Andrea Gandini è un giovane artista italiano, nato a Teramo, in Abruzzo, nel 1997, che vive e lavora a Roma fin da quando era piccolo. È proprio nelle strade della capitale che Andrea ha iniziato a coltivare la sua passione per le sculture di legno. La sua specialità consiste nell’intagliare un volto o un busto in un tronco d’albero morto, regalandogli un’identità umana. In giro per Roma se ne contano ben 54. Tutte le altre aspettano solo di essere trovate. Sul sito dell’artista, inoltre, è possibile segnalare le opere in cui vi imbattete per strada compilando un semplice form.
Quando lavora in strada Andrea non chiede mai autorizzazioni, sia per via delle lungaggini burocratiche, sia perché questo limiterebbe la sua incredibile libertà espressiva.

Il mio intervento diventa una lapide eretta in onore di quello che un tempo era un albero e quindi una forma di vita.

 

Oggi Andrea è un’artista affermato e riconosciuto a livello nazionale e, oltre a intagliare volti sui tronchi degli alberi, ha iniziato anche a realizzare diverse opere su commissione in tutta Italia, sfruttando sempre la sua incredibile abilità manuale e la sua inesauribile creatività.

Andrea Gandini all’opera su un tronco d’albero a Roma.
Photo copyright: pagina Facebook Andrea Gandini

Noi di Artwave.it gli abbiamo posto qualche domanda per conoscerlo meglio.

Ciao Andrea, è un piacere poterti ospitare sul nostro sito! Perché non ci parli un po’ di te, delle tue origini, del tuo percorso che ti ha portato ad essere l’artista affermato che sei oggi?  

Questa attività è nata nel 2015, ho iniziato scolpendo piccoli pezzi di legno nel mio studio/ garage.
A un certo punto mi è venuto in mente di realizzare una scultura su un tronco appena fuori il garage, avevo pensato di fare una specie di insegna ma poi è diventata una vera e propria faccia.

Qual è il tuo rapporto con il materiale che utilizzi per creare le tue sculture? Cosa vuoi trasmettere al pubblico con le tue creazioni?

TRONCOMORTO 38
LUNGOTEVERE, ROMA
Collaborazione con Er Pinto, membro dei “Poeti del trullo”, che ha composto una poesia in romanesco appositamente per questo pezzo.
La poesia recita:
Ieri ero n’albero oggi so’n tronco
è l’arte a ridamme la vita ed un volto
con questo io stesso lo imparo e lo insegno
c’è inciso chi sono su ‘n pezzo di legno
La poesia rappresenta perfettamente l’idea dietro le sculture, il racconto di una vita passata e una saggezza intrinseca nel volto intagliato. Andrea Gandini – Copyrights 2018 ©

Il materiale che utilizzo, i tronchi di legno, rappresenta la rimanenza di ciò che era un essere vivente. Un tronco, nato da un seme, con dei fluidi che scorrevano al suo interno, come vasi sanguigni e delle fibre paragonabili a quelle muscolari.
Raffiguro principalmente volti perché mi piace l’idea di dare un’identità al tronco che se pur morto rappresenta in qualche modo un individuo.

Nonostante la tua giovane età, sei già un artista riconosciuto e affermato in tutta Italia. Come vivi l’esser diventato un personaggio pubblico? Ti crea più piacere o più imbarazzo?

Non direi di essere diventato un personaggio pubblico, piuttosto credo di aver riunito nel tempo un certo numero di persone che apprezzano quello che faccio e mi sostengono.

Oggi realizzi molti lavori anche su commissione. Preferisci lavorare autonomamente o realizzare sculture per conto di qualcuno? Ci sono state volte in cui hai rifiutato l’offerta che ti era stata fatta?

TRONCOMORTO 6
VIA JENNER, ROMA
Il tronco inizialmente era privo di fogliame di fattosembrava morto. Dopo qualche mese dall’intaglio sono comparse delle foglie verdissime. Andrea Gandini – Copyrights 2018 ©

I lavori su commissione vanno a pari passo con quelli pubblici (per strada e per i festival di street art). I lavori in strada mi permettono di entrare in connessione con le persone e far conoscere il mio lavoro mentre quelli su commissione mi permettono di stare da solo, riflettere disegnare e viaggiare.

Al giorno d’oggi essere un giovane artista di successo in Italia non è affatto semplice. Qual è il consiglio che ti senti di dare ai tuoi coetanei che lottano per concretizzare proprio sogno?

Credo sia presto per definirmi un artista di successo però credo di poter dare un consiglio agli altri giovani artisti, ossia di prendere ispirazione dai grandi del passato e del presente. Oggi come oggi ci sono moltissimi esempi di artisti che si sono creati da soli e che ce la stanno facendo con le loro forze.
L’artista contemporaneo che ammiro di più è Edoardo Tresoldi che, partendo dalla strada, è riuscito a creare un suo sistema personalissimo attraverso il quale sta crescendo sempre di più.

Progetti per il futuro? Dove ti vedi da qui a dieci anni?

Non ho idea di dove mi troverò tra 10 anni però spero e credo che farò tronchimorti sempre più grandi e complessi e magari inizierò nuovi progetti.

 

Potete seguire Andrea Gandini su Facebook, Instagram e o scoprire di più navigando sul suo sito web.

© riproduzione riservata