fatta di più rispetto a quella che ho ascoltato. Premetto però che di musica ne ho sempre divoratata moltissima, perciò anche durante questo periodo ci sono dischi che ho letteralmente consumato.

Ho ascoltato molto hip hop strumentale, nu-jazz contemporaneo, nu-soul e ho scoperto questo artista francese (Chaton) che ha un mood super chill che ha accompagnato molti momenti della mia quarantena. Questi, comunque, sono i dischi che ho divorato:

Tom Misch & Jussef Dayes – What Kinda Music
Mono:Massive & Philanthrope – Monothrope
Yazmin Lacey – Morning Matters
Guts – Philantropiques
Chaton – Possible

Come te lo immagini il tuo primo vero live dopo questa fase d’emergenza?

Francamente non riesco ad immaginarmelo. Mi sembra tutto così assurdo al momento che evito di pensarci.
Preferisco ragionare step by step e pensare prima di tutto a come portare i brani nuovi del vivo. Poi mentre costruirò il live proverò ad immaginare anche a come reagiranno le persone sotto al palco.

Facebook: Godblesscomputers
Instagram: godblesscomputers

Immagine di copertina: © Guido Garotti
© riproduzione riservata